Pubblichiamo da “BASILICATAnet”Allegato “A”Programma regionale immigrazione

Allegato “A”
Programma regionale
immigrazione
2011
DGR 1952/2011
1
Indice
A) OBIETTIVI E ATTIVITA’ DEL PROGRAMMA ANNUALE
B) LIVELLO ISTITUZIONALE REGIONALE
1. Rafforzamento della governance, della programmazione integrata e della
concertazione
2. Informazione e comunicazione istituzionale
3. Analisi e monitoraggio del fenomeno
4. Accoglienza
C) PROGRAMMAZIONE LOCALE E ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI:
I PIANI TERRITORIALI PER L’IMMIGRAZIONE
1. Obiettivi e azioni dei Piani Territoriali per l’Immigrazione
2. Destinatari dei finanziamenti e modalità di elaborazione dei Piani Territoriali per
l’Immigrazione
3. Criteri di finanziamento e assegnazione delle risorse finanziarie
4 . Presentazione dei Piani territoriali ed erogazione del finanziamento
Sezione 1 – Formulario
Sezione 2 – Relazione intermedia
Sezione 3 – Relazione finale
2
A) OBIETTIVI E ATTIVITA’ DEL PROGRAMMA ANNUALE
Il Programma annuale 2011 si pone in continuità con quello precedente, confermando la logica
della programmazione concertata e della progettazione ad approccio integrato, valorizzando i
collegamenti tra istituzioni, enti locali e privato sociale.
Esso fornisce un quadro generale di obiettivi strategici che dovranno essere attuati attraverso la
programmazione locale concertata che vedrà la partecipazione attiva di enti pubblici e soggetti
privati, con particolare riguardo al mondo non-profit.
Il piano prevede una serie di interventi che si collocano su due livelli di azione: il primo prevede
interventi di carattere istituzionale di diretta competenza regionale, il secondo prevede interventi
operativi da realizzarsi a livello locale nei diversi agli ambiti territoriali individuati.
In tal modo si è voluto procedere coerentemente a quanto previsto dalla legge regionale 4/2007
“Rete regionale integrata dei servizi di cittadinanza sociale”, attribuendo alla Regione le funzioni
di programmazione, indirizzo e coordinamento mentre ai Comuni, le Province e gli altri attori
istituzionali e sociali, la responsabilità della programmazione, attuazione e valutazione a livello
locale degli interventi, sempre in una ottica di concertazione.
La Regione, nel promuovere l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, individua tre finalità di
ordine generale che dovranno orientare gli interventi specifici da attuare sul territorio:
1. l’accoglienza e la rimozione degli ostacoli al pieno inserimento sociale, culturale e politico;
2. il reciproco riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali, religiose e
linguistiche;
3. la promozione della consapevolezza dei diritti e dei doveri connessi alla condizione di
cittadino straniero immigrato.
Queste finalità di carattere generale possono essere perseguite attraverso una serie di interventi, che
vengono articolati ed esplicitati nel seguente schema. Esso delinea un quadro generale che riassume
macro obiettivi, azioni specifiche e risorse finanziarie disponibili.
3
Livello istituzionale regionale
Obiettivi Azioni
Risorse
finanziarie
a) Rafforzamento della
governance, della
programmazione
integrata e della
concertazione
– Cabina di regia regionale (attività di indirizzo e coordinamento)
– Funzionamento della Commissione regionale per l’immigrazione
€115.000,00
b) Informazione,
sensibilizzazione e
comunicazione
istituzionale
– Sito internet migranti
– Conferenza sull’immigrazione
– Informazione e sensibilizzazione
– Mediatore interculturale presso la Regione Basilicata
c) Analisi e
monitoraggio
– Sistema di monitoraggio per la raccolta e la sistematizzazione dei dati sui
flussi migratori regionali, in raccordo con l’osservatorio regionale politiche
sociali, da collegare operativamente al Sistema Informativo Sociale
regionale.
