Report 5 Ottobre …. Solo Mistero? Da dove provengono gli appelli di alcune donne tunisine che sono alla ricerca dei propri cari?

 

 Il Mistero si infittisce. Non molto tempo fa, il 24 luglio scorso,  l’Osservatorio Migranti Basilicata, si imbatte casualmente su un social network con una donna tunisina. Questa sembra essere la sua identità. La donna, che da poco vedevano il proprio Paese uscire dalla cacciata del presidente Ben Alì, portava sulla foto del suo profilo uno scudetto con all’interno delle scritte in arabo che mi avevano incuriosite e che lei stessa, come poi mi ha spiegato, è una indicazione di andare a votare per le elezioni che si dovrebbero tenere il 23 ottobre in Tunisia quale segno di ritrovata democrazia. Gli chiesi l’amicizia e il primo messaggio che mi invia è:” buongiorno, sono alla ricerca di un gruppo di giovani tunisini partiti in marzo verso lampedusa, lasciando dietro essi delle famiglie disgraziate. Ho accettato la tua domanda, ed io vorrei sapere se hai delle piste, e se potrai aiutarmi. Penso che lavori in un ONG??afflitta scrivo male in italiano, in tt caso spero che abbia potuto comprendere, se no potrei rinviarti il messaggio in francese. Buona giornata”.

A questo è seguita la disponibilità ad aiutarla. La ricerca è partita subito in alcuni CIE e tra le comunità di tunisini che in quei giorni avevamo conosciuti presso il Centro di Accoglienza di Palazzo San Gervasio, poi diventato CIE, e presso le comunità della regione del Maghreb di nostra conoscenza, ci siamo attivati per un appello attraverso il nostro blog ( http://www.osservatoriomigrantibasilicata.it/?p=297 ).

Il ragazzo che cerca in modo particolare è partito il 29 marzo ed è arrivato in Italia il 30 marzo, è dell’’85 e si chiama S.S.

 

Una conferma del loro arrivo è che “le madri hanno visto i loro bambini su Canale 5” (ci sono delle correzioni fatte dallo scrivente) durante lo sbarco e che quindi non hanno dubbi della loro presenza in Italia ma che poi “bizzarramente” non hanno mai ricevuto più loro notizie e i loro cellulari squillano.

Sull’immediato abbiamo ci siamo detti che in quei giorni concitati anche in Italia la situazione non era chiara sul da farsi da parte del nostro Governo e che anche se erano arrivati i primi Permessi di Soggiorno Umanitari la situazione era confusa e che evidentemente qualcuno aveva pensato di darsi, in questo caso, alla clandestinità, facendo perdere le proprie tracce e sospendendo i contatti anche con la famiglia nel Paese di origine.

Questo ci dava speranza che ben presto avrebbero rintracciato i propri cari magari da qualche altra parte dell’Europa.

Pochi giorni dopo la donna ci comunica che con altri loro amici sarebbero venuti in Italia per continuare le ricerche.

Da allora non ci sono stati altri contatti e non si è più dato peso a quell’appello fino a quando non abbiamo letto l’articolo uscito su La Repubblica: Rebecca, la tunisina che cerca i ragazzi immigrati scomparsi del 5 ottobre 2011  che denuncia appunto  la scomparsa di 500 Tunisini.

A questo si è aggiunto l’appello di altri parenti che a Lampedusa cercavano i propri cari.

 

Ci sembrava utile mettere in contatto queste persone tra loro, se non l’avevano già fatto, e riprendendo il contatto con la donna del social network. Con stupore ci siamo accorti che il profilo è scomparso e di lei non si hanno più tracce.

L’OMB segue la vicenda cercando di fare luce su quest’altro mistero pubblicando eventuali altri appelli….

Osservatorio Migranti Basilicata

Gervasio Ungolo

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