da Immigrazione Oggi:Sono 500 i tunisini scomparsi dopo essere partiti per l’Italia. Un’interrogazione parlamentare chiede al Governo italiano di attivarsi.
16 gennaio 2012
Sono 500 i tunisini scomparsi dopo essere partiti per l’Italia. Un’interrogazione parlamentare chiede al Governo italiano di attivarsi.
I deputati del Pd Turco e Bressa chiedono al ministro dell’Interno di attivare tutti gli strumenti utili a fare luce sulla vicenda e di valutare l’ipotesi di concedere un permesso di soggiorno “protezione temporanea” anche a coloro sbarcati dopo il 5 aprile 2011.
Circa 500 tunisini scomparsi dopo essere partiti dal loro Paese alla volta dell’Italia e di cui si sono completamente perdute le tracce. Un mistero che da diversi mesi viene rilanciato dalle associazioni di immigrati e che venerdì scorso ha ufficialmente coinvolto anche Montecitorio con un’interrogazione dei deputati del Pd Livia Turco e Gianclaudio Bressa. I due onorevoli chiedono al ministro dell’Interno Anna Cancellieri di “attivare tutti gli strumenti a sua disposizione utili a fare luce su questa vicenda” e di valutare l’ipotesi di concedere a tutti i tunisini arrivati in Italia un permesso di soggiorno “protezione temporanea” come previsto nel capo III del d.lgs. 286 del 1998.
Secondo le associazioni di tunisini in Italia “Giuseppe Verdi” e “Pontes” mancano all’appello circa 500 connazionali che partiti nel 2011 dal Paese nord africano non hanno fatto più avere notizie ai familiari. “Molti di loro, probabilmente, sono morti durante la traversata, forse nel naufragio del 14 marzo, ma sono sicuramente numerosi quelli ancora vivi” scrivono i due deputati. Le associazioni hanno anche lanciato una campagna “Chi ha raggiunto la sponda nord del mare?” per raccogliere tutti i video trasmessi dalle televisioni o circolanti su Internet per poi farli vedere ai parenti rimasti nel Paese nord africano.
L’Italia ha concesso ai tunisini sbarcati in Italia entro il 5 aprile 2011 una protezione temporanea rinnovata dopo sei mesi. Quelli arrivati dopo rischiano invece il rimpatrio in base all’accordo sottoscritto dall’Italia con il nuovo Governo Tunisino. “Questo quadro – scrivono i deputati – potrebbe indurre a ritenere valida l’ipotesi che i tunisini spariti siano trattenuti in alcuni Cie in Italia ma, dal momento che potrebbero aver fornito generalità fittizie (per paura di essere identificati come tunisini e quindi rimpatriati), rintracciarli è diventata un’impresa davvero ardua”. Da qui la richiesta di valutare di estendere a tutti i tunisini sbarcati la protezione umanitaria.
Sabato scorso si sono anche svolte due manifestazioni organizzate dalle associazioni di tunisini in Italia: di fronte all’Ambasciata tunisina di Roma e l’altra sotto il Consolato di Milano.
(Red.)