d) Accoglienza
– Programmazione e coordinamento di interventi di accoglienza per
fronteggiare situazioni di emergenza derivanti da flussi migratori stagionali
o di carattere eccezionale, al fine di garantire il soddisfacimento dei bisogni
primari, delle esigenze sociali e dei diritti fondamentali degli immigrati.
e) Progetti sperimentali – Progetti sperimentali finalizzati alla tutela della salute delle donne e delle
bambine immigrate sottoposte alle pratiche di mutilazioni genitali (MFG)
di cui alla L n.7/2006;
€ 26.940,00
Livello operativo locale
Obiettivi Azioni Risorse finanziarie
a) Promuovere la
programmazione
locale e
l’integrazione fra
politiche a favore dei
migranti e rete
regionale integrata
dei servizi di
cittadinanza sociale,
ai sensi della
L.R.4/2007 (Art.3).
Elaborazione e attuazione di PIANI TERRITORIALI A FAVORE DEI
MIGRANTI per l’attuazione di interventi nelle seguenti aree:
1. Informazione e sensibilizzazione
– Azioni informative, di comunicazione e di sensibilizzazione;
– Interventi di natura culturale, prevenzione, divulgazione di informazioni
inerenti i servizi territoriali;
2. Inclusione sociale
– Potenziamento degli sportelli informativi per i migranti e rafforzamento
della integrazione con i servizi sociali;
– Servizi di mediazione interculturale per favorire l’integrazione e
l’inclusione sociale, la conoscenza dei diritti e dei doveri dei cittadini
stranieri;
– Minori (minori non accompagnati, in istituti penali minorili, in comunità
di accoglienza);
– Giustizia e reinserimento socio-lavorativo (Interventi a favore di migranti
detenuti, ex detenuti o ammessi a misure alternative alla detenzione).
3. Interventi di natura socio-sanitaria a favore di migranti con
problematiche che richiedono particolari interventi integrati, sociali e
sanitari, come vittime di violenza e di tratta, donne in stato di gravidanza,
bambini, ecc.
€ 600.000,00
TOTALE € 741.940,00
4
B) LIVELLO ISTITUZIONALE REGIONALE
1. Rafforzamento della governance, della programmazione integrata e della
concertazione
La Regione mira ad attuare azioni coordinate e una programmazione “trasversale” che promuova
una integrazione delle politiche di settore per rispondere in modo unitario ai bisogni ed alle
esigenze dei cittadini stranieri immigrati, tenendo conto dell’attività di osservazione del fenomeno
migratorio, nonché delle indicazioni pervenute dalle province, dai comuni e dalle ASL. L’obiettivo
di fondo è dunque quello di porre al centro delle programmazioni di settore, il tema della crescente
presenza di migranti nel territorio regionale, nella logica di un approccio complesso ed unitario, che
non intende semplicemente “aggiungere” uno specifico per “gli immigrati” in ciascun ambito
settoriale, bensì richiamare l’insieme delle politiche sociali ad un riflessione costante sui bisogni
emergenti e sulle risposte individuate.
2. Informazione e comunicazione istituzionale
Attraverso la mediazione interculturale, la comunicazione, il coordinamento regionale delle
informazioni, azioni di informazione e sensibilizzazione e la conferenza sull’immigrazione, si vuole
promuovere un migliore rapporto tra istituzioni e migranti e costruire relazioni positive per
facilitare il confronto interculturale, anche attraverso un approccio istituzionale attivo, volto a
sviluppare occasioni di incontro e scambio tra cittadini autoctoni e migranti, incentivando percorsi
di rappresentanza e percorsi partecipativi alla vita pubblica locale.
3. Analisi e monitoraggio del fenomeno
E’ necessario creare un sistema di monitoraggio per la raccolta e la sistematizzazione dei dati sui
flussi migratori regionali e di quelli rilevati nell’ambito delle attività degli sportelli informativi per
aumentare la conoscenza del fenomeno. Appare opportuno favorire la raccolta e l’analisi di dati che
possano migliorare la comprensione del fenomeno migratorio e della sua continua evoluzione,
contribuendo in questo senso anche ad un migliore raccordo con l’evoluzione del sistema produttivo
regionale. Tale attività si collega strettamente a quella dell’osservatorio regionale politiche sociali e
in particolare al Sistema Informativo Sociale avviato sulla base di quanto previsto dalla Legge
Regionale 4/2007.
