“Mare deserto” la video inchiesta sul mancato intervento dei mezzi Nato nel Mediterraneo.

“Mare deserto” la video inchiesta sul mancato intervento dei mezzi Nato nel Mediterraneo.
Un reportage della Televisione Svizzera Italiana sulla vicenda ora all’esame del Consiglio d’Europa.

Una video inchiesta, realizzata da Emiliano Bos e Paul Nicol e prodotta dalla Televisione Svizzera Italiana, sul mancato intervento di una nave della Nato ad un barcone di immigrati che chiedeva soccorso a largo della Libia.
La vicenda si riferisce alla fine di marzo dello scorso anno, quando in Libia era appena iniziato l’intervento militare voluto dall’Onu a sostegno dei ribelli anti-Gheddafi. I migranti fuggono dalla guerra. Un barcone – uno dei tanti – salpa da Tripoli verso Lampedusa. Ma non ci arriverà mai, perché il carburante finisce prima. Nessuno li avvista. Com’è possibile, visto che in quel momento il Mediterraneo pullula di navi e velivoli militari della Nato ma non solo? Un elicottero militare getta ai profughi bottiglie d’acqua e un po’ di biscotti. Poi se va e non torna a soccorrerli. Perché? Il gommone resta incredibilmente alla deriva per 15 giorni nel Canale di Sicilia, incrociando almeno un paio di grandi imbarcazioni militari e pescherecci. Dei 72 a bordo, moriranno in 63.
Gli autori hanno rintracciato tutti i 9 superstiti, tra Italia, Tunisia e Norvegia, ascoltando le loro testimonianze. Ora sulla tragedia indaga il Consiglio d’Europa.
La video-inchiesta, rilanciata dal sito dell’Asgi, è disponibile on-line.

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