20/06/2011 18:48

BAS“Le dichiarazioni dell’on. Vincenzo Taddei, l’unico a non ammettere che quello di Palazzo San Gervasio è a tutti gli effetti un CIE e l’unico a chiamarlo Centro di accoglienza, sono ancora più gravi ed ingiustificate perché cadono nella Giornata Mondiale del Rifugiato che, specie in Basilicata, assume un significato non solo simbolico tutto particolare dopo la forte denuncia della condizione di “detenzione” di alcune decine di migranti tunisini quale giornata per dare voce alle migliaia di persone costrette ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani” E’ il commento del segretario regionale della DC della Basilicata Giuseppe Potenza.
“Il deputato del Pdl – aggiunge il segretario DC – non solo ha difeso il provvedimento del Governo che prolunga sino a 18 mesi la detenzione nei CIE, giustificandone l’esistenza, ma è stato decisamente ingeneroso nei confronti dell’appello e delle iniziative dei vescovi lucani e della Caritas per superare le condizioni disumane documentate a Palazzo. Invece di sostenere l’attività di vescovi e volontari cattolici che da settimane sono mobilitati per affermare il rispetto dei diritti civili e umani dei migranti, Taddei ha invitato i presuli ad occuparsi di altro, quasi fossero degli oppositori del Governo. La DC invece – dice Potenza – si schiera dalla parte di vescovi e cattolici perché la decisione delle nostre autorita' di riportare sulle sponde africane coloro che cercano di raggiungere il nostro Paese corrisponde a farli tornare indietro su strade di fame e di morte che gia' conoscevano: non tutti saranno bisognosi di asilo, non tutti sono santi, ma poveri e condannati ad una vita di stenti lo sono di certo. A chi crede realmente nei valori della solidarietà non resta che denunciare posizioni e proposte che hanno tutto il significato di sperimentare ''un inedito apartheid''. Riteniamo inoltre che affidare servizi di assistenza ai migranti sul nostro territorio possa rappresentare un modo per riconoscere la funzione sociale del Terzo settore e del volontariato che possono generare occupazione”.

 

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