4. Accoglienza
La Regione Basilicata si è adoperata, negli ultimi anni, per fornire risposte adeguate alle emergenze
connesse al fenomeno dei lavoratori stagionali e a quelle derivanti da flussi migratori di carattere
eccezionale, in particolare dal nord africa. L’obiettivo è stato e continua ad essere quello di
garantire il soddisfacimento dei bisogni primari, delle esigenze sociali e dei diritti fondamentali
degli immigrati.
5. Progetti sperimentali
Progetti sperimentali finalizzati alla tutela della salute delle donne e delle bambine immigrate
sottoposte alle pratiche di mutilazioni genitali (MFG) di cui alla L n.7/2006.
5
C) PROGRAMMAZIONE LOCALE E ATTUAZIONE DEGLI
INTERVENTI: I PIANI TERRITORIALI PER L’IMMIGRAZIONE
1. Obiettivi e azioni dei Piani Territoriali per l’Immigrazione
Questo livello di azione è finalizzato a promuovere l’integrazione fra politiche a favore dei migranti
e la rete regionale integrata dei servizi di cittadinanza sociale, ai sensi della L.R.4/2007 (Art.3)
attraverso la programmazione locale degli interventi, assumendo come territorio di riferimento, in
via sperimentale, gli ambiti socio territoriali di prima attuazione dei POIS (Piani di Offerta Integrata
di Servizi).
I piani territoriali dovranno essere finalizzati alla promozione dell’integrazione sociale dei cittadini
stranieri attraverso interventi volti alla rimozione degli ostacoli al pieno inserimento sociale,
culturale e lavorativo, al reciproco riconoscimento e alla valorizzazione delle identità culturali,
religiose e linguistiche, promuovendo la consapevolezza dei diritti e dei doveri connessi alla
condizione di cittadino straniero immigrato.
I piani territoriali dovranno prevedere progetti e interventi, sulla base delle esigenze e dei bisogni
espressi dal territorio, nelle seguenti aree d’intervento:
Informazione e sensibilizzazione
– Azioni informative, di comunicazione e di sensibilizzazione;
– Interventi di natura culturale, prevenzione, divulgazione di informazioni inerenti i servizi
territoriali;
Inclusione sociale
– Potenziamento degli sportelli informativi per i migranti e rafforzamento della integrazione
con i servizi sociali;
– Servizi di mediazione interculturale per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale, la
conoscenza dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri;
– Minori (minori non accompagnati, in istituti penali minorili, in comunità di accoglienza);
– Giustizia e reinserimento socio-lavorativo (Interventi a favore di migranti detenuti, ex
detenuti o ammessi a misure alternative alla detenzione).
Interventi di natura socio-sanitaria a favore di migranti con problematiche che richiedono particolari
interventi integrati, sociali e sanitari, come vittime di violenza e di tratta, donne in stato di
gravidanza, bambini, ecc.
6
2. Destinatari dei finanziamenti e modalità di elaborazione dei Piani Territoriali
per l’Immigrazione
Destinatari del finanziamento sono i due Comuni capoluogo di Provincia (Potenza e Matera) e i
Comuni della Regione, associati in sette ambiti territoriali che saranno corrispondenti a quelli
definiti nell’ambito dei Piani di offerta integrata di servizi (P.O.I.S.) – (DGR n.744 del 5 maggio
2009).
I comuni sono titolari della programmazione, dell’attuazione e della valutazione a livello locale dei
piani territoriali, in coerenza con l’assetto istituzionale e organizzativo delineato dalla legge
regionale 4/2007.
A tal fine indicano, in sede di conferenza dei Sindaci, un soggetto capofila e referente, con
funzioni di coordinamento e di gestione dei fondi trasferiti dalla Regione Basilicata per l’ attuazione
del Piano.
