La Nuova Legge sul Caporalato passa anche alla Camera

La Nuova Legge sul Caporalato passa anche alla Camera

“La nuova Legge Ridisegna la normativa sullo sfruttamento lavorativo con aspre condanne anche a chi utilizza manodopera attraverso la filiera illecita del caporalato”.

Osservatorio Migranti Basilicata – Gervasio Ungolo 20.10.2016

  

Centro-di-Accoglienza-Venosa- Foto OMB

Centro-di-Accoglienza-Venosa- Foto OMB

Sono oltre trenta anni che si aspettava una legge completa che guardasse non solo al caporale come unica figura da colpire nel mercato sfruttato delle braccia ma che invece includesse anche chi utilizza mano d’opera attraverso la filiera del mercato informale del lavoro. Infatti, con la nuova legge non solo s’inaspriscono le pene per il caporale, che arrivano fino a sei anni, ma queste riguardano, fino alla confisca dei beni e loro commissariamento anche i datori di lavoro che si approvvigionano di mano d’opera attraverso la figura del capò.

Nel settembre 2011, grazie alle lotte dei braccianti di Nardò si aggiunge al Codice Penale un nuovo articolo che integra il reato di sfruttamento lavorativo, il 603 bis molto contestato per la sua difficile applicazione perché prevendeva la minaccia o l’intimidazione per l’espletamento del reato. Cosa che rendeva difficoltoso l’eventuale apertura di un procedimento da parte del lavoratore. Infatti, dal 2011 a oggi sono pochissimi i processi che si celebrano verso eventuali caporali e pochi di questi sono arrivati a fine procedimento con un esito favorevole per il lavoratore che ha denunciato, anche quando le prove erano schiaccianti verso chi organizza il mercato del lavoro in modo informale.

Oggi la minaccia e l’intimidazione diventano pratiche che inaspriscono le pene fino a otto anni.

Il nuovo testo di legge prevede sconti di pena per chi collabora e l’aumento del fondo per le Vittime di Tratta, l’arresto in Flagranza di reato, l’estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato, il potenziamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e il graduale riallineamento delle retribuzioni nel settore agricolo.

Una legge che se applicata dovrebbe cambiare l’attuale quadro d’intermediazione lavorativa, anche se purtroppo non interviene in modo forte sul mercato del lavoro e sui servizi che dovrebbero accompagnare questo e nel modo specifico in settori quali quello agricolo o turistico dove maggiore è la presenza della figura del caporale.

Comunque la prova dei fatti arriverà da qui a poco perché in questi giorni la popolazione errante dei braccianti si sta spostando dalle colline dell’Alto Bradano in Basilicata alle pianure di Gioia Tauro e della Costa Ionica per la raccolta degli agrumi.