da Affari Italiani: Firmato protocollo contro lavoro nero
Firmato protocollo contro lavoro nero

Bari – Il protocollo d’intesa per la costituzione di rapporti di collaborazione interistituzionale contro l’illegalità e il lavoro sommerso è, finalmente, realtà. Difficile a dirsi se la sua redazione possa essere decisiva nella lotta contro il lavoro nero ma, è indubbio, quanto firmato presso la Prefettura di Bari dal Presidente della Regione Puglia,Nichi Vendola, dall’assessore al Lavoro, Leo Caroli, e dal viceministro agli Interni, Filippo Bubbico, è un passo avanti. “Variamo – ha dichiarato Vendola – una forte sinergia tra le diverse istituzioni, lo Stato e la Regione per iniziare un corpo a corpo contro un fenomeno – quello del lavoro nero – troppe volte giustificato da chi viola le norme del diritto del lavoro”.
Una storia difficile da comprendere ed impossibile da giustificare, quella del lavoro sommerso in Puglia: le testimonianze di migranti ridotti in schiavitù, impegnati nella raccolta di angurie e pomodori in un quadro di barbarie medievale, sono di anno in anno in crescita. Un tragico fenomeno che fa da sostrato alle mafie, anche secondo lo stesso Vendola, e che di certo “non può essere sottovalutato come capitò anni fa al contrabbando di sigarette”. “Quando all’inizio del mio mandato – ha ricordato il Presidente pugliese – l’ambasciatore polacco mi comunicò che alcuni suoi concittadini braccianti erano spariti nel Foggiano o quando Medici senza frontiere mi riferì che il 75% dei braccianti migranti avevano disturbi gastrointestinali a causa del difficile accesso all’acqua potabile abbiamo fatto una legge contro il lavoro nero. Abbiamo fatto una legge che prevedeva sanzioni: niente più contributi economici agli imprenditori che sfruttassero lavoro nero”. “Noi – ha precisato Bubbico – dobbiamo contrastare l’agricoltura di rapina, che pensa di costruire i propri bilanci disprezzando le regole”.

L’informazione sarà l’arma principale nel braccio di ferro per la lotta al caporalato. L’assessore al Lavoro, Leo Caroli, ha confermato che “in poche settimane l’idea di un groppo operativo contro il lavoro nero è stata messa in pratica con il protocollo”. Il protocollo fungerà da supporto ai tavoli provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche grazie a risorse finanziarie per gli ispettori e per le forze di polizia. “Sono particolarmente contento – ha concluso Caroli – che già da giovedì si parta da Foggia per il contrasto al lavoro nero in agricoltura. Presto si partirà anche da Bari per i controlli nella Murgia, tra le imprese del salotto”.
