COMUNICATO STAMPA: Quello che non ci Convince del Piano Operativo Provinciale 2012

 

COMUNICATO STAMPA: Quello che non ci Convince del Piano Operativo Provinciale 2012  

Gervasio UNGOLO  coordinatore OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICAT A

Palazzo San Gervasio lì 09.08.2012

Riparte il  “Piano Operativo” della Provincia di Potenza per il secondo anno consecutivo  e oggi convocatoci presso l’Assessorato alle Politiche Migratorie ci viene comunicato il nostro incarico di Ufficio di “accompagno dei Nuovi Braccianti” presso le strutture ospedaliere. All’incontro  eravamo noi del Centro di Documentazione Associazione Michele Mancino e un'altra Associazione. La convocazione in realtà non prevedeva alcuna discussione al Piano Operativo 2012 ma solo il nostro eventuale assenso al compito impartito. Assenso che noi abbiamo dato in quanto rientranti nei nostri servizi, questi svolti da oltre 14 anni a sostegno di questi lavoratori. Non era presente l’assessore Pesacane con il quale avremmo voluto discutere di alcune cose inerenti appunto alla questione dei nuovi braccianti  e i chilometri fatti (settanta) non hanno fatto altro che porci di fronte al vassallaggio dei territori nei confronti di agenzie pubbliche quale è appunto la Provincia di Potenza.

Quello che chiediamo è un dibattito libero e aperto e la fine allo stato di schiavismo che da oltre venti anni si chiama Raccolta dei Pomodori e Emergenza. Da qui la nostra decisione a non essere disponibili a fornire servizi tanto più con fondi pubblici che servono a mantenere lo stato delle cose, che non intaccano il caporalato ma che anzi lo rafforzano, che non hanno alcuna strategia se non quella di nascondere il problema alle popolazioni locali, a mantenere in piedi un coordinamento senza che questo si sia mai incontrato, che non ha mai discusso della qualità dell’intervento o quantomeno l’avanzamento di un vero progetto di emersione delle condizioni di lavoro nero e spesso schiavizzato, che non incroci i territori e che da 14 anni si occupa di “Monitoraggio” e di “Riduzione del Danno” per non occuparsi di altro.  A noi sembra che qualcuno ci stia prendendo in giro e che lo spezzatino dei compiti che le singole associazioni sono demandate a svolgere servono solo a mantenere bassa la discussione.

In questo anno in cui la Provincia di Potenza ha avuto la delega da parte della Regione Basilicata alla risoluzione dell’Emergenza si pensava di aver fatto un passo in avanti ma in realtà non siamo riusciti ad andare oltre il proclama.

Noi chiediamo all’Assessore Pesacane che si convochi immediatamente un tavolo interistituzonale affinché si possa discutere e informare rispetto a tutto quello che succede nelle campagne di Boreano e del Vulture Alto Bradano, che prenda decisione sulla materia riguardante il lavoro nero e la sua emersione oltre che contrastare il caporalato.  Che le parti firmino un accordo in modo da isolare le aziende agricole che utilizzano mano d’opera in modo poco etico. Che ci siano tutele per tutti i Braccianti in agricoltura, che si potenzino i mezzi di trasporto o che, come in passato, ci siano mezzi ad hoc che percorrono le nostre campagne, che il Centro per l’Impiego sia potenziato e rediga le liste di uomini e donne disponibili a raccogliere i pomodori sollecitando le aziende agricole ad utilizzare queste liste, che si incentivi chi affitta le case nei centri abitati per gli stagionali e che gli agricoltori vi partecipano con assicurazioni o fidejussioni, che il ruolo del terzo settore non sia solo a cornice di opere caritatevole ma sia di impulso all’integrazione e alla fratellanza tra i popoli

 

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