Osservatorio Migranti Basilicata, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Medici per i Diritti Umani (MEDU), Legal Clinic Università Roma Tre,

Osservatorio Migranti Basilicata, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Medici per i Diritti Umani (MEDU), Legal Clinic Università Roma Tre,

sono liete di invitarLa alla TAVOLA ROTONDA

Lo sfruttamento lavorativo dei migranti: le novità introdotte dalla direttiva 2009/52/CE e le nuove forme di accoglienza SABATO 27 SETTEMBRE,

ORE 10°° Sala Consiliare del Comune di Venosa

Programma

Ore 10:00 Apertura dei lavori e presentazione dei partecipanti

Ore 10:30 Tavolo LEGALE I diritti dei lavoratori migranti nel comparto agricolo: riflessioni a partire dall’impatto della direttiva 2009/52/CE a due anni dal suo recepimento a opera del D.lgs 109 del 2012.

Modera: Enrica Rigo, Facoltà di Giurisprudenza, Università Roma Tre

Partecipano:

Salvatore Fachile – ASGI Roma

Monica Mc Britton – Facoltà di Giurisprudenza, Università del Salento Marina Angiuli – ASGI Puglia

 

Ore 13:30 Pausa pranzo

Ore 14:30 Tavolo ACCOGLIENZA. Task Force Puglia e Basilicata a confronto. Puglia e Basilicata. Territori contigui e interessati, seppur con modalità e numeri diversi, dal fenomeno dei lavoratori stagionali in agricoltura e dalle problematiche connesse alle dinamiche di impiego di tale manodopera. Problematiche a cui quest’anno la Regione Puglia e la Regione Basilicata hanno cercato di dare risposta con l’istituzione di due Task Force. Ad oggi, tali Task Force non hanno sortito gli effetti desiderati. Cosa non ha funzionato? Quali gli elementi da tenere, quali da innovare?

Modera: Domenico Perrotta, Ricercatore di Sociologia, Università di Bergamo

Ore 17°° Chiusura dei lavori ed elaborazione di un documento condiviso

 

Tra gli invitati: ASGI, Osservatorio Migranti Basilicata, Fuori dal Ghetto, Cestrim, Lunaria, Libera, Filef, Art Village, Casa Sankara, Io ci sto, BSA, Ass. Michele Mancino, Finis Terrae, Amisnet, Radio Ghetto, Rete Primo Marzo, Legal Clinic Roma Tre, La Buona Creanza, Ex-Snia, Comitato di Saluzzo, Emergency, Medu, FLAI/CGIL Basilicata, FLAI/CGIL Foggia, FLAI/CGIL Bat.

 

Il workshop si svolge nell’ambito del progetto ”Terragiusta. Campagna contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti in agricoltura” che ha come obiettivo generale quello di promuovere la tutela della salute e delle condizioni di lavoro dei migranti impiegati nel settore agricolo in Italia. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Charlemagne, dalla Fondazione con il Sud, dalla Fondazione Nando Peretti e dalla Open Society Foundations.

Presidio Permanente Castelnuov​o per Osservator​io contro la repression​e -AVVISI DI GARANZIA PER 2 ATTIVISTI DEL PRESIDIO PERMANENTE DI CASTELNUOVO SCRIVIA : LESA LA DIGNITA’ DELLA DITTA LAZZARO!

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 Presidio Permanente Castelnuov​o per Osservator​io contro la repression​e. 27 ago  AVVISI DI GARANZIA PER 2 ATTIVISTI DEL PRESIDIO PERMANENTE DI CASTELNUOVO SCRIVIA : LESA LA DIGNITA'  DELLA DITTA LAZZARO! Ci … Continua leggere…

L’INUTILE TASK FORCE E I BRACCIANTI SENZ’ACQUA

L’INUTILE TASK FORCE E I BRACCIANTI SENZ’ACQUA

È la terza edizione di “Fuori dal ghetto” a Venosa, una festa nata per rompere l’isolamento nel quale vivono i braccianti africani nelle campagne lucane e per denunciare le loro condizioni di vita e di lavoro.
È l’occasione per fare il punto su cosa sta succedendo nelle nostre campagne.

