Pittella: imigrati a Palazzo San Gervasio, subito un incontro col Prefetto

Ancora una volta, dopo la decisione di installare a Palazzo San Gervasio un campo di accoglienza per i profughi provenienti da Lampeduisa, il Governo ha deciso di trasformare, senza concordare con la Regione e gli Enti locali, tale campo in un Centro di identificazione ed ESPULSIONE.
Il popolo lucano e quello di Palazzo San Gervasio hanno dimostrato, insieme alle associazioni di volontariato, una maturità unica nell'accoglienza dei profughi, a fronte di un atteggiamento di riserva da parte di Regioni del Nord.
Non è accettabile, se non in via assolutamente transitoria e con garanzie, che si trasformi il campo di Palazzo in una struttura stabile per l'identificazione e l'espulsione.
E' necessario pertanto che si tenga subito un incontro ufficiale con il Prefetto di Potenza perchè, in qualità di rappresentante dello Stato nella nostra Provincia, dica con chiarezza cosa si intende fare, di qui ad alcune settimane per l'accoglienza degli immigrati che giungeranno nell'area dell'Alto Bradano per la raccolta del pomodoro.
Ancora un volta ci sarà lo scaricabarile lasciando la Regione da sola e senza alcun finanziamento a gestire l'emergenza dei lavoratori stranieri stagionali?
Ciò non è possibile e non sarà sopportabile!
Occorre concertare fin da ora le iniziative con le istituzioni locali, a partire dalla Regione, dal Comune di Palazzo San Gervasio alla Provincia di Potenza, coinvolgendo le associazioni di volontariato e i Sindacati.
Il Ministro Maroni che ha dimostrato nella vicenda dei profughi tanta competenza non può restare sordo ad un ragionamento che dia una soluzione avanzata, adeguata ed immediata sia a questa coda del problema profughi che a quello dei lavoratori che fra non molto arriveranno in Regione creando un'altra emergenza.
Al Presidente De Filippo deve andare in queste ore il pieno sostegno delle forze politiche, economiche e sociali della nostra Regione perchè si passi da una pratiica di occupazione del territorio a quella di una gestione condivisa. 

Ancora una volta, dopo la decisione di installare a Palazzo San Gervasio un campo di accoglienza per i profughi provenienti da Lampeduisa, il Governo ha deciso di trasformare, senza concordare con la Regione e gli Enti locali, tale campo in un Centro di identificazione ed ESPULSIONE.
Il popolo lucano e quello di Palazzo San Gervasio hanno dimostrato, insieme alle associazioni di volontariato, una maturità unica nell'accoglienza dei profughi, a fronte di un atteggiamento di riserva da parte di Regioni del Nord.
Non è accettabile, se non in via assolutamente transitoria e con garanzie, che si trasformi il campo di Palazzo in una struttura stabile per l'identificazione e l'espulsione.
E' necessario pertanto che si tenga subito un incontro ufficiale con il Prefetto di Potenza perchè, in qualità di rappresentante dello Stato nella nostra Provincia, dica con chiarezza cosa si intende fare, di qui ad alcune settimane per l'accoglienza degli immigrati che giungeranno nell'area dell'Alto Bradano per la raccolta del pomodoro.
Ancora un volta ci sarà lo scaricabarile lasciando la Regione da sola e senza alcun finanziamento a gestire l'emergenza dei lavoratori stranieri stagionali?
Ciò non è possibile e non sarà sopportabile!
Occorre concertare fin da ora le iniziative con le istituzioni locali, a partire dalla Regione, dal Comune di Palazzo San Gervasio alla Provincia di Potenza, coinvolgendo le associazioni di volontariato e i Sindacati.
Il Ministro Maroni che ha dimostrato nella vicenda dei profughi tanta competenza non può restare sordo ad un ragionamento che dia una soluzione avanzata, adeguata ed immediata sia a questa coda del problema profughi che a quello dei lavoratori che fra non molto arriveranno in Regione creando un'altra emergenza.
Al Presidente De Filippo deve andare in queste ore il pieno sostegno delle forze politiche, economiche e sociali della nostra Regione perchè si passi da una pratiica di occupazione del territorio a quella di una gestione condivisa. 

Ancora una volta, dopo la decisione di installare a Palazzo San Gervasio un campo di accoglienza per i profughi provenienti da Lampeduisa, il Governo ha deciso di trasformare, senza concordare con la Regione e gli Enti locali, tale campo in un Centro di identificazione ed ESPULSIONE.Il popolo lucano e quello di Palazzo San Gervasio hanno dimostrato, insieme alle associazioni di volontariato, una maturità unica nell'accoglienza dei profughi, a fronte di un atteggiamento di riserva da parte di Regioni del Nord.Non è accettabile, se non in via assolutamente transitoria e con garanzie, che si trasformi il campo di Palazzo in una struttura stabile per l'identificazione e l'espulsione.E' necessario pertanto che si tenga subito un incontro ufficiale con il Prefetto di Potenza perchè, in qualità di rappresentante dello Stato nella nostra Provincia, dica con chiarezza cosa si intende fare, di qui ad alcune settimane per l'accoglienza degli immigrati che giungeranno nell'area dell'Alto Bradano per la raccolta del pomodoro.Ancora un volta ci sarà lo scaricabarile lasciando la Regione da sola e senza alcun finanziamento a gestire l'emergenza dei lavoratori stranieri stagionali?Ciò non è possibile e non sarà sopportabile!Occorre concertare fin da ora le iniziative con le istituzioni locali, a partire dalla Regione, dal Comune di Palazzo San Gervasio alla Provincia di Potenza, coinvolgendo le associazioni di volontariato e i Sindacati.Il Ministro Maroni che ha dimostrato nella vicenda dei profughi tanta competenza non può restare sordo ad un ragionamento che dia una soluzione avanzata, adeguata ed immediata sia a questa coda del problema profughi che a quello dei lavoratori che fra non molto arriveranno in Regione creando un'altra emergenza.Al Presidente De Filippo deve andare in queste ore il pieno sostegno delle forze politiche, economiche e sociali della nostra Regione perchè si passi da una pratiica di occupazione del territorio a quella di una gestione condivisa. 

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