Lavoratori immigrati costretti a dormire in stalle e porcili: denunciati in 49

Quarantanove persogdf-6ne sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Montegiordano, nel cosentino, al termine di un’indagine finalizzata al contrasto del caporalato. Al centro dell’organizzazione un pakistano, divenuto punto di riferimento degli imprenditori agricoli della piana di Sibari in cerca di manodopera a basso costo.

La notizia arriva a pochi giorni dalla votazione in Senato sul disegno di legge contro il caporalato, una norma che di fatto riscrive il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e prevede la responsabilità diretta del datore di lavoro con una pena fino a sei anni di carcere per chi sfrutta i lavoratori agricoli.

Il “caporale”, nella gestione dell attività illecita, intratteneva rapporti con due soggetti in regime di “protezione” già affiliati ad una ‘ndrina locale e con 19 immigrati irregolari nonché con un soggetto latitante. Erano privati dei documenti che dovevano consegnare al “caporale” il quale li chiudeva a chiave in armadi metallici. Gli operai infine erano costretti a lavorare in condizioni prive di ogni minima sicurezza e con paghe irrisorie. La rimanenza dei soldi veniva invece trasferita in Pakistan attraverso money-transfer e post-pay.

Fonte: rosarossaonline.org