dal Movimento 5 Stelle di Venosa – Lettera aperta: No al Razzismo

Lettera aperta: No al Razzismo

Scritto il luglio 29, 2014  by  movimento5stellevenosa 
 
 

Vi siete mai chiesti perché al mondo non esistono due individui completamente uguali ? Vi siete mai chiesti perché ci si innamora sempre di qualcosa o di qualcuno che con la sua “apparente” diversità in qualche modo ci “completa” e “colma quel vuoto” che da sempre ci accompagna e ci spinge a cercare,a vivere, a sognare? Se fossimo tutti esattamente uguali, non sarebbe un lento e degradante morire guardare negli occhi ogni giorno lo specchio del proprio ego? Eppure è questo, cari lettori, che introduce il nostro discorso sul razzismo. Purtroppo mi tocca affrontare ancora una volta questa questione, dopo averne dibattuto oltre che di persona, anche sui social network per arrivare addirittura a comparire su un articolo di giornale. Il nostro borgo, a detta di tanti “un’isola felice”, nasconde dietro se veleni e rancori purtroppo mai eliminati e che macchiano d’infamia questa bellissima terra. Non è la prima volta che, come detto, affrontiamo la questione del razzismo: una volta è avverso alle popolazioni dell’est (rumeni, albanesi, slavi e serbi), un’altra a quelle dell’Africa, in particolare alla minoranza di ragazzi presenti nella zona di Boreano, la cui presenza nel territorio è benigna soltanto per sfruttamento disumano di questi ultimi per la raccolta dei pomodori, per il resto cari concittadini, sono solo bestie da lasciar morire nelle più terribili condizioni igieniche e sociali, a detta di molti. Viviamo quotidianamente nelle nostre scuole scene di emarginazione ed omofobia già nei bambini di più tenera età, ci confrontiamo con questa realtà ogni giorno, eppure rimaniamo in silenzio, lasciando che questo “cancro dell’ego”, quest’ omofobia cresca di giorno in giorno fino a culminare, senza essere troppo estremisti, in quel che fu l’antisemitismo e in quel che è il conflitto di Gaza. E’ così difficile uscire dal nostro piccolo pezzetto di realtà per confrontarci con il prossimo? E’ davvero una colpa portare addosso una carnagione scura ed una povertà malsana? Non credo. I veri poveri siamo noi. Gli sconfitti siamo noi. Stiamo lasciando morire l’umanità che ci appartiene, stiamo consumando ogni giorno “delitti silenziosi”, fatti di sguardi molesti e commenti inappropriati, facendo scontare a chi non è “italiano” la colpa del suo essere unico e insostituibile a questo mondo. Non è questo che la vita mi ha insegnato, non è questo che la chiesa, la scuola, l’arte, lo sport, la politica mi hanno insegnato. Eppure “ questo male” continua ad essere il docente più ascoltato ed il bello è che tutti lo paghiamo. Nelson Mandela, Martin Luther King, Gandhi, Levi e il Cristo che tutti fingono di adorare hanno dato la vita per lasciare un messaggio di uguaglianza nella diversità. Ma a quanto pare sono stati sepolti dalla polvere del nostro orgoglio. Cari Venosini, dimostratemi di poter ancora credere nella Giustizia e nel rispetto del prossimo pari a quello di se stessi. Perché se pensate che il razzismo sia soltanto quello del colore della pelle, allora non abbiamo capito nulla della morte di Falcone, di Borsellino, di Impastato, di Aldo Moro… devo continuare? Il razzismo è Xenofobia, paura di ciò che è per noi estraneo. Paura del nuovo, del cambiamento. Iniziamo a rinnovare noi stessi, a capire che dietro una lingua diversa, un’usanza diversa, un colore diverso, un PENSIERO diverso, si nasconde un mondo che può meravigliosamente intrecciarsi col nostro. La Democrazia si basa su questo: dimostratemi che ho ancora qualcosa da puntare sul riscatto della nostra piccola società, che la Democrazia non è morta con Socrate, che non è solo un espediente qualunquista di marketing. Dimostratemi che la generosità non è Natale o le “cenette a spese dei contribuenti” ma è il motore che muove il nostro vivere.
 Grazie dell’attenzione!

Mauro Carella
 (articolo estratto da “La Voce Libera”)

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