Progetto

“IL DISAGIO ABITATIVO DEI LAVORATORI STAGIONALI

comunitari ed extracomunitari nell’area Bradanica-Ofantina“

 

Lungo le vie che fiancheggiano il Basentello, la fiumara di Venosa, il torrente Oliveto lo stesso OFANTO disseminate lungo quelle che dovevano essere i piani di bonifica degli anni ’50 le MUTE presenze di pietra i borghi rurali.

Le semplici piccole costruzioni in tufo spesso composte da solo 1 o 2 piani fuori terra, dagli intonaci rossi scolorati dal tempo a volte dai basamenti rivestiti in pietra più dura. Tali immobili presentano talvolta un piccolo porticato esterno. Bene gli immobili sono appunto lì MUTI ed INUTILIZZATI!

Naturalmente stessa sorte tocca  agli spazi che dovevano essere d’uso pubblico: chiese rurali, scuole rurali, piazzette etc.  

Premesso che:

·          nessun intervento potrà essere risolutore del DISAGIO ABITATIVO di circa 3.000 persone che “transitano” nelle aree bradaniche-ofantine durante il periodo di raccolta dei pomodori;

·          i lavoratori stagionali comunitari e non , anello debole di una catena di un sistema sociale che praticamente ignora le esigenze abitative di tali lavoratori, non hanno alcuno strumento e mezzo per far emergere il proprio disagio;

·          va superato il concetto di “emergenza” con interventi tampone che tutto sommato nell’area grazie  al centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio, con tutti i limiti e le incongruenze del caso , ha sopperito a tali necessità;

Tutto ciò premesso in un ottica di medio lungo periodo attraverso una strategia di marketing sociale per raggiungere soggetti pubblici e privati che possono essere utili al raggiungimento dello scopo.

Quello che vorremo proporre e discutere all’interno del convegno è una o due ipotesi di lavoro:

·          Ipotizziamo la costituzione di un progetto pilota che per semplificare chiameremo AGROCITY. L’unità minima sulla quale calibrare la capienza per un numero di 200-250 lavoratori da ospitare. In un ottica di lungo periodo la creazione di più alberghi diffusi da ubicare nei punti strategici dell’area bradanico-ofantina.

·          La ristrutturazione dei volumi recuperabili appartenenti al demanio e/o privati dei villaggi della Riforma fondiaria. Nella stessa ottica di recupero di unità edilizie per contenere un numero di lavoratori da ospitare che non superi un certo limite.

Naturalmente sia nell’uno che nell’altro caso vanno previste le urbanizzazioni o l’adeguamento delle stesse nel caso fossero carenti e/o insufficienti .

 

Coordinatore arch. Bernardo BRUNO

 

e-mail: bernardo.bruno@archiworldpec.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro di Documentazione Associazione Michele Mancino, Largo Caprone n° 10, 85026 Palazzo San Gervasio (PZ)

E mail: ass.michelemancino.palazzosg@gmail.com                       cell:3201824510                                   C.F. 93022650761

 

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