IMMIGRATIO​N TIME al Milano Film Festival Organizzato da Naga e Terre di Mezzo

 IMMIGRATION   TIME – ENTRATE E USCITE

venerdì                        14 settembre ore 17:30 – 19:30

Scatola                        Magica del Teatro Strehler

 Appuntamento                      al Milano Film Festival organizzato dal Naga e da Terre di mezzo dedicato ai temi della migrazione.
                 

LA VITA CHE NON CIE – L'Amore ai tempi del CIE di Alexandra D'Onofrio con la collaborazione di  Gabriele Del Grande
                  Un bambino di cinque anni che si ostina a chiedere alla mamma dov'è finito papà e perché non torna più a casa. Le mani di un ragazzo innamorato che tremano scosse dalla rabbia in una gabbia, un attimo prima della rivolta. E il limbo di un uomo che da ex prigioniero si prende cura degli amici ancora dietro le sbarre, contando i giorni che mancano alla loro uscita. Sono le storie di Kabbour, Nizar e Abderrahim. Tre nomi per raccontare le vite che stanno dietro alle statistiche della macchina delle espulsioni. Così la regista Alexandra D'Onofrio prova a ribaltare l'estetica della frontiera. Affinché i numeri del Viminale tornino a essere uomini e donne in carne e                  ossa. Con una storia che va oltre il Cie, che ha un                  prima e un dopo, un dentro e un fuori la gabbia. E con                  un dato universale, che sia l'amore, la paternità o la                  solitudine, in cui tutti noi ci possiamo identificare                  per avere la certezza che nel 2012 viaggiare non è e                  non può essere un reato.

 

FRONTIERE DI CARTA – Un'inchiesta di Terre di                  mezzo
                  Settembre 2012 verrà ricordato come il mese                  dell'ennesima sanatoria all'italiana, per                  regolarizzare migliaia di migranti che vivono e                  lavorano nel nostro Paese. "I (mal) visti" -la nuova                  inchiesta di Terre di mezzo street magazine, curata da                  Lorenzo Bagnoli, Pape Ndiaye e Dario Paladini-                  racconta come la maggior parte di loro non siano                  arrivati in Italia su uno dei tanti barconi della                  speranza, ma con un normale visto turistico. Ogni anno                  le nostre 126 ambasciate e 92 consolati sparsi nel                  mondo ne rilasciano oltre 1 milione, affidando le                  pratiche a multinazionali specializzate. Un business                  che fa lievitare i costi per il turista/migrante,                  diviso tra le trappole della burocrazia e la                  tentazione di rivolgersi al mercato nero.

 

LA PRIGIONE DEGLI ALTRI di                  Alessandro e Mattia Levratti per il Naga.                  Attraverso alcune interviste il film  apre una                  riflessione attorno alla funzione delle carceri                  italiane nella gestione del fenomeno                  dell'immigrazione. Tali interviste, realizzate ad                  alcuni immigrati oggi agli arresti domiciliari, da una                  parte ripercorrono il loro vissuto drammatico                  all'interno delle stesse carceri, dall'altra creano un                  discorso corale sui concetti di cittadinanza,                  riabilitazione e funzione sociale e culturale del                  carcere nella società. "In Italia, da quasi 20 anni,                  il sistema carcerario è il baricentro delle politiche                  e della legislazione sull'immigrazione. Questo sistema                  ha fallito i suoi scopi. Non riduce la                  microcriminalità, la riproduce. Il sistema carcerario                  è una macchina che alimenta il risentimento, la paura                  e l'emarginazione. Non recupera né riabilita quasi                  nessuno. È figlio di una società ossessionata dal                  respingimento e priva d'immaginazione".

CITTÀ IN MOVIMENTO è un progetto che                  comprende la raccolta di video girati con videocamere,                  telefonini, macchine fotografiche dalle comunità                  straniere che vivono a Milano, allo scopo di creare un                  archivio di nuovi sguardi sulla città in prima                  persona.
                  I temi della raccolta sono l'autorappresentazione dei                  nuovi cittadini e le nuove forme di ritualità urbane.
                  I video possono essere stati girati con videocamere,                  telefonini, macchine fotografiche e possono riguardare                  occasioni pubbliche o momenti di quotidianità                  "privata", riti religiosi, eventi sportivi, matrimoni,                  riti tradizionali, feste, balli, pranzi, concerti, pic                  nic al parco, mercati… purché siano stati girati                  nella città di Milano.
                  I video possono essere caricati online o depositati in                  uno dei Punti di Raccolta di Città in Movimento. La                  raccolta è aperta fino a novembre 2012.
 

 

 

Info: www.naga.itnaga@naga.it –              349.1603305

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