320 1824510
osservatoriomigrantibasilicata@gmail.com

Osservatorio Migranti Basilicata - siamo tutti clandestini

Campagne contro la Detenzione Amministra​tiva dei Migranti

Comprimi tutto
Espandi tutto
Stampa tutto
In una nuova finestra

Campagne contro la Detenzione Amministra​tiva

dei Migranti

Newsletter #3 – Ottobre 2013

Mura esterne del centro di detenzione “Blocco 10”, nella prigione centrale di Nicosia (Cipro).
Il “Blocco 10” è deputato alla detenzione dei migranti in vista del loro rimpatrio. Ha una capacità di ca. 80 posti.
© Chiara Tamburini
  • Campagne europee e attività in corso

    _____________________________________________________________________________

1. Conferenza internazionale al Parlamento Europeo di Bruxelles, Ottobre 2013

European Alternatives e la Campagna LasciateCIEntrare hanno promosso l’organizzazione di un incontro pubblico sulle alternative alla detenzione amministrativa e le violazioni dei diritti umani che si terrà il prossimo giovedì 17 ottobre al Parlamento europeo di Bruxelles (Sala: P5B001) alla presenza del Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge Kashetu, di diversi europarlamentari fra cui Hélène Flautre e Marie-Christine Vergiat, al quale è invitata anche la Commissaria Europea per gli Affari Interni Cecilia Malmström. Sono stati, inoltre, invitati numerosi altri europarlamentari, rappresentanti istituzionali degli stati membri dell’Unione Europea, ricercatori universitari, operatori giuridici ed esponenti del mondo dell’informazione e della società civile. Quest’evento poggia su un costante impegno a livello europeo che ha visto impregnate tutte le organizzazioni della società civile finora coinvolte in questa mobilitazione estesa per la difesa dei diritti dei migranti e la libertà di movimento dei cittadini, in corso di realizzazione con attività in diversi territori – oltre che a livello europeo – anche grazie al supporto della Open Society Foundations.
Nel corso dell’incontro saranno presentante le priorità di un programma volto alla difesa dei diritti dei migranti a livello transnazionale, proponendo soluzioni che vadano oltre il diritto di accesso ai centri di detenzione e alla tutela del diritto all’informazione per i cittadini. Le buone prassi di attivismo emergenti dalle principali campagne di sensibilizzazione promosse dalle organizzazioni della società civile attive in diversi paesi europei (Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna) saranno presentate in quest’occasione così come saranno condivise le preoccupazioni relative agli attuali programmi per la regolarizzazione degli immigrati senza documenti, promuovendo la ricerca di alternative alla pratica diffusa in tutta Europa della detenzione amministrativa e auspicando la definizione di norme più chiare a tutela dell’autonomia e della libertà di circolazione delle persone.
Per ulteriori informazioni e per registrare la propria partecipazione è possibile consultare questa pagina. Si ricorda che la registrazione è necessaria per l’accesso al Parlamento europeo ed è possibile compilare il modulo disponibile online QUI.

