Sosteniamo i rifugiati arrestati dopo la rivolta del 1° agosto al C.a.r.a. di Bari – Palese
45 persone sono ancora detenute in seguito agli arresti effettuati a più riprese dopo la rivolta del 1° agosto al C.a.r.a. di Bari-Palese.
Il 1° agosto scorso, per la quarta volta in pochi mesi, centinaia di rifugiati di varie nazionalità, provenienti dalla Libia, erano usciti in massa dal C.a.r.a. per protestare contro la mancata concessione del diritto d'asilo. Il governo italiano, infatti, nonostante le sue responsabilità evidenti rispetto alla situazione politica in Libia, ha negato e continua a negare lo status di rifugiato a coloro che provengono da questo paese, effettuando una ristretta applicazione della Convenzione di Ginevra, che considera rifugiati coloro che sono nati in un paese in cui è in corso un conflitto, escludendo pertanto tutti coloro che, originari di altri paesi, lavoravano in Libia quando la guerra è cominciata.
Le ragioni che spinsero i migranti del C.a.r.a. ad occupare i binari e la statale 16 il 1° agosto sono tutt'ora valide, e come tali vanno sostenute.
Ci rivolgiamo perciò alle cittadine ed ai cittadini di Bari, che negli ultimi anni, con la solidarietà espressa alle lotte dei migranti per la casa, hanno saputo respingere in gran parte le derive razziste da cui erano state tentale le istituzioni nella nostra città. Ci rivolgiamo a tutti i militanti ed alle realtà del movimento antirazzista. Facciamo appello a rilanciare l'iniziativa di sostegno alle rivendicazioni di questi rifugiati, a cominciare dal garantire a coloro che sono in carcere un'adeguata assistenza legale.
Stiamo cercando di far nominare a tutti gli arrestati un avvocato di fiducia. Abbiamo cominciato una raccolta fondi per le spese legali, alla quale si può contribuire, tra l'altro, con l'acquisto del libro "La normale eccezione. Lotte migranti in Italia".
Invitiamo coloro che vogliano promuovere iniziative o fare donazioni a contattarci. La raccolta fondi sarà rendicontata.
Collettivo antirazzista Bari – Comitato di supporto del Socrate occupato
