La Regione Basilicata si appresta a fronteggiare la nuova “Emergenza”

 

La Regione Basilicata si appresta a fronteggiare la nuova “Emergenza”

a capo il Presidente della Giunta Regionale la nuova Task Force

di Gervasio Ungolo – Osservatorio Migranti Basilicata     

4 giugno 2014

   Una nuova Task Foce, con a capo il Presidente della Giunta Regionale o un suo delegato è stata formata per fronteggiare la nuova emergenza riguardante i braccianti che durante e soprattutto nel periodo della raccolta del pomodoro interessa l’area a nord della Basilicata. La stessa si forma dopo una serie di incontri avvenuti tra le parti in seno alla regione e stimolati dalla Caritas Diocesana di Melfi durante la presentazione delle attività svolte nel territorio di Venosa.

Intanto nelle campagne è già emergenza, o meglio sono già presenti molti braccianti impegnati nella piantumazione del pomodoro, oggi fortemente in ritardo per il perseverare delle piogge. Non pochi sono gli argomenti che questo nuovo gruppo dovrà fronteggiare visto la inefficacia degli interventi fatti in passato per quanto riguarda la possibilità di mettere in atto provvedimenti duraturi e sistematici alla risoluzione di alcuni aspetti.  Il più importante è certamente le questioni riguardanti il lavoro e la sua organizzazione attorno alle grandi campagne agricole. Non meno è quello di mettere in atto politiche della casa atte ad ospitare anche in modo temporaneo i lavoratori e terzo i trasporti che permettono da soli di attenuare le pressioni da parte delle “agenzie” del caporalato.

Quali le priorità che questa task force si darà non lo sappiamo ancora, a poco servirebbe fare delle analogie con la Regione Puglia dove ormai già dal lontano 2006 si è dotata di strumenti non solo legislativi che oggi permettono a questa regione di delineare il fenomeno, dare corpo agli interventi di tipo trasversale tra i diversi assessorati, incentivare le buone pratiche e colpire chi aggira le leggi.

O con il Comune di Spinazzola dove da oltre un anno si è costituito un tavolo tecnico con dentro le parti sociali locali che monitorizzano il fenomeno.

Quello che ci auguriamo e che questo nuovo governo regionale sia autorevole nelle scelte che dovrà fare in modo da ridare alla materia quella giusta collocazione che travalichi le azioni di mera accoglienza e dia ai lavoratori la giusta dignità.
 

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