Venosa. Boreano. L’integrazione dei migranti insegnando l’italiano!

di Lorenzo Zolfo

Venosa ottobre 2015

“Fuori dal Ghetto con la scuola di italiano”,è un progetto portato avanti da alcuni anni da associazioni di Venosa per i migranti che ogni anno occupano alcune strutture disabitate (per la verità in condizioni per niente confortevoli!) di Boreano, un borgo abbandonato ( non si capiscono le ragioni, gli Enti preposti potrebbero impegnarsi a recuperarlo! ) a 12 km da Venosa. Integrazione con la scuola di Italiana per i numerosi migranti africani,grazie ad alcuni docenti del “Quinto Orazio Flacco”, promotrice la prof.ssa Antonia Lamanna di Lavello ( ha spiegato i motivi di questa iniziativa: “ tornano persone”), gli ospiti di questa struttura, frequentano corsi di italiano per meglio integrarsi nel tessuto urbano del territorio. Le lezioni, gratuite, per tre volte la settimana si svolgono nella chiesa dismessa ed al sopraggiungere del buio, alcune luci a led, permettono il proseguo dell’apprendimento della lingua italiana. Quasi tutti provengono dal Burkina Faso, ai confini con la Costa D’Avorio ed il Ghana. L’entusiasmo dei docenti è a mille. La prof.ssa Francesca Liscio spiega i motivi: “grazie alla mia collega Tonia Lamanna ho iniziato, con altre colleghe, un’esperienza che credo mi arricchirà molto, insegnare l’italiano ai ragazzi che vivono a Boreano. Ci ho portato anche mia figlia più piccola e porterò anche gli altri due per far capire loro una realtà così vicina a noi ma contemporaneamente così lontana… Grazie Tonia”.  Bancè Mamoudou insieme ad Abdoul, nipote, ci racconta perché si trova a Boreano: “ veniamo per lavorare, dopo la raccolta del pomodoro e dei peperoni, aspettiamo quella dell’uva e delle olive, poi ci spostiamo a Rosarno in Calabria per la raccolta di arance. A marzo ritorniamo qui per i lavori di potatura dei campi”. Moussa, proveniente dal Burkina Faso, ai confini con la Costa d’Avorio ed il Ghana, è ritornato per il terzo anno, è impegnato nel lavoro della raccolta di pomodori, dopo aver lavorato anche dieci ore, non perde le due ore di lezione. Zhare, è giunto la prima volta a Boreano, ha bucato con la bici ( la maggior parte di questi ospiti si muove con questo mezzo per raggiungere Montemilone o Venosa) ed ha chiesto una gomma di ricambio ai docenti, che hanno provveduto a questa richiesta. Storie di ordinario disagio!

 

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