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LIBRI: “Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli”

"Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Descrizione
    presentano 

     

    MERCOLEDI' 8 FEBBRAIO 2012    ore 21,00   ZAM in Via Olgiati 12

    Presentazione del libro:

    "Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli"
     

     

    Introduce:
     

    Nives Sacchi – BSA Milano

    Proiezione video-documentario sul campo di Nardò 2010-2011

    Interventi di:
     

    Yvan Sagnet, studente-bracciante portavoce dello sciopero, ora Flai-Cgil
     

    Maria Desiderio, coordinatrice nazionale BSA
     

    Ahmed, bracciante di Rosarno
     

    Uliveti, terra rossa, capannoni e benzinai; campi di angurie e pomodori, biciclette sbilenche sul ciglio della strada, un vento che sa di Africa. Masseria Boncuri, tende blu nel piazzale di fronte, su uno striscione di cinque metri la scritta:«Ingaggiami contro il lavoro nero». Africani di ogni nazionalità popolano il campo di accoglienza per braccianti, chi cammina lungo la strada portando un’anguria, chi riempie una bottiglia dalla cisterna dell’acqua potabile, chi trascina un materasso cercando l’ombra degli alberi. Un impatto surreale, la sensazione di varcare i confini di un microcosmo, un piccolo paradigma di marginalità e compromesso, di essere catapultati
    dentro una realtà parallela – a pochi chilometri dalle più belle spiagge pugliesi gremite di turisti – fatta di pantaloni sporchi di terra, mani rovinate dal lavoro, sguardi di attesa.
    Braccianti stranieri, tunisini, marocchini, sudanesi, costretti a vivere in condizioni di estrema emarginazione sociale, sottoposti a un capillare sfruttamento sedimentato da ormai vent’anni. La maggior parte di loro conosce questo posto grazie al passaparola tra amici e parenti: «a Nardò c’è lavoro». Ma non tutti sanno davvero cosa li aspetta una volta arrivati. (…) Vivere, vedere con i propri occhi giorno dopo giorno cosa voglia dire essere un bracciante straniero in Italia crea fratture interne, mette in crisi il senso comune, obbliga a riscrivere l’equilibrio di ogni singolo «volontario» che si divide tra turni di gestione del campo ed emergenze. La violenza delle condizioni di vita dei migranti e l’essere lì, immersi in una comunità così lontana, tra polvere, tende, giacigli di fortuna, imprevisti,
    troppo spesso disperata rassegnazione per un destino che semplicemente si accetta perché non si ha scelta, fa vacillare il senso di giustizia. (…)
    Si arriva e si parte cambiati. Si arriva con il proprio bagaglio di esperienze, di libri letti, con la personale concezione di militanza e volontariato. Si riparte con il caos dentro, ma con la consapevolezza che la logica della militanza «ordinaria» è stata stravolta e messa in discussione. Si arriva con un’idea vaga di quello che sarà e
    si riparte sapendo che quelli vissuti non sono stati giorni di volontariato ma di pratiche politiche, i cui risultati visibili non saranno immediati. Nel mezzo, si lavora
    nella speranza di poter fare la differenza, sapendo di contribuire individualmente ad un progetto collettivo complesso, articolato, sperimentale e difficile.

    (dal capitolo "Masseria Boncuri: sciopero e contraddizioni" delle BSA)

    **durante la serata sarà possibile acquistare le arance della campagna Ingaggiami, prodotte a Rosarno senza sfruttamento nè mafia.

    Zona Autonoma Milano
     

    ZAM
    Via Olgiati 12,Barona
    Tram 14,Bus 95
    MM2 Famagosta
    www.zam2011.tk

     

 

 

 

 

 

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