La conferenza dei Sindaci, inoltre, al fine di pervenire ad una programmazione coordinata ed
unitaria, promuove tavoli di concertazione per la definizione dei piani territoriali, coinvolgendo gli
altri soggetti pubblici e del privato sociale, in particolare:
– Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) e Azienda Sanitaria di Matera (ASM), con particolare
riferimento ai Consultori familiari e ai Ser.T territorialmente competenti
– Ufficio scolastico regionale e ufficio provinciale;
– Ministero della Giustizia – Servizi minorili della Basilicata (CGM, USSM, CPA, IPM);
– Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Ufficio Esecuzione Penale
Esterna;
– Centrali cooperative;
– Assemblea regionale del volontariato.
Questi soggetti esprimono pareri e forniscono contributi e dati anche ai fini di una più puntuale
analisi dei bisogni emergenti e al fine di rendere evidente un collegamento tra progettazione degli
interventi e analisi di contesto
Come previsto dall’Art.9, comma 2 della L.R.4/2007, le Province di Potenza e Matera affiancano la
Regione svolgendo funzioni permanenti di coordinamento e di supporto operativo delle attività dei
Comuni associati, promuovendo iniziative di partenariato istituzionale a sostegno dei Piani
territoriali.
La predisposizione dei piani deve essere realizzata utilizzando il Formulario (Sezione 1) nel quale
si dovranno esplicitare, in modo organico e coerente con gli obiettivi del programma regionale, il
contesto di riferimento, i dati generali di progetto, le modalità di realizzazione degli interventi, le
metodologie per favorire il raggiungimento degli obiettivi e la diffusione dei risultati, i costi di
realizzazione.
Il piano territoriale viene sottoscritto e approvato formalmente dalla conferenza dei Sindaci.
Nella fase di attuazione del piano territoriale l’erogazione dei servizi sarà effettuata secondo quanto
stabilito dall’articolo 22 della legge 4/2007.
7
3. Criteri di finanziamento e assegnazione delle risorse finanziarie
Il fondo regionale viene ripartito assegnando ad ogni Ambito territoriale una quota quantificata
sulla base dei seguenti criteri di riparto:
– il 30% del fondo regionale verrà ripartito in quote uguali, da attribuire a ciascuno dei nove
ambiti territoriali;
– il 50% del fondo regionale verrà ripartito tra i nove ambiti territoriali proporzionalmente alla
popolazione immigrata residente nell’ambito di riferimento (quota variabile 1);
– il 20% del fondo regionale verrà ripartito tra i nove ambiti territoriali proporzionalmente alla
popolazione residente complessiva (quota variabile 2);
I dati relativi alla struttura della popolazione, assunti come parametro per la quantificazione delle
risorse assegnate ai piani territoriali, sono riportati nella Tabella 1.
Le somme assegnate agli ambiti territoriali sulla base dei criteri sopra menzionati vengono riportati
nella Tabella 2.
L’elenco dei comuni per singolo ambito territoriale sono riportati nella Tabella 3.
4 . Presentazione dei Piani territoriali ed erogazione del finanziamento
I destinatari devono trasmettere per il tramite dei soggetti capofila, con raccomandata A.R., i piani
Territoriali, entro e non oltre120 giorni da quello successivo alla data di pubblicazione del presente
provvedimento sul BUR della Regione Basilicata, al Dipartimento Salute Sicurezza e Solidarietà
Sociale servizi alla Persona e alla Comunità – Ufficio Gestione Terzo Settore, Enti No Profit e
Concessione Benefici Economici – Via Vincenzo Verrastro, 9 – 85100 Potenza, il Piano
Territoriale, corredato da copia del verbale di approvazione in sede di conferenza dei sindaci.
