Comunicato Stampa 11.06.2017 – “BASILICOPOLI. TRA UTOPIA E VERGOGNA”. CHE CRISTO SI SIA FERMATO AD EBOLI?

Comunicato Stampa

11.06.2017 Migrant Film Festival

 “BASILICOPOLI. TRA UTOPIA E VERGOGNA”. CHE CRISTO SI SIA FERMATO AD EBOLI?

Dal 12 giugno al 6 luglio, presso la sede dell’Associazione Palazzo Arte Cultura in Corso Manfredi 132, si terrà la mostra fotografica realizzata da Laura Greco. L’evento inaugura la prima edizione del Migrant Film Festival, intitolata “Terre vicine e lontane” e che si svolgerà a Palazzo San Gervasio e, poi, Lecce.

Terra arsa, cascine abbandonate, il vuoto più vuoto, il tutto ridotto a campo desolato e desolante. Di tutto questo silenzio, religiosamente offerto, la Basilicata si compone e si sazia. Il Festival, come anche in parte il lavoro della Greco, mira a valorizzare il patrimonio culturale ed ambientale della regione mostrandone i suoi lati oscuri, le incongruenze conducendo una riflessione sull’incidenza dei flussi migratori nell’economia identitaria del luogo.

Le fotografie presentate sono la testimonianza di una residenza artistica effettuata dal 15 al 18 dicembre 2016 in Basilicata, organizzata da ARTErìa, Associazione d’Arte e Cultura di Matera. Dopo più di 70 km percorsi a piedi, artisti, professionisti e studiosi, partendo da Borgo La Martella (Matera) sino a Palazzo San Gervasio (Potenza) hanno visitato quei luoghi che, investiti dalla Riforma Agraria, sono il simbolo visibile dell’incuria umana e della sua indifferente negligenza.

La serie di scatti realizzati dalla fotografa pugliese, pubblicati su La Repubblica BARI compongono Abbandono e Spopolamento: Ecco l’altra faccia della Basilicata, un percorso per immagini di ciò che è diventata la regione tra noncuranze e sdegnose razzie culturali. Il progetto dell’artista sonda i problemi del nostro territorio, i vuoti che la popolano, i segni di una civiltà s-perduta nel totale diniego di risollevarsi da secoli e secoli di politiche egoistiche e stupri paesaggistici. Una certa spiritualità domina le foto, abita gli scatti e del silenzio che trasuda dalle immagini resta una sensazione di sconforto, quell’amaro in bocca di un tentativo fallito di miglioramento. E se le parole, spesso, non rendono al meglio la desolante realtà della Basilicata, a mostrarci le ossa della regione ci pensa Laura Greco. Della Basilicata ne resta uno scheletro, qualche casolare malconcio, l’ombra che oscura la vita, una giostra pregna di mestizia e nulla.

 

BIOGRAFIA:

Laura Greco, salentina doc, nasce nel 1976. Nel 2006 si avvicina alla fotografia frequentando un corso semestrale di fotografia analogica. Dopo una serie di workshop, si dedica alla fotografia giornalistica e di reportage. Da qui, il mezzo diventa una protesi ai sentimenti della fotografa, un’arma efficace per ledere la patina superficiale del visibile ed affrontare un discorso di ricerca personale più intima.

Una parte degli scatti di Laura Greco è visibile seguendo questo link: e visibili al seguente link http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/04/02/foto/abbandono_e_spopolamento_l_altra_faccia_della_basilicata-161951425/1/#1

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