STOP alla riapertura del CIET a Palazzo San Gervasio

STOP alla riapertura del CIET a Palazzo San Gervasio 

Al CIET (Centro di Identificazione e Espulsione Temporanea) di Palazzo San Gervasio riprenderanno i lavori. Una parte dei 18 milioni di euro saranno spesi per costruire il Centro di Detenzione in Basilicata. Ospiterà 100 migranti non in possesso di Permesso di Soggiorno ad un prezzo che andrà dai 40 agli 80 euro al giorno per ogni migrante ospitato.

UNO STRALCIO DELLA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELL'INTERNO del 15-03-2012

 

"Prioritàpolitica B: Proseguire l’attuazione delle strategie di intervento messe a puntoin modo condiviso con tutte le componenti istituzionali interessate, percontribuire a migliorare il governo dei fenomeni dell’immigrazione e dell’asiloe per il contrasto dell’immigrazione clandestina, anche nell’ottica disviluppare la coesione, l’integrazione sociale e la condivisione di valori ediritti

Interventiper migliorare la gestione delle strutture e dei servizi per l’immigrazione el’asilo

L’emergenza umanitaria,conseguente alla crisi geo-politica che ha interessato i Paesi del Nord Africae del vicino Medio Oriente, ha comportato un consistente aumento dei flussid’immigrati e costante è stato il supporto offerto alle Prefetture-UTGinteressate e ai Commissari delegati all’emergenza nell’espletamento delleproprie attività.

In attuazione dellagraduatoria triennale (2011-2013) relativa alla ripartizione del FondoNazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, si è provvedutoall’assegnazione delle risorse del predetto Fondo agli Enti locali per 111progetti per le categorie ordinarie, 30 progetti per le categorie vulnerabili e10 progetti per il disagio mentale. La capacità ricettiva è attualmente pari a3.000 posti, di cui 450 per le categorie vulnerabili (minori non accompagnatirichiedenti asilo, donne in stato di gravidanza, anziani, nuclei monoparentali,disabili e coloro che hanno subito violenze fisiche, psichiche o sessuali) e 50per il disagio mentale.

In attuazione del Decretodel Ministro dell’Interno 5 agosto 2010 sono stati finanziati per la primavolta servizi che erogano l’accoglienza in favore di persone con disagiomentale o psicologico e con necessità di assistenza sanitaria, sociale edomiciliare, specialistica e/o prolungata.

A supporto delle attivitàespletate in materia di asilo, nell’ambito del Fondo Europeo Rifugiati (FER),si sono concluse le attività del Programma annuale 2009 e sono statiselezionati 20 progetti per l’annualità 2010 con un finanziamento pari a €8.933.989,18. Le relative attività del Programma annuale 2010 sono iniziate il1° luglio 2011 e si concluderanno entro giugno 2012.

Nell’intento di promuovereinterventi volti a informare i richiedenti e/o titolari della protezioneinternazionale ospitati nei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA)sui servizi di orientamento, formazione professionale, accompagnamento allavoro e su quelli di sostegno all’inserimento abitativo offerti dal Sistema diProtezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), è stato avviato unmonitoraggio delle esperienze lavorative dei richiedenti e titolari diprotezione internazionale con attività di supporto e sostegno nei loro percorsid’interazione. Inoltre, il 18 maggio 2011 è stato concluso un protocollod’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – DirezioneGenerale dell’Immigrazione al fine di favorire la cooperazione i n t e r i s tit u z io n a l e            in            te m a            di            in s e r i m e n t o            so c i o – la v o r a t i v o            de g l i            im m i g r a t i,            co n            pa r t ic o la r e riferimento ai soggetti richiedenti o titolari di protezioneinternazionale e, in via prioritaria, a coloro che versano in condizioni didisoccupazione.

Nel settore dei centri perimmigrati, a luglio 2011, è stato aperto il Centro di Identificazione eEspulsione (CIE) di Trapani-Milo con capacità ricettiva di 204 posti; sonoterminati i lavori di ripristino del CIE di Caltanissetta località Pian delLago (96 posti) che era stato completamente danneggiato a seguito di unincendio; sono stati avviati i lavori di ristrutturazione e adeguamento del CIEdi S. Anna di Isola Capo Rizzuto (Crotone) con una capienza di 124 posti.

Sono state avviate, infine,le procedure per la realizzazione di nuove strutture di trattenimento: una, nelcomune di S. Maria Capua Vetere (Caserta), con una capienza di 200 posti eun’altra, nel comune di Palazzo S. Gervasio (Potenza), con una capienza di 100posti. In relazione ai flussi di ingresso nel territorio nazionale, al fine dirazionalizzare il sistema di Accoglienza di prima Assistenza (CdA), dei CARA edei CIE è stata avviata un’attività propedeutica all’introduzione del sistema“audit” per la valutazione della gestione dei centri allo scopo di verificaregli standard dei servizi, anche sanitari, offerti agli ospiti stranieri.

Sono state completate leprocedure di otto gare d’appalto per l’affidamento della gestione dei centrigovernativi per immigrati e richiedenti asilo di Torino, Ancona, Bari,Cagliari, Gorizia, Ragusa, Roma e Trapani, nonché dei 3 centri istituiti perl’emergenza a Caserta, Potenza e Trapani.

Per quanto concerne iprogetti finanziati con il Fondo Europeo per i Rimpatri (FR) 2008-2013, ècontinuato il sostegno allo sviluppo e all’attuazione di programmi di RimpatrioVolontario Assistito e di Reintegrazione, al fine di offrire una modalitàdignitosa e protetta di rimpatrio a cittadini di Paesi terzi eleggibili cheoptano per questa soluzione. In questo contesto, nel giugno 2011, si sonoconcluse le azioni definite nel Programma annuale 2009.

Nell’ambito del medesimoProgramma annuale, con il progetto: “Ritornare. Per Ricominciare” èstata realizzata un’importante campagna informativa sul Rimpatrio VolontarioAssistito e di Reintegrazione. Sono stati selezionati e finanziati 9 progettidel Programma annuale 2010, con un finanziamento pari a € 3.385.041,60.

Si sono, infine avviate, le procedure per laselezioni dei progetti per il Programma annuale 2011."

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