I predetti Piani potranno essere consegnati anche direttamente all’Ufficio Protocollo del
Dipartimento Salute Sicurezza e Solidarietà Sociale servizi alla Persona e alla Comunità che
provvederà a porre un timbro di arrivo sulla documentazione pervenuta che ne attesterà l’avvenuta
consegna nei tempi stabiliti. Nel caso di trasmissione per mezzo raccomandata A.R., farà fede il
timbro postale di spedizione.
Verificata, da parte dell’Ufficio Regionale competente del Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale
la Regione Basilicata, la congruità dei Piani Territoriali con i requisiti ed i criteri individuati dal
presente atto, il predetto Ufficio provvederà all’erogazione, ai Comuni capofila designati dagli
ambiti territoriali, del 70% delle somme assegnate con il presente provvedimento.
Il saldo, pari al 30% delle somme assegnate, sarà erogato successivamente alla trasmissione,
all’Ufficio regionale competente, di una relazione tecnico-finanziaria intermedia (Sezione 2),
relativa allo stato di attuazione del progetto, corredata da rendicontazione delle spese sostenute
attestanti l’utilizzo di almeno il 50% delle risorse erogate con la prima tranche.
Le attività devono essere concluse entro 12 mesi dalla data della erogazione della prima tranche.
I beneficiari dovranno trasmettere, sempre per il tramite del soggetto capofila, un report finale
(Sezione 3) contenente la rendicontazione delle spese sostenute e la descrizione delle attività
realizzate.
Le somme non rendicontate dovranno essere restituite alla Regione Basilicata.
I soggetti capofila sono referenti e responsabili della rendicontazione delle spese effettuate per
l’attuazione del piano territoriale. La relativa documentazione rimane disponibile presso gli stessi
per eventuali verifiche da parte della Regione.
8
Tabella 1 – Popolazione residente e popolazione immigrata residente per ambito territoriale
Ambito territoriale
Popolazione
immigrata residente
Popolazione
residente totale
Potenza 987 68.297
Matera 2.065 60.818
Alto Basento 772 54.389
Marmo Platano Melandro 1.019 48.542
Lagonegrese Pollino 1.078 68.999
Val d’Agri 996 48.462
Vulture Alto Bradano 2.835 94.775
Bradanica Medio Basento 1.919 62.631
Metapontino Collina Materana 3.056 80.277
TOTALE 14.727 587.190
(Fonte: Istat Popolazione 1° gennaio anno 2011 )
9
Tabella 2 –Risorse finanziarie assegnate agli ambiti territoriali
AMBITO
TERRITO
RIALE
Quota fissa
(30% del
fondo)
Quota variabile 1
(20% del fondo su
pop.residente)
Quota variabile 2
(50% del fondo su pop.
Immigrata residente)
TOTALE
Potenza € 20.000,00 € 13.957,00 € 20.105,9 € 54.062,90
Matera € 20.000,00 € 12.428,00 € 42.065,5 € 74.493,50
Alto Basento € 20.000,00 € 11.115,00 € 15.726,2 € 46.841,20
Marmo Platano
Melandro € 20.000,00 € 9.920,00 € 20.757,7 € 50.677,70
Lagonegrese
Pollino € 20.000,00 € 14.101,00 € 21.959,6 € 56.060,60
Val d’Agri € 20.000,00 € 9.905,00 € 20.289,2 € 50.194,20
Vulture Alto
Bradano € 20.000,00 € 19.368,00 € 57.751,00 € 97.119,00
Bradanica Medio
Basento € 20.000,00 € 12.800,00 € 39.091,40 € 71.891,40
Metapontino
Collina Materana € 20.000,00 € 16.406,00 € 62.253,50 € 98.659,50
TOTALE € 180.000,00 € 120.000,00 € 300.000,00 € 600.000,00
(Fonte: Istat Popolazione 1° gennaio anno 2011 )
10
Tabella 3 – Elenco dei comuni per singolo ambito territoriale (corrispondenti con gli ambiti di
prima attuazione dei P.O.I.S.)
