Comunicato Stampa: Si riunisce dopo 2 anni la Commissione Regionale sull’Immigrazione …. ed è già lottizzata

Comunicato Stampa:

 

Osservatorio Migranti Basilicata 14 marzo 2013

 

Il Coordinatore Gervasio Ungolo

 

Oggi 14 Marzo si è tenuta la prima riunione della Commissione Regionale sull’Immigrazione. I partecipanti, convocati dal neo Presidente Luigi Scaglione, sono le associazioni che da anni lavorano sulle problematiche e sui servizi, gli addetti ai lavori, i soliti noti, per lo più associazioni presenti sulle due province quella di Potenza e quella di Matera, come al solito mancano quelle territoriali e quelle che da anni sono nelle campagne al fianco dei migranti e dei Nuovi Braccianti. Se questo è il segnale che il neo presidente ha voluto dare noi dell’Osservatorio Migranti Basilicata, lo abbiamo colto in pieno e per questo chiediamo che il neo Presidente convochi al più presto tutte le associazioni e non solo quelle convenevoli al suo nuovo incarico. Sono anni che gli amministratori e la politica di queste regioni deve chiedere scusa agli uomini e alle donne provenienti da altri paesi e che solo per la raccolta del pomodoro permettono di mantenere le economie agricole di pezzi importanti della nostra regione.

Caro presidente l’OMB quest’anno compie 15 anni di volontariato, all’integrazione, ai servizi, e francamente siamo stufi delle vostre bugie e dei vostri rimandi di responsabilità, dei vostri ammiccamenti nella gestione delle risorse, del vostro non voler guardare i territori di questa regione e le vere risorse che essa esprime. Basta con questo strabismo politico e siate in grado di dare risposte a tutto campo, ai territori, ai cittadini e ai migranti. Noi dell’OMB non ci aspettiamo un grazie ma il giusto riconoscimento in una battaglia dove i diritti sono negati, dove si alimenta il malaffare e lo stato di sfruttamento, dove si costruiscono galere. Lei signor presidente ha il diritto di convocarci alla pari degli altri, di ascoltarci e di ascoltare quello che il territorio ha da dirgli altrimenti non svolge un buon lavoro e soprattutto se questi uomini e donne le stanno a cuore ha il dovere di implementare politiche di partecipazione e non di esclusione.

Se non si riesce in quest’ultima istanza e cioè in quella partecipativa allora Signor presidente noi chiediamo che Lei si dimetta, che il ruolo pubblico alla quale Lei è chiamato ad assolvere non serve e così come sono passati 15 anni di assoluta inattività di questa regione sul fronte immigrazione così ne passeranno altri di anni anche senza la presidenza di questa commissione.

Signor presidente siamo stufi di sentirci dire che “non si sapeva” , che voi non eravate presenti”, che la vostra comunicazione non ci è pervenuta” , che “non siete iscritti a questo o a quest’altro registro”. Il vostro burocratismo ci ha sfiancato.

Per tutto quello che ci sentiamo di dire a questa Commissione e al suo Signor Presidente rendiamo pubblico questa nostra rabbia.

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