Report 15 Sett. – Servono Dottori e altro –

  Gervasio Ungolo

    Ancora in giro per le campagne. Questa volta assieme agli operatori di Medici senza Frontiere (MSF). Siamo stati in giro per i casali dal pomeriggio presto e con stupore li abbiamo trovati vuoti. Gli abitanti erano a lavoro. Almeno la magioranza di loro.

In molti casali l'acqua non è arrivata ancora. Il progetto della Provincia (Piano Operativo -P.O.-) è concentrato sull'area di Boreano. Lì l'acqua con l'autobotte arriva a giorni alterni. Lentamente partono anche gli altri servizi del P.O. Ieri, dalle testimonianze raccolte, sembrerebbe che il Camper della Provincia sia stato in giro nei casali di Boreano per aiutare la richiesta del STP (Straniero Temporaneamente Presente), una sorte di Tesserino Sanitario per gli irregolari appunto temporaneamente presenti, anche se in realtà  queste persone  "sono presenti da anni", mi faceva notare l'operatore di MSF.

Molte sono le richieste di intervento sanitario dalle più banali dovuti a dolori miuscolari o gonfiori reumatici a febbri, richieste specialistiche ed ernie inguinali, non mancano dermatiti e dolori gastroenterici. Molte anche le richieste di farmaci di cui gli antidolorifici e gli antibiotici.

In generale queste comunità soffrono di patologie legate alle loro condizioni di vita che sono altamente precarie, da una alimentazione poco corretta a condizioni lavorative estreme sia nelle ore lavorate, quando riescono a lavorare, sia nella qualità del lavoro, alla cronicizzazione di alcune patologie non curate o mal curate. Alcune di queste patologie insorte nel Paese di origine.

In generale la presenza diegli Operatori Sanitari di MSF è stata ben accolta ad eccezione in alcuni siti dove evidentemente non si vuole la presenza di persone esterne e soprattutto operatori umanitari per mantenere un alto grado di assoggettamento di queste comunità ed una vita di gruppo che evidentemente si impernia sulle regole dei  "capò" o meglio su chi organizza il lavoro.

Molti dei braccianti hanno già incontrato i sanitari del luogo. Si sono serviti soprattutto delle strutture sanitarie e dei Pronto Soccorso negli ospedali di Spinazzola (BAT) e di Venosa (PZ), quindi hanno la prescrizione medica per lo più la "Ricetta Bianca" e non quella "Rossa", i risultati delle analisi fatte, la raccomandazione ad incontrare medici specialisti e l'urgenza ad intervenire con interventi chirurgici di tipo ambulatoriali.

Altri invece non hanno ancora incontrato alcun sanitario e questo è per lo più dovuto alla mancaza di un mezzo li accompagni alle strutture preposte se non dietro pagamento del viaggio.

Di questo c'è ne stiamo occupando al più presto anche se con cantatti avuti con le strutture dell'ASP Uffici di Venosa andrebbero organizzate le strutture in modo da poter svolgere le pratiche legate al Tesserino Sanitario, sia anche di tipo STP, andrebbero organizzate le visite specialistiche visto la mobilità di queste persone che evidentemente non riescono ad attendere lunghe liste di attesa, all'accesso e somministrazione dei farmaci e alla continità della cura anche in altri luoghi.

Da notizie ricevute, lunedì dovrebbe esserci il Presidio Sanitario di Emergency nei pressi di Boreano preposti a soministrare Servizi di tipo sanitario di Primo e Secondo Livello.  

Noi continueremo a monitorare e vedere i braccianti nella speranza che migliorino le. loro condizioni di vita.

 

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