ALTO BASENTO
Abriola
Acerenza
Albano di Lucania
Anzi
Avigliano
Brindisi Montagna
Calvello
Campomaggiore
Cancellara
Castelmezzano
Filiano
Laurenzana
Oppido Lucano
Pietragalla
Pietrapertosa
Pignola
San Chirico Nuovo
Tolve
Trivigno
Vaglio Basilicata
20
MARMO PLATANO
MELANDRO
Balvano
Baragiano
Bella
Brienza
Castelgrande
Muro Lucano
Pescopagano
Picerno
Ruoti
Sant’Angelo Le Fratte
Sasso di Castalda
Satriano di Lucania
Savoia di Lucania
Tito
Vietri di Potenza
15
LAGONEGRESE POLLINO
Calvera
Carbone
Castelluccio Inferiore
Castelluccio Superiore
Cersosimo
Chiaromonte
Episcopia
Fardella
Francavilla in Sinni
Lagonegro
Latronico
Lauria
Maratea
Nemoli
Noepoli
Rivello
Rotonda
San Costantino Albanese
San Paolo Albanese
San Severino Lucano
Senise
Teana
Terranova di Pollino
Trecchina
Viggianello
25
11
VAL D’AGRI
Armento
Castelsaraceno
Castronuovo di
Sant’Andrea
Corleto Perticara
Gallicchio
Grumento Nova
Guardia Perticara
Marsico Nuovo
Marsicovetere
Missanello
Moliterno
Montemurro
Paterno
Roccanova
San Chirico Raparo
San Martino d’Agri
Sant’Arcangelo
Sarconi
Spinoso
Tramutola
Viggiano
21
VULTURE ALTO
BRADANO
Atella
Banzi
Barile
Forenza
Genzano di Lucania
Ginestra
Lavello
Maschito
Melfi
Montemilone
Palazzo San Gervasio
Rapolla
Rapone
Rionero in Vulture
Ripacandida
Ruvo del Monte
San Fele
Venosa
18
BRADANICA MEDIO
BASENTO
METAPONTINIO
COLLINA MATERANA
Bernalda Accettura
Calciano Aliano
Ferrandina Cirigliano
Garaguso Colobraro
Grassano Craco
Grottole Gorgoglione
Irsina Montalbano Jonico
Montescaglioso Nova Siri
Miglionico Pisticci
Oliveto Lucano Policoro
Pomarico Rotondella
Salandra San Giorgio Lucano
Tricarico San Mauro Forte
13 Scanzano Jonico
Stigliano
Tursi
Valsinni
17
12
Sezione 1
Piano territoriale per l’immigrazione
Formulario
PIANO TERRITORIALE
Ambito
_________________________________________
13
INDICE
a) Contesto di riferimento:
– Ambito socio-territoriale proponente
– Caratteristiche socio-demografiche dell’Area territoriale interessata
– Analisi del fenomeno
b) Contenuti del piano territoriale:
– Cronoprogramma e durata del progetto
– Obiettivi, ricadute sul territorio ed esiti attesi in relazione ai bisogni individuati;
– Descrizione delle azioni del progetto
– Integrazione degli obiettivi del progetto con le politiche del territorio;
c) Modalità di realizzazione del progetto:
– Modalità e criteri per la individuazione dei soggetti attuatori dei singoli interventi;
– Ruolo specifico dei soggetti attuatori e modalità di gestione operativa degli
interventi;
d) Metodologie per favorire il raggiungimento degli obiettivi e la diffusione dei
risultati:
– Sistema di valutazione del progetto (Indicatori di processo, indicatori di risultato,
strumenti e sistemi di rilevazione per ciascun indicatore);
e) Costi di realizzazione
– Piano economico
– Entità del cofinanziamento
14
PARTE A – CONTESTO DI RIFERIMENTO
1) Ambito socio territoriale proponente
2) Caratteristiche socio-demografiche dell’area territoriale interessata
3) Analisi del fenomeno
Dati relativi a:
caratteristiche della popolazione straniera (atà, sesso, provenienza, occupazione, titolo di studio, ecc.)
