da Basilicata net: Ddl immigrazione, quarta Ccp chiede contributo associazioni

Ddl immigrazione, quarta Ccp chiede contributo associazioni

29 aprile 2015, 14:37

Interpellati gli organismi iscritti all’Albo regionale degli enti per l’immigrazione, ma la consultazione è aperta a tutti i soggetti associativi che si occupano di questa materia. A breve riprende l’iter del provvedimento proposto dalla Giunta

(ACR) – Idee e proposte per migliorare le politiche della Regione in materia di immigrazione. Le ha chieste ancora una volta la quarta Commissione permanente del Consiglio regionale (Politica sociale) con una mail indirizzata dal presidente dell’organismo Luigi Bradascio alle associazioni iscritte all’Albo regionale degli Enti per l’immigrazione, istituito dalla legge n. 21/1996 sugli “Interventi a sostegno dei lavoratori extracomunitari in Basilicata ed istituzione della Commissione regionale dell’immigrazione”. Si tratta delle associazioni “Oltre le frontiere – Anolf di Potenza e Matera, “Punto e a capo”, Tolbà, Filomene, Cestrim, Auser Basilicata e delle cooperative “La città essenziale”, “Iskra”, “Il Sicomoro” e Filocontinuo.

Ma la Commissione chiede il contributo di idee e di proposte anche di altre associazioni e soggetti a vario titolo impegnati nell’accoglienza agli immigrati: gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo gruppopittellapresidente@gmail.com o telefonare al 334/9869814 (sig. Lino Camarda). All’esame della Commissione c’è un disegno di legge presentato a suo tempo dalla Giunta regionale sulle “Norme per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei cittadini stranieri migranti e dei rifugiati”, sul quale sono state già depositate le osservazioni proposte dai gruppi consiliari del M5s e di Lb-Fdi e dall’associazione Tolbà

Il disegno di legge ha l’obiettivo di aggiornare il quadro regolativo sull’immigrazione definito dalla legge n. 21/1996, prevedendo strumenti di programmazione adeguati ai nuovi fenomeni migratori e mettendo a sistema in maniera integrata gli interventi di accoglienza, tutela ed integrazione, raccordando i soggetti istituzionali e associativi coinvolti nei processi di inclusione. Prevista l’istituzione della Conferenza regionale per i migranti, del Registro regionale delle associazioni e degli enti per i fenomeni migratori e della Consulta regionale per i cittadini stranieri migranti e rifugiati. Previsti inoltre sportelli informativi ed il Registro regionale dei mediatori culturali “al fine di disporre di soggetti specializzati ed in possesso di specifici requisiti per l’erogazione di servizi di mediazione, accompagnamento e orientamento dei cittadini stranieri migranti e dei rifugiati, nonché per facilitare i loro rapporti con le istituzioni, pubbliche e private, e l’accesso ai servizi e alle prestazioni in diversi ambiti”.

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