Report 25 Aprile 2011

                OMB                  مرحبا بكم
 
 
Sono ormai più di 10 anni che lavoratori stranieri, in gran parte provenienti dall'Africa ma anche dai paese dell'Est Europa, arrivano nelle campagne di Venosa, Palazzo San Gervasio, Lavello, per la raccolta dei pomodori. Arrivano con la speranza di un lavoro, invece trovano condizioni di vita al limite della sopravvivenza e condizioni lavorative schiaviste.
Sono ormai più di dieci anni che si cerca di sopperire ai bisogni fondamentali per la vita di questi lavoratori agricoli, come un ricovero per la notte (che non si può a tutt’oggi chiamare alloggio) nel Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio (la ex fabbrica di laterizi sequestrata alla mafia per la quale da anni l’Osservatorio Migranti Basilicata – OMB chiede lavori di ristrutturazione per rendere accettabili le condizioni igieniche e di sicurezza, almeno agli impianti sanitari ed elettrici). I volontari dell’OMB dall’inizio svolgono supporto ai braccianti attraverso un ambulatorio sanitario, un’assistenza legale e un corso d’Italiano: tutte attività svolte senza ricevere strutture adeguate dalle istituzioni. Lo scorso anno, proprio in fase d’avvio della raccolta del pomodoro, il Centro di Accoglienza è stato chiuso, le tensostrutture rimosse e i braccianti costretti a sopravvivere nei casolari abbandonati presenti nelle nostre terre se non addirittura in aperta campagna senza alcun ricovero, con totale assenza di acqua. Mancanze per le quali i volontari dell’OMB hanno cercato anche in questo caso di sopperire girando per le campagne con un furgone messo a disposizione gratuitamente da un’azienda locale, con a bordo una cisterna d’acqua, personale medico, sportello legale, materiali vari per le urgenze, vestiario, conforto e altro.
Il popolo del volontariato che da oltre 11 anni opera nell'area del Vulture – Alto Bradano, le donne e gli uomini che hanno in questi anni collaborato con l’Osservatorio Migranti Basilicata, vogliono ora portare l’accoglienza e il benvenuto all’interno del Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio oggi trasformato in prigione.
In attesa del permesso di soggiorno dal governo nazionale, che permetta di pianificare un’accoglienza diffusa, il progetto “مرحبابكم– Bienvenue – Benvenuti – Welcome – SENZA FILO SPINATO” propone di raccordare il lavoro delle realtà, come la Croce Rossa Italiana, che già lavorano all’interno della ex fabbrica di laterizi di Palazzo S. Gervasio quanto meno con le realtà locali che da anni sono impegnate nell'aiutare i migranti nell'area del Vulture – Alto Bradano: come l'OMB, la Caritas, il Comitato Cittadino, le realtà politiche del territorio, i sindaci dell'area. In altre parole tutti coloro che operano nel territorio: “contro la logica del carcere per i deportati da Lampedusa”.
مرحبابكم– Bienvenue – Benvenuti – Welcome – SENZA FILO SPINATO” è il nostro saluto ai popoli del Nord Africa in rivolta. Il nostro grido di solidarietà e di speranza nell’agire umano si associa a quello delle molteplici realtà che da giorni sono impegnati in tutta Italia per essere vicine a chi oggi viene privato della propria libertà: per dare sostegno, per capire questa nuova evoluzione del fenomeno migratorio, per condannare le azione repressive, per far si che i rappresentanti istituzionali si chiudano dentro alibi creati all’uopo, ma sappiano prendere ad esempio azioni coraggiose come quella del sindaci di Banzi, che il giorno dell'arrivo dei Migranti ha chiesto e ottenuto l'intervento dell'ANCI per una accoglienza diffusa.
In pratica con il progetto “مرحبابكم– Bienvenue – Benvenuti – Welcome – SENZA FILO SPINATO”, che ha già consegnato 400 capi di abbigliamento per le prime necessità all’interno dell’ex fabbrica di laterizi, si chiede di poter accedere all’interno della struttura per svolgere i servizi di supporto migranti per i quali l’OMB ha maturato un’esperienza decennale:

  • sportello legale con 2 avvocati,
  • corso di italiano
  • cooperazione con la Croce Rossa nell’ambulatorio sanitario
  • presenza al fianco di chi fa lo sciopero della fame per dare sostegno.

Il progetto propone inoltre:

  • di organizzare raccolte di scarpe, biancheria, asciugamani ecc.
  • di contattare altri medici
  • di fare appello a uomini e donne che sono già venuti in contatto con l’OMB e con l’associazione “Michele Mancino per l’Agricoltura” (associazione che opera a livello nazionale ed internazionale):

    • per confrontarsi con gli altri al fine di sviluppare un lavoro comune e condiviso,
    • per coniugare la Solidarietà e l'impegno politico, sociale ed in difesa dei diritti di tutti,
    • per aprire un forum di dialogo tra agricoltori, braccianti, migranti e rifugiati politici.

OMB – “مرحبابكم– Bienvenue – Benvenuti – Welcome – SENZA FILO SPINATO” 

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