Accoglienza negata agli immigrati-fonte Gazzetta del Mezzogiorno 27-09-2010

Accoglienza negata agli immigrati

  «Cancellato» l’avviso per la gestione del centro in contrada Piani (Palazzo S. Gervasio)

     • Un avviso pubblico per la gestione di un centro di accoglienza presentato con l’obiettivo di garantire ospitalità ai lavoratori stagionali costituiti in gran parte da immigrati che svanisce nel nulla. È accaduto a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, ma il territorio interessato si sarebbe articolato tra Basilicata e Puglia. E anche nella provincia di Barletta-Andria-Trani e precisamente fino a Loconia, in agro di Canosa, passando per Spinazzola e Minervino.

 

   Insomma un passo avanti, due indietro, almeno per quel che riguarda la zona compresa tra l’Alta Murgia e il Melfese e, in particolare tra Loconia e Palazzo San Gervasio.

 

   LAVORATORI IMMIGRATI E STAGIONALI -Gli immigrati che si recano nella zona per prendere parte alle attività presenti in agricoltura si ritrovano con gli ormai atavici e soliti problemi: assenza di servizi, primo tra tutti quello delle abitazioni.

 

   È chiaro che non ci si trova di fronte a un nuovo «caso Rosarno» o agli alloggi fatiscenti offerti in alcune zone del Foggiano. Spesso, ma non sempre, gli immigrati sono   ospitati in case rurali dignitose ma non sempre dotate dei servizi essenziali. Altre volte si sistemano in luoghi di fortuna. Insomma i problemi restano e sono abbastanza diffusi sul territorio.

 

   Gli immigrati stagionali sono quasi tutti regolari con il permesso di soggiorno e or   mai si trasferiscono da un’area all’altra del paese in base alla tipologia di raccolta e al tempo di maturazione dei prodotti agricoli (si va dalla raccolta del pomodoro alla vendemmia alla raccolta delle o l ive ) .

 

   «In particolare nell’area estesa tra Puglia e Basilicata   (Loconia e Palazzo San Gervasio ) il numero di immigrati regolari varia dalle decine fino a superare, in alcuni periodi anche il migliaio di persone impiegate nella raccolta agricola, – precisano dall’as – sociazione “Home & Homme” – ma senza avere nessun tipo di assistenza o servizi come il   resto dei cittadini autoctoni, anzi addirittura alloggiano in grotte prive di qualsiasi tipo di idoneità alloggiativa e di servizi igienici, per ironia una nelle quali risiedono è chiamata grotta paradiso, e per aggravare la loro situazione sono pure sottogagati».  

 

   L’AVVISO PUBBLICO -A fronte di tutto ciò il Comune di Palazzo San Gervasio ha deliberato un avviso pubblico n° 1089 del 03/07/2010 per l’adeguamento e la gestione del Centro di Accoglienza di Contrada Piani nel programma di solidarietà per l’ospi – talità dei lavoratori extracomunitari.

 

   A tale avviso ha risposto l’associazione «Home & Homme – onlus» che ha sede a Barletta e da sempre impegnata nel sostegno agli immigrati extracomunitari.

 

   L’associazione ha partecipato al bando in questione, ma a sorpresa, il Comune con una lettera recapitata all’Associa – zione, ci ha comunicato che non intende più attuare il progetto.

 

   «La cosa grave non è solo che il Comune, con estrema indifferenza, davanti ad un problema vero e urgente, abbia dimostrato un disinteresse totale, – precisa il responsabile dell’associazione Badr Fa k h o u r i – ma anche che non abbia posto in essere alcun piano alternativo per garantire un soggiorno adeguato per i lavoratori migranti (problema,questo, che si propone ciclicamente ogni stagione) durante il periodo della raccolta».

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