Lettera del Presidente della Commissione Regionale sull’Immigrazione,Luigi Scaglione all’OMB

Pubblichiamo la lettera che il Presidente della Commissione Regionale sull’Immigrazione della Regione Basilicata in risposta al nostro Comunicato Stampa http://www.osservatoriomigrantibasilicata.it/?p=5572

 

Luigi Scaglione

Gentile Signor Gervasio Ungolo, trovo la sua Vostra nota, francamente e sinceramente, fuori luogo e forse anche ingenerosa se non maleducata.
Tralascio il tono che di questi tempi non mi sorprende pur se mi crea disagio e che denota forse una ignoranza di informazioni sul senso della prima riunione della Commissione e più in particolare sia sul ruolo che la stessa è chiamata a svolgere sia sulla legge regionale che l’ha istituita, e vengo alla sostanza.
Abbiamo fatto ripartire la Commissione proprio per evitare che il lavoro dell’ufficio regionale e quello che svolgono le Province ad esempio, finisse per essere slegato dalla grande attività di associazioni, enti, organizzazioni e soprattutto per un dovere morale.
Non essendo voi tra i componenti della Commissione, non siete stati convocati (leggere la legge regionale ed i componenti della Commissione) ma a differenza delle vostre gravi affermazioni che rispedisco al mittente, abbiamo sancito proprio il principio dell’apertura della stessa Commissione ed un confronto più ampio al fine di ottimizzare l’uso delle risorse e lavorare tutti in un’unica direzione. Non a caso alla riunione era presente un’associazione di badanti dell’Est che letto il comunicato informativo ci ha chiesto di partecipare.
Con umiltà e senza arroganza autoreferenziale, credo si possa fare molto anche per recuperare il tempo perduto. Ci aveste contattato prima, non avremmo avuto difficoltà ad ascoltare la vostra voce come altre organizzazioni, penso alla Caritas ed ai Migrantes, ci hanno già fatto sapere di voler fare.
La invito a rileggere il comunicato ufficiale della prima riunione su Basilicatanet e troverà alcune, non tutte, le risposte che cerca.
La pregherei o vi pregherei, pertanto, di ragionare senza paraocchi o presunzione di avere per forza la verità in tasca. Cosa che ne io, ne i colleghi consiglieri regionali incaricati di modificare la legge (Romaniello e Vita), tanto più i nostri ottimi funzionari regionali, abbiamo la pretesa di avere, soprattutto perchè parliamo di uomini e donne che soffrono e non sono considerabili solo come carne umana.
Vi invito pertanto a prendere contatti con i nostri uffici (la dottoressa Colicelli e la dottoressa Vitacca) presso il Dipartimento Sicurezza Sociale per un confronto aperto sulle cose da fare.
Distinti saluti.

Luigi Scaglione

P.S. Il mio mandato è a sua disposizione pur essendo io solo un delegato a tale funzione.

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