– minori
– giustizia
– tossicodipendenze
– povertà
– violenza
…………
…………
…………
15
PARTE B) – CONTENUTI DEL PIANO TERRITORIALE
1) Cronoprogramma e durata del progetto
2) Obiettivi, ricadute sul territorio ed esiti attesi in relazione ai bisogni individuati
3) Descrizione delle azioni del progetto (collegate agli obiettivi di cui al punto precedente)
Le azioni devono rientrare in quelle previste dal programma annuale (vedi schema contenuto del programma)
16
4) Integrazione degli obiettivi del progetto con le politiche del territorio;
17
PARTE C) MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
1) Modalità e criteri per la individuazione dei soggetti attuatori dei singoli interventi
2) Ruolo specifico dei soggetti attuatori e modalità di gestione operativa degli
interventi. Indicare gli strumenti operativi di raccordo fra i vari soggetti attuatori.
18
D) METODOLOGIE PER FAVORIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E LA
DIFFUSIONE DEI RISULTATI
1) Sistema di valutazione del progetto (Indicatori di processo, indicatori di risultato,
strumenti e sistemi di rilevazione per ciascun indicatore)
E) COSTI DI REALIZZAZIONE
1) Piano economico
2) Entità del cofinanziamento (Eventuale)
Spazio per l’indicazione e la firma dei soggetti che approvano il PIANO
TERRITORIALE
19
Sezione 2
Piano territoriale per l’immigrazione
RELAZIONE INTERMEDIA
PIANO TERRITORIALE
Ambito
_________________________________________
20
A) Relazione descrittiva delle attività realizzate e in corso di attuazione
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
B) Relazione finanziaria
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
21
Prospetto delle spese sostenute al _______________________
N.° DESCRIZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE* IMPORTO €
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
22
T O T A L E
* le spese rendicontate devono ammontare al 50% delle somme assegnate
22
Sezione 3
Piano territoriale per l’immigrazione
REPORT FINALE
PIANO TERRITORIALE
Ambito
_________________________________________
23
A) Relazione descrittiva delle attività realizzate
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
B) Relazione finanziaria
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
24
Prospetto delle spese sostenute
N.° DESCRIZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE* IMPORTO €
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
22
T O T A L E
* le spese non rendicontate dovranno essere restituite alla Regione Basilicata
25
Dichiarazione sostitutiva di certificazione
(ai sensi e per gli effetti dell’art.38 e 47 del D.P.R. 445/2000)
Il/La sottoscritto/a ___________________________nato/a _______________ il _______________
residente a __________________in Via ____________________ n. _______ CAP _____________
città ______________________ in qualità di ___________________________________________
del Comune di _______________________ soggetto capofila ambito ________________________
con sede a _____________________________Via _______________________________________
consapevole delle sanzioni penali previste dalle vigenti disposizioni di legge a carico di chi
rilascia dichiarazioni non veritiere alla Pubblica Amministrazione;
DICHIARA, sotto la propria responsabilità civile e penale
– che le spese sostenute per realizzare il Piano Territoriale per l’Immigrazione, finanziato
con i fondi di cui alla DGR n. _____________, ammontano complessivamente ad €
________________;
– la veridicità delle voci di spesa riportate nel report finale e la loro connessione alle attività
svolte per l’attuazione di quanto previsto nel Piano Territoriale.
Il sottoscritto dichiara, inoltre, che esistono agli atti dell’Ente Locale gli originali delle fatture, delle
ricevute e dei giustificativi di spesa corrispondenti alle voci di spesa esposte nel precitato report
finale, regolarmente redatte e conformi alle norme fiscali; le stesse sono a disposizione per
eventuali verifiche della Regione Basilicata.
Dichiara, altresì, di essere titolare del documento di riconoscimento che si allega in copia.
Dichiara, inoltre, di essere a conoscenza che potranno essere eseguiti controlli sulla veridicità di
quanto dichiarato ai sensi dell’art.71 del D.P.R. 445/2000.
Luogo e Data __________________________
Firma
– Allegare documento di riconoscimento
– I dati riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento amministrativo per il quale
sono stati richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.