Saluzzo – Notizie dall’Accampamento Caritas –

Riceviamo da Saluzzo notizie che riguardano l'Accampamento gestito dalla Caritas:

Stamattina (16 giugno) prime proteste davanti al campo caritas. Tra le venti e le trenta persone sono arrivate alla ricerca di lavoro e di un posto dove dormire, ma sono state escluse dal campo già completo. Quindi è partita la protesta sia all'esterno che all'interno del campo, dove forti sono i malumori per l'esistenza di una nuova frontiera al Foro Boario. A sedare la protesta sono intervenute le forze dell'ordine e vari soggetti adibiti al "controllo" di quello spazio pubblico. Aggiornamenti dicono che alcune delle persone arrivate stamattina verranno trasferite a Savigliano, dove il comune ha dato disponibilità per un massimo di 10 persone, ma solo domani: stanotte dove dormiranno? Per gli altri nessuna risposta: al momento si trovano ancora al Foro Boario, senza prospettive concrete di avere un posto dove dormire e un tetto per ripararsi. E' passato anche il sindaco, limitandosi ad "osservare".

Stasera il primo consiglio comunale: vedremo se verranno presi provvedimenti analoghi a quelli scorso anno, quando ad inizio giugno il precedente sindaco aveva ordinato lo sgombero "fittizio" di 150 migranti (a cui erano stati portati via i teli di plastica, materassi e cartoni), senza predisporre alcuna abitazione alternativa. Seguiranno aggiornamenti

Aggiornamento serale: oggi le proteste della trentina di lavoratori e disoccupati esclusi dal campo caritas sono state sedate con la promessa di trasferirne 10 fuori da Saluzzo, a Savigliano, in carico alla caritas, vera e propria stampella di un “modello” di accoglienza in cui esemplare è il tentativo da parte di politica ed imprenditori di scaricare le proprie inadempienze e responsabilità su disoccupati e lavoratori. Per chi è rimasto escluso da questa sistemazione precaria, non sembrano esserci prospettive al di là della strada, anche se al Foro Boario per il momento è tornata la tranquillità. Mentre il neo-sindaco dichiara che "la nostra intenzione è evitare l'accampamento autogestito", coinvolgendo la questura nel tavolo che si riunisce per monitorare la città, chi dorme su un letto di cartone passerà notti sempre meno tranquille. O forse, per il momento, chi resta silenzioso ed invisibile verrà tollerato. Risposte decenti al bisogno abitativo di chi – come era prevedibile – è e sarà escluso dal campo caritas, per ora nessuna.

A breve comunicato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.