Stazione centrale di Palermo 30 Aprile/1° maggio 2011

Tra la sera del 29 e la mattina del 30 arrivano alla stazione centrale circa 90 tunisini dal C.A.R.A.  di Salina Grande provvisti di titolo di viaggio e permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari che in base all’accordo tra il Ministero dell’interno, la Protezione civile e Trenitalia dà loro diritto ad accedere a tutti i treni regionali per spostarsi su tutto il territorio nazionale. La protezione umanitaria, precludendo alla persona la possibilità di lavoro, obbliga lo Stato a farsi carico delle sue necessità: vitto, alloggio, trasporti.  La polizia ferroviaria di Palermo, in modo arbitrario, si è rifiutato di accettare i decreti ministeriali del 5 e del 7 Aprile,  come autorizzazione collettiva di accesso ai treni e ha preteso di procedere all’identificazione individuale e all’emissione di biglietti a titoli personali con conseguente blocco di tali persone per 24 ore.  La Prefettura, che era il naturale organo di mediazione con le autorità ferroviarie e che avrebbe dovuto in automatico allertare la protezione civile, non è intervenuta e si è rifiutata di riceverci quando noi siamo andati a sollecitare. Alla polizia ferroviaria abbiamo consegnato una richiesta scritta di riconoscere la validità della circolare o di motivare formalmente il rifiuto: da parte loro c’è stato il rifiuto di mettere qualsiasi cosa per iscritto. La Questura è intervenuta soltanto alle 17, 00 con il funzionario dottor Gangeri, dopo l’occupazione spontanea del treno da parte dei tunisini, saliti sul treno, quando hanno capito che sarebbe stato l’ultimo utile per arrivare a Messina.  Gangeri ha insistito sulla stessa procedura che aveva lo scopo di trattenere i migranti alla stazione fino al giorno dopo, procrastinando di ora in ora l’emissione dei biglietti e prolungando in definitivamente le identificazioni. Il nostro intervento è servito per ottenere un’assistenza minima: abbiamo ottenuto l’apertura dei bagni (negata fino alle 16,00), la consegna di 100 pasti (freddi: panino e frutta )avvenuta alle 20,30 da parte della Protezione civile, quest’ultima aveva chiesto l’aiuto di Biagio Conte (per stessa ammissione di Gangeri) e l’uso delle due sale d’attesa come luoghi per il pernottamento.  I biglietti nominali con destinazione finale, compilati a mano e consegnati alle 22,00, contraddicono la circolare emessa il 7 aprile e introvabile su internet, ma hanno il vantaggio di permettere ai tunisini di fruire di treni diretti e non regionali. 
1 Maggio : 30 tunisini circa sono partiti alle 7 di stamattina per Roma, all’ingresso del binario (5) una transenna e tre poliziotti che, a differenza da quanto affermato ieri sera da Gangeri, non hanno controllato i permessi, ma si sono limitati al controllo dei biglietti e un sommario depennamento delle liste scritte dal Forum (non dalla polizia ferroviaria). Intorno alle 9,00 sono arrivati 25 tunisini con Mimma, partiti stamattina da trapani e provvisti già del biglietto, stavolta compilato telematicamente, sempre con destinazione, e nome scritto a mano. Questi insieme ad altri 50 arrivati ieri hanno preso il treno per Roma delle 10,07:  una parte ha la coincidenza a Salerno per Milano, altri a Napoli per Torino, altri 3 sono partiti alle 13,30 per Agrigento. Restano alla stazione 15 tunisini, arrivati ieri sera, rimasti fuori lista e che partono domani :qualcuno di noi dovrebbe andare alla Stazione a controllare che diano la possibilità di pernottare nelle sale di attesa, mimma va alle 19,30 e sollecitare anche la protezione civile per il pasto.
Domani 19,00 riunione del Forum allo zeta
Laura Verduci 

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