IN CAMPANIA C’E’ UN LAGER…CHIUDIAMOLO_ rete antirazzista campania

> In Campania c'è un Lager… CHIUDIAMOLO!!
>
> _Contro la cultura e la pratica dell'apartheid_
>
> La militarizzazione con cui il governo ha intesto gestire l'arrivo
> di
> profughi e migranti dal nord-africa rispecchia la retorica emergenziale
> e securitaria del discorso pubblico sul tema dell'immigrazione e il suo
> continuo incattivirsi in chiave razzista. Ed è il volto interno della
> guerra che anche per questi motivi si sta conducendo in Libia!
>
> La trasformazione della caserma E. Andolfato di Santa Maria Capua
> Vetere
> in un centro di detenzione per immigrati e rifugiati è avvenuta in un
> regime di puro Stato d'eccezione, di autoproclamata "emergenza", con la
> costituzione di un campo chiuso e sorvegliato denominato CAI, acronimo
> sconosciuto alla pur fantasiosa proliferazione semantica che
> caratterizza la macchina della deportazione in Italia. Con un'ordinanza
> del 21 aprile la caserma è stata infine trasformata in un CIE, un
> "centro di identificazione ed espulsione". Sono le famigerate galere
> etniche per migranti istituite nel '98 dalla legge Turco-Napolitano e
> per le quali il "pacchetto-sicurezza" ha allungato i tempi di
> detenzione
> fino a sei mesi! Una lunga reclusione per persone accusate di nulla, se
> non di cercare una vita diversa, un lavoro o magari l'asilo politico e
> la protezione internazionale.
> La pratica della libertà di alcune migliaia di persone che hanno
> attraversato il Mediterraneo in queste settimane ha mandato però in
> crisi le procedure esistenti, dimostrandone tutto il carattere
> puramente
> ideologico. Così, saltato anche il paravento di burocrazie e
> dispositivi, la violenza e l'arbitrio si sono mostrate nella loro nuda
> realtà!
> Inizialmente il governo è stato costretto a riconoscere la protezione
> umanitaria, ma inspiegabilmente solo per le persone arrivate fino al 5
> aprile e con un permesso "non rinnovabile" che di fatto posticipa
> semplicemente la condizione di clandestinità. Poi c'è stata la
> detenzione illegittima, ai limiti del sequestro di persona, nei nuovi
> CAI/CIE di Santa Maria Capua Vetere, Palazzo San Gervasio,
> Civitavecchia…
> con molteplici violazioni dei diritti umani e delle stesse garanzie
> costituzionali.
> Fin dai primi giorni la Caserma Ezio Andolfato è diventata infatti un
> centro della vergogna, con centinaia di persone costrette a vivere in
> una tendopoli perennemente esposta al sole e con la polizia che ha
> represso il loro comprensibile malessere con cariche ripetute,
> lacrimogeni sparati tra le tende, uso di unità cinofile… Mentre
> decine di profughi si fratturavano gambe e braccia nel tentativo di
> saltare le mura e guadagnarsi la libertà!
> I rifugiati che sono oggi reclusi nel CIE di S.M. Capua Vetere sono
> stati detenuti per circa due settimane, prima su una nave militare
> trasformata in prigione galleggiante e poi nella caserma Andolfato,
> senza il vaglio di nessuna autorità giudiziaria. E quando infine è
> arrivata l'udienza del giudice di pace, al danno si è aggiunta la
> beffa, col rifiuto di scarcerarli per scadenza dei termini di legge e
> arrivando anzi ad affermare che i migranti si erano "autoreclusi" di
> propria spontanea volontà, che si lanciavano dalle mura perchè forse
> non gli piace uscire dalla porta…!
> Oggi le condizioni di detenzione sono diventate ancora più assurde, con
> le persone rinchiuse l'intera giornata nelle tende, private persino
> delle reti dei materassi, costrette spesso a usare le bottiglie per i
> bisogni fisiologici…! Intanto le mura della caserma Andolfato
> confezionano un chiaro messaggio di criminalizzazione sociale. Sono una
> vera frontiera del senso: al loro interno, dietro i pattugliamenti
> della
> polizia a cavallo (!), circondati giorno e notte dai reparti
> antisommossa, i "giovani coraggiosi che in nordafrica si rivoltano per
> la democrazia", diventano rapidamente "pericolosi e inquietanti
> clandestini"… e si svela tutta l'ipocrisia di chi a parole incoraggia
> la "lotta per la democrazia" e nei fatti vorrebbe continuare ad avere
> regimi polizieschi che impediscano la libertà di movimento ai propri
> cittadini, garantendo la blindatura della fortezza europa.
>
> Cancellare il CIE Andolfato è perciò una responsabilità di tutti! IL
> 21 MAGGIO MANIFESTEREMO A SANTA MARIA CAPUA VETERE per pretendere la
> chiusura di questo lager, come degli altri campi detentivi; per
> rivendicare il diritto a una vera accoglienza e alla regolarizzazione
> attesa anche dai tanti migranti che ancora sono costretti alla
> clandestinità in tutta italia; ci mobiliteremo contro le norme razziste
> approvate in questi anni e che servono solo a sfruttare i lavoratori
> immigrati, a speculare sulla politica della paura e ad affogare nella
> guerra tra poveri quel pò di libertà che ancora esiste.
>
> E' tempo invece di raccogliere il vento dei cambiamenti che arriva dal
> Sud per aprirci a una nuova visione del Mediterraneo. Che deve smettere
> di essere la tragica tomba di migliaia di persone che "non ce l'hanno
> fatta" per diventare un mare dei diritti e della libertà a partire dal
> fondamentale diritto di movimento degli esseri umani! 

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