2. Campagna di visite parlamentari 2013 La campagna di visite parlamentari nei luoghi di detenzione per stranieri è stata lanciata lo scorso 24 aprile al Parlamento europeo dalla campagna transnazionale “Open Access Now”. Per tre mesi, parlamentari europei e nazionali si sono mobilitati esercitando il loro diritto di visita (garantito dai testi legislativi) al fine di rafforzare la vigilanza civica su queste strutture, sottolineare la necessità di trasparenza e dare visibilità alle problematiche legate alla detenzione degli stranieri. L’obiettivo di queste visite è stato quello di incoraggiare l’evoluzione delle legislazioni nazionali ed europee nel senso del rispetto per i diritti dell’uomo. Queste visite sono state organizzate insieme a numerosi attori della società civile, organizzazioni non governative e giornalisti, in sostegno alle rivendicazioni della campagna “Open Access Now” promossa dalle reti Migreurop e Alternative Europee. In totale, è stato possibile visitare 21 luoghi di detenzione in Belgio, a Cipro, in Francia, Italia, Spagna e Libano. Da vent’anni la detenzione dei migranti e dei richiedenti asilo aumenta incessabilmente nell’Unione europea (UE) e alle sue frontiere meridionali ed orientali. Tra il 2000 ed il 2012, il numero di luoghi di detenzione censiti da Migreurop nei paesi dell’UE e alle sue frontiere è passato da 324 a 473. Ogni anno circa 600 000 stranieri sono privati della loro libertà sul territorio dell’Unione a dei fini di “gestione migratoria”. Mentre il rapporto di valutazione della Commissione europea sulla trasposizione della Direttiva “Rimpatri” è atteso per fine 2013, questa campagna di visite mostra che le condizioni di detenzione di queste popolazioni designate come indesiderabili non sempre rispettano i diritti fondamentali. Ne emerge anche la discutibile efficacia del ricorso alla detenzione, spesso presentata come uno degli strumenti chiave della gestione migratoria, rispetto agli obiettivi presunti. Questi luoghi, dove i migranti sono detenuti soltanto per il mancato rispetto delle regole relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio, sono luoghi amministrativi di privazione della libertà. Tuttavia, sebbene non si chiamino carceri, vi assomigliano. Il carattere quasi impenetrabile di questi luoghi, spesso circondati da filo spinato, ne rende difficile l’accesso per la società civile, i giornalisti e le famiglie dei detenuti, lasciando questi ultimi soli con il loro malessere. Nonostante alcuni progressi, la vigilanza civica che cerchiamo di promuovere resta fortemente ostacolata. La campagna “Open Access Now” prosegue la sua mobilitazione contro l’opacità di questi luoghi particolarmente propizia alla violazione dei diritti garantiti da testi internazionali ratificati dalla maggior parte dei paesi coinvolti.
Per ulteriori approfondimenti sulla campagna di visite parlamentari 2013, è possibile scaricare i seguenti materiali:

3. Seminario di ricerca su “Migrazioni e Detenzione amministrativa”  Lo scorso mese di settembre si è tenuto a San Sebastián-Donostia un seminario di ricerca sulla politica europea in materia di immigrazione e detenzione amministrativa organizzato da European Alternatives in cooperazione con la Basque Foundation for Science/Università dei Paesi Baschi e le organizzazioni della società civile SOS Racismo Euskal Herria / Mugak – Centro de Estudios y Documentación. Ricercatori universitari e rappresentanti di associazioni provenienti da 5 diversi paesi e organizzazioni quali Migreurop, Detention Action, PICUM (Platform for International Cooperation on Undocumented Migrants), l’International University College di Torino e la Open University con sede nel Regno Unito hanno lavorato intensamente per due giorni affrontare le seguenti tematiche:

  • sintesi legislativa, normative attuali e future politiche comuni in materia di immigrazione e di asilo;
  • la detenzione amministrativa in Europa e la difesa dei diritti dei migranti;
  • la mobilitazione della società civile a partire dalla detenzione amministrativa in Europa;
per sviluppare ed elaborare proposte specifiche che in questo momento sono in fase di revisione al fine di essere integrate nel Citizens Manifesto, un processo di ‘costruzione dal basso’ diretto a riunire voci diverse da tutta l’Europa che esprimono diverse richieste, tutte riconducibili a un messaggio comprensivo e inclusivo: l’Europa deve diventare più equa, più democratica e meno discriminatoria.
Potrete trovare a questo LINK ulteriori informazioni sul seminario di ricerca di San Sebastián-Donostia e continuare a seguire il percorso del manifesto dei cittadini europei nei prossimi mesi fino alle elezioni del 2014 contribuendo con le vostre proposte.
4.Forum internazionale sulla detenzione dei migranti in Europa e nei paesi del Mediterraneo, Dicembre 2013
Il comitato promotore della campagna transnazionale Open Access Now è attualmente al lavoro per la preparazione di un evento internazionale che si terrà al CISP di Parigi il prossimo 6 Dicembre. In tale data sarà presentata al pubblico una prima versione della “Mappa Dinamica” dei centri di detenzione per stranieri in Europa e nei paesi del Mediterraneo alla quale il gruppo cartografico transazionale parte della rete Migreurop sta attualmente lavorando. La giornata sarà suddivisa in due parti che ruoteranno intorno a due tavole rotonde (in programma nella mattinata) e a quattro gruppi di lavoro (previsti nel pomeriggio) nei quali saranno affrontati i temi più rilevanti relativi alle sfide poste agli Stati Membri dell’UE in materia di alternative alla detenzione amministrativa dei migranti. Gli ambiti di confronto della sessione relativa al lavoro con i giornalisti e all’impegno per la difesa del diritto all’informazione in tali ambiti saranno composti insieme ai giornalisti parte della sezione francese della campagna “Open Access Now”, a quelli impegnati nella mobilitazione condotta dalla campagna “LasciateCIEntrare” in Italia, a tutti coloro che avranno partecipato alla campagna delle visite parlamentari promossa da Open Access Now nel 2013 (o negli anni precedenti), oltre ad alcuni rappresentanti dell’organizzazione internazionale Reporters Without Borders.
Per ulteriori informazioni, potete scrivere all’indirizzo: oaconference6dec@gmail.com
  • Notizie e video

