da Basilicatanet _Migranti Lavellese-Vulture, Romaniello: occorrono interventi

18/08/2013 12:32Per il capogruppo Sel “spetta al corpo vivo della società di Basilicata assumere il tema della emersione come uno dei fattori distintivi su cui investire per creare lavoro stabile e sicuro per un nuovo modello di sviluppo”
Migranti Lavellese-Vulture, Romaniello: occorrono interventi

ACR“E’ ancora una volta la Flai-Cgil a riaccendere l’attenzione sull’assenza dello Stato e sulla mortificazione della dignità umana dei migranti arrivati nel Lavellese-Vulture-Melfese per la raccolta di pomodoro. Lo sostiene il capogruppo Sel in Consiglio regionale, Giannino Romaniello, ricordando che “da tempo aveva messo in guardia le istituzioni statali e regionali a non farsi trovare, per l’ennesima volta, impreparati, magari delegando ogni intervento al sindacato e alle associazioni di volontariato che sopperiscono a questa grave assenza dello Stato”.
“E’ da anni – aggiunge – che si ripete la stessa storia. Evidentemente la situazione della stagione di raccolta pomodoro 2011, la brutta storia del Cie di Palazzo San Gervasio che è ancora una ‘ferita aperta’, la storia degli immigrati ‘ospitati’, per usare un termine eufemistico, nell’albergo ‘La Pace’ a Pisticci scalo, non hanno insegnato nulla. A partire da domani diventa comunque necessario fare il punto del Piano di interventi dei servizi di accoglienza che pure il dipartimento Salute-Sicurezza Sociale dovrebbe avere riattivato insieme alla convocazione del ‘tavolo della corresponsabilità’, con il coinvolgimento del volontariato e dell’associazionismo, oltre che della Provincia di Potenza, da sempre attiva, dei Comuni per superare la situazione odierna all’insegna della precarietà più assoluta”.
Romaniello sollecita, inoltre, un intervento dell’assessore al Lavoro Falotico per verificare l’attuazione della legge sull’emersione del sommerso e garantire “una più efficace definizione dei Parametri di regolarità e congruità del lavoro; alcune modifiche in materia di Progetti di emersione; la diminuzione dei componenti dell’Osservatorio per il contrasto al lavoro irregolare con la presenza delle varie categorie più rappresentative del mondo del lavoro al fine di evitare la costituzione di un organismo pletorico. Si tratta di potenziare strumentazione e attivita’ di coordinamento fra le varie competenze chiamate in causa da una seria e sistematica azione di contrasto al lavoro irregolare, così da aggredire una delle ragioni permanenti di precarietà e di sofferenza e da favorire la progressiva emersione di relazioni fruttuose e trasparenti in un mercato del lavoro che sta entrando in un nuovo sistema generale di regole”.
“La realizzazione di specifici ‘progetti di emersione’ – continua il capogruppo di Sel – non può che essere assunta e condivisa fra e con le categorie produttive interessate. La legge detta le norme ed i vincoli generali; spetta al corpo vivo della società di Basilicata assumere il tema della emersione come uno dei fattori distintivi su cui investire per creare lavoro stabile, sicuro e di qualità per un nuovo modello di sviluppo della Basilicata”.

Infine, Romaniello sostiene la proposta della Flai Cgil Puglia che “sta lavorando per portare il ministro Kyenge a visitare i ‘ghetti’ in Puglia e Basilicata. E’ ora che i proclami del Governo sull’accoglienza di migranti che continuano ad arrivare sulle nostre coste come dei lavoratori stagionali specie per la raccolta del pomodoro si traducano in provvedimenti e soprattutto impegni di spesa”.

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