Nader e Berlusconi (uno degli ultimi del mondo e uno dei più ricchi e potenti)

   Nader e Berlusconi
(uno degli ultimi del mondo e uno dei più ricchi e potenti)
In questi giorni tutti i media nazionali ci raccontano delle intenzioni Berlusconi circa la Giustizia. “Mi vogliono eliminare con l'arma giudiziaria, ripresenteremo tutti i provvedimenti sulla giustizia.". E poi sulla Corte di Costituzionale: “Saranno necessari i due terzi dei componenti per abrogare le leggi in modo da evitare che si ripetano le situazioni di oggi, quando il Parlamento discute una legge, la approva e se non piace ai magistrati di sinistra, la impugnano davanti alla Consulta che, essendo costituita in prevalenza da giudici che provengono dalla sinistra, la abroga anche se è una legge giusta e giustissima". Lancia l’ennesimo attacco alla Magistratura e via dicendo. Fin qui tutto normale, anche se di normale non c’è nulla perché un capo di governo non dovrebbe sferrare attacchi quotidianamente a turno a questa o a quella istituzione.
E’ proprio anche di questi giorni la notizia riportata da organi di stampa locali, secondo la quale Nader, un cittadino tunisino, che viveva a Palazzo San Gervasio (PZ) e che aveva lavorato in varie aziende agricole della Puglia e Basilicata in modo continuativo, con due soldi e a nero, senza mai riuscire a regolarizzarsi sotto l’aspetto soggiorno in Italia,  è stato attinto da decreto di espulsione dal Questore di Potenza. Lui,  Nader , era rimasto nel centro dell’alto Bradano.  Ma dove poteva andare se nel suo Paese, la Tunisia, tutti sanno cosa sta accadendo? Il presidente Ben Alì deposto a furor di popolo. Molti giovani stanno lasciando la loro Patria per approdare a Lampedusa. La Tunisia adesso è un Paese allo sbando. Come poteva ritornarci Nader? Disperato, ha chiesto aiuto a chiunque.  Voleva rivolgersi a un avvocato. Ma i soldi dove andava a prenderli?
Sta di fatto che la mattina del 18 febbraio, di buon ora, i carabinieri di Palazzo San Gervasio  si recano a casa di Nader  pensando, riportava il quotidiano “La Nuova del Sud” , “di poter concludere l’operazione di polizia giudiziaria con una certa sollecitudine e pure senza grossi intoppi durante un servizio predisposto con cura” anche perché aggiungeva“si sapeva dove andare e chi trovare, ………, gli stessi Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato (Sic!), un tunisino clandestino, Nader Mahgoub, 38 anni, da tempo ricercato dalle forze dell’ordine perché inottemperante ad un decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal questore di Potenza lo scorso 11 febbraio. Era rimasto a Palazzo S. Gervasio nonostante che su di lui pendesse un provvedimento chiaro e perentorio.”
Sempre secondo il quotidiano i “carabinieri si erano accorti che il tunisino non si fosse mai allontanato dal paese e si era attivati per mettergli le manette ai polsi.” Però il brigante di Nader, vistosi circondato, per sfuggire non ai carabinieri ma alla disperazione, si cospargeva di alcool per prepararsi a darsi fuoco.  I Carabinieri subito comprendevano e facevano appena in tempo a sfondare una finestra per strappare gli abiti di dosso al clandestino prima che azionasse l’accendino.
“La repentina azione dei militari della Benemerita, concludeva “La Nuova” evitava che si consumasse un’autentica tragedia….”
Che dire? Bravi i Carabinieri e bravo il giornalista a riportare con puntualità l’accaduto.
Ma una domanda sorge spontanea. Se Nader ne avesse avuta la possibilità, avrebbe fatto di tutto per cancellare la legge Bossi-Fini?
Non lo spremo mai perché Nader non potrà mai diventare Presidente del consiglio dei ministri perché non è un italiano? Nader non ha quarantatre avvocati-parlamentari e un ministro della giustizia, che si riuniscono a Villa San Martino ad Arcore per decidere la linea difensiva da adottare nell’istituendo processo per via della nipote di Mubarak.
Nader ha sbagliato. Perché non ha detto di essere il nipote di Gheddafi? Chi lo difenderà nel processo e dall’espulsione? Come si dice da queste parti “curnut e mazziat”. Sfruttato ed espulso. Che tristezza!
Il c.d. Associazione Michele Mancino e l’Osservatorio Migranti Basilicata finanzieranno i costi della difesa di Nader con i pochissimi mezzi di cui dispongono.
E io mi chiedo: continuerò a mangiare sughi di pomodori sapendo che molti sono stati raccolti da Nader?
Bari, 23.2.2011
                                                                               Nicola Montano, un lucano 

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