    _____________________________________________

    1. SPAGNAAnti CIE por el Mundo
    Potete visualizzare QUI una prima galleria fotografica realizzata dall’associazione madrilegna Pueblos Unidos a partire dalle immagini ricevute da attivisti di tutto il mondo per documentare l’estensione dei movimenti di protesta contro la detenzione amministrativa dei migranti che si stanno diffondendo a livello transnazionale.

    È possibile contribuire con le proprie immagini e con la documentazione delle attività di denuncia e delle manifestazioni di protesta realizzate in Italia inviando dei brevi video e foto all’indirizzo: cerremosloscie@gmail.com
    2. REGNO UNITO
    Don’t Open the Jail!

    Potete visualizzare QUI here un video appena ricevuto dalla nostra organizzazione partner Migrant Solidarity Group of Hungary (Migráns Szolidaritás Csoport) che sta coordinando una campagna di sensibilizzazione contro la detenzione amministrativa dei migranti per avvicinare la popolazione ungherese a queste tematiche e denunciare le violazioni dei diritti umani che sono colpiscono direttamente i migranti trattenuti nei centri di detenzione in Ungheria così come nel resto d’Europa.
    3. ITALIA Potete trovare online a questo LINK l’ultimo documentario realizzato sul CIE di Ponte Galeria (Roma) realizzato da Valerio Serafini in collaborazione con l’organizzazione non governativa tedesca “Borderline-Europe – Menschenrechte ohne Grenzen”.
  • Appelli _____________________________________________

rivolto ai Ministri della Repubblica, ai presidenti delle Camere, alle istituzioni europee e alle organizzazioni internazionali su iniziativa di Progetto Melting Pot Europa e firmato da numerose organizzazioni della società civile, collettivi, sindacati e singoli cittadini. È possibile firmare attraverso QUESTA PAGINA
2.“Lampedusa: l’Europa assassina
Dichiarazione rilasciata da Migreurop e firmata da numerose organizzazioni europee. Una versione in lingua italiana del testo di denuncia diffuso dopo l’ultimo naufragio di Lampedusa dello scorso 3 ottobre da una vasta rete europea di associazioni impegnate nella difesa dei diritti dei migranti è disponibile a questa pagina.
  • Contatti _____________________________________________

    Potete scrivere all’indirizzo: europa@lasciatecientrare.it (Attn.: Anna Lodeserto)  per segnalare notizie, pubblicazioni e appuntamenti a livello europeo.
Per iscrizioni / cancellazioni a / da questa newsletter è disponibile il seguente LINK.
Visita il sito della Campagna OPEN ACCESS NOW
      Visita il sito della Campagna LasciateCIEntrare  
European Alternatives – Migration Area www.euroalter.com/IT  |  rome@euroalter.com
unsubscribe from this list    update subscription preferences

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.