Sono ormai più di venti anni che ogni estate arrivano centinaia di braccianti per la raccolta dei pomodori. Vivono in casolari abbandonati, senza acqua corrente ed elettricità. Sono sfruttati da parte dei caporali in accordo con i produttori locali, vengono pagati a cottimo o con paghe da fame. Spesso si tratta di persone che fuggono da guerre e povertà, persone che andrebbero tutelate e che trovano nel lavoro nero in agricoltura l’unica fonte di reddito. Negli ultimi anni, molti arrivano anche dal Nord Italia dove avevano un lavoro regolare che hanno perso in questo periodo di crisi economica.

Dopo la chiusura del centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio (2009), la Regione Basilicata ha messo in campo, per quattro anni, solo progetti di tamponamento dell’emergenza (fornitura di acqua ai casolari e poco altro), utilizzando (male) denaro pubblico, senza affrontare in maniera strutturale il problema dello sfruttamento del lavoro.

Nel 2014, per la prima volta e con grande battage mediatico, la Regione ha messo in campo una “task force”, affermando di voler realizzare un intervento strutturale: centri di accoglienza per i lavoratori stagionali, liste di prenotazione di braccianti presso i centri per l’impiego, incentivi economici e bollini etici per le aziende che assumono in regola.
Samo a fine agosto, i braccianti sono da settimane a Boreano, a Palazzo, a Montemilone. Molti altri stanno arrivando. La raccolta ormai è iniziata.

Ma tutto è come al solito, anzi, peggio.

I centri di accoglienza non ci sono. Inizialmente, erano previsti all’interno dei paesi, a Venosa, Lavello, Palazzo. Bene: romperanno la segregazione in cui vivono i braccianti, pensavamo. Sbagliavamo. Poi, è stata annunciata una tendopoli a Boreano. Male, abbiamo pensato: di nuovo un ghetto. E poi, nulla. Solo annunci. Forse i centri di accoglienza verranno attivati a raccolta finita?

Le liste di prenotazione non ci sono. E se ci sono, non servono a nulla: le imprese agricole – quelle che non raccolgono con le macchine – continuano a preferire i caporali, molto più efficienti.
Alle imprese cosa importa delle condizioni in cui vivono i loro dipendenti? Nulla. Gli imprenditori migliori pagano e non si curano di quanto alta sia la percentuale che prende il capo nero sulle paghe dei braccianti. I peggiori, semplicemente, non pagano.
Anche nella raccolta 2014 il caporalato ha vinto.

Ma non è finita: nonostante un impegno di spesa di centinaia di migliaia di euro, quest’anno non c’è neanche l’acqua davanti ai casolari in cui vivono i lavoratori!
Il Comune di Venosa si era impegnato a garantire almeno l’acqua: dov’è? Come possono lavarsi i braccianti, una volta tornati dal lavoro nei campi?
(…in realtà, anche a questo pensano i caporali: 50 centesimi per 20 litri di acqua).

Chiediamo le dimissioni di questa inutile task force.

Chiediamo che venga garantita al più presto
la fornitura di acqua ai braccianti.

Fuori dal ghetto – Scuola di italiano di Boreano – Osservatorio Migranti Basilicata
24 agosto 2014

Apre il 18 Agosto “La Scuola di Boreano”

Corso di Lingua Italiana PSG

Apre il 18 agosto e per tutto il mese di settembre a partire dalle 17,00 escluso il Sabato e la Domenica                                            " La Scuola di Boreano ". Corso di Lingua Italiana per Stranieri e che si tiene tra i braccianti di Boreano e non solo.

 

Per Informazioni Contattare il Gruppo Fuori dal Ghetto o l'Osservatorio Migranti Basilicata.