IMMIGRAZIONE – DECRETO FLUSSI – FORLANI (MIN. LAVORO) RISPONDE ALLA UIL: “NOVITA’ PER L’INGRESSO DI LAVORATORI STAGIONALI E ACCORDI DIPLOMATICI PER QUOTE PRIVILEGIATE”

IMMIGRAZIONE – DECRETO FLUSSI – FORLANI (MIN. LAVORO) RISPONDE ALLA UIL: "NOVITA' PER L'INGRESSO DI LAVORATORI STAGIONALI E ACCORDI DIPLOMATICI PER QUOTE PRIVILEGIATE"

(2012-02-07)

"L'assenza del decreto flussi per l'anno in corso, per le ragioni rammentate nella Vs. lettera, non ha significato l'impedimento per nuovi ingressi di lavoratori stranieri in Italia" Lo ha sottolineato il Direttore generale dell'immigrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Natale Forlani rispondendo ad una lettera inviata dalla UIL.

Forlani, che ha ringraziato la Segretaria Confederale del "prezioso lavoro", ha sottolineato "E' necessario tener presente che, oltre la disponibilità di un consistente bacino dei disoccupati stranieri, sussiste la libera circolazione dei lavoratori comunitari, agevolata dalla scelta di non prolungare il regime transitorio di delimitazione per i Rumeni e i Bulgari. A questi devono essere aggiunti gli ingressi degli extracomunitari per ricongiunzione familiare ed i permessi rilasciati per ragioni di protezione o asilo, che rinforzano la disponibilità di offerta di lavoro sul territorio italiano.

Le quote di ingressi per i lavoratori formati nei paesi di origine [ex art. 231, di conversione in lavoro subordinato per i lavoratori agricoli e per i tirocini e gli stages, quelle per il lavoro autonomo, gli italiani all'estero e dei lungo soggiornati, saranno introdotte nel decreto flussi per il lavoro stagionale, di prossima emanazione, come anticipazione di quello generale per il lavoro subordinato.

Ricordo che per l'art. 23 la quota è ampliabile in via amministrativa, e stiamo prevedendo negli accordi diplomatici l'utilizzo di queste quote come modalità privilegiata di ingresso di nuovi lavoratori."

Inoltre, Forlani ha sottolineato alcune novità introdotte nel recente decreto governativo sulle semplificazioni, per il lavoro stagionale che agevolano notevolmente le modalità di ingresso dei lavoratori stranieri che abbiano già lavorato in Italia nel passato, con la possibilità di un loro utilizzo da parte di altre imprese nel corso dei 9 mesi del permesso massimo di soggiorno."

Infine, il Direttore generale si è detto "fiducioso che la richiesta, più volte avanzata dalle Organizzazioni Sindacali, di allungare la durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione possa trovare riscontro in uno degli imminenti provvedimenti governativi. Credo che il complesso di questi interventi vada nella direzione auspicata nella convinzione che molto lavoro debba ancora essere fatto per migliorare la gestione dei flussi migratori". (07/02/2012-ITL/ITNET)

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