Progetto a Sostegno dei Nuovi Braccianti 2012: Crisi Momento di Solidarietà e non di Detenzione

 

 

 Lettera Aperta

 

di adesione del nuovo progetto a Sostegno dei lavoratori Nuovi Braccianti – Immigrati per l’anno 2012.

 

   Anche quest’anno il Centro di Documentazione Associazione Michele Mancino – OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA         presenta il suo progetto di Accoglienza e Solidarietà ai nuovi Braccianti che da qui a pochi giorni arriveranno nelle nostre campagne richiamati dalla richiesta di mano d’opera stagionale necessaria alle attività agricole.

 

È tradizione ormai che questo nostro progetto venga presentato e condiviso da molte forze sociali, Enti Pubblici, Associazioni e Singole persone che a vario titolo contribuiscono sia nella sua stesura, essendo questo un progetto di tipo aperto, che alla sua realizzazione.

 

La funzione principale di questa nostra attività riguarda la diffusione e la conoscenza, oltre che l’essere solidale con questi lavoratori condividendone i disagi derivati dal loro sfruttamento, dalla negazione dei diritti  e spesso dallo stato di schiavismo a in cui sono tenuti.

 

L’informazione sembra essere una delle  condizioni principali affinché i migranti escano dallo stato di invisibilità in cui sono tenuti oltre che l’apporto diretto di servizi gratuiti a cui l’OMB provvede da ormai 14 anni e che in questi lunghi anni ha sempre più implementato.

 

Non nascondiamo le preoccupazioni per la concomitante presenza del CIET e il suo rifinanziamento per l’anno 2012 quale strumento coercitivo per queste popolazioni di lavoratori transumanti e la nostra richiesta di utilizzare i fondi stanziati per la sua riapertura da destinare invece a tutti i braccianti e ai lavoratori collocati in agricoltura lanciata con la Campagna COLORATI Di GIALLO in occasione dello Sciopero del Primo Marzo 2012.

 

Questa vuole essere quindi un primo momento di sensibilizzazione alle problematiche che la risorsa migrante porta con sé affinché si irrobustisca e si allarghi quella rete di realtà sensibili ai fatti dei propri territori e che attraverso la loro solidarietà dicono no allo Stato delle Cose.

 

Tutto il nostro lavoro tiene conto della profonda trasformazione che la Regione Basilicata sta attraversando in tema di immigrazione con delle specificità e dei processi molti dei quali non più reversibili che in pochi anni daranno un volto nuovo alla nostra terra. 

 

Ecco che con questa vi chiediamo di Sostenerci e sostenere le ragioni dei migranti  e di Partecipare al progetto oltre che di Sensibilizzare il territorio con i propri enti affinché potenzino le strutture che forniscono servizi essenziali pubblici o aventi evidenzia pubblica.

 

Chiediamo agli Enti Pubblici, alla Regione Basilicata e Puglia e alla Provincia di Potenza e alla Provincia BAT di promuovere e sostenere le attività tutte rivolte al sostegno e alla solidarietà che guardano il nuovo bracciante quale risorsa per il nostro territorio oltre che presiedere a tutte quelle attività di contrasto allo sfruttamento e al caporalato.

 

Lo stesso appello lo formuliamo ai Sindacati di categoria tutti, alle Aziende Sanitarie con le loro strutture sparse sul territorio e alle altre forze sociali e associative.

 

Certi che anche quest’anno la raccolta del pomodoro nelle nostre campagne si chiamerà Emergenza noi dell’OMB quale antenna di sensibilizzazione sul territorio rinnoviamo l’invito ad inviarci una vostra ADESIONE a sostegno o alla vostra  PARTECIPAZIONE al nuovo Progetto di Accoglienza 2012.

 

Per info consultare il sito www.osservatoriomigrantibasilicata.it .

 

Email: osservatoriomigrantibasilicata@gmail.com

 

 

 

 

 PRESENTAZIONE PROPOSTA PROGETTUALE 2012   

PROPOSTA DI INTERVENTO E DI ASSISTENZA AI NUOVI BRACCIANTI AGRICOLI  – IMPEGNATI NELLA RACCOLTA DEL POMODORO PER LA CAMPAGNA 2012

 

 

 

 

Crisi, Momento di Solidarietà e non di Detenzione 

 

 

  

  • INTRODUZIONE: quale scenario

 

  • Parte prima

Domanda richiesta contributo

 

  • Parte seconda

Progetto descrittivo

 

  • Parte terza

Piano economico

 

 INTRODUZIONE Quale scenario

 

   La profonda crisi che stiamo attraversando non ci permette di conoscere ancora quale sarà lo scenario del 2012 nelle campagne del Vulture Alto Bradano e a nord della BAT. Questo se da un lato determina un forte grado di indeterminatezza nel lavoro che da decenni l’OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA svolge in relazione alle popolazioni che si sono avvicendate nei territori in relazione ai lavori richiesti in agricoltura, dall’altra parte ci lancia una ulteriore sfida che riguarda il nascere di nuovi egoismi e il non sottendere a questi, offrendo ai migranti, una minore solidarietà  e una diminuita attenzione ai problemi che riguardano le migrazioni, i migranti, i diritti e il lavoro.

Mi rivolgo alle Associazioni che da anni ci sostengono, ai volontari e agli operatori e alla pubblica amministrazione affinché anche quest’anno l’emergenza, perché di questa si tratta, non passi in secondo piano rispetto  alle problematiche dei singoli cittadini italiani e dei territori.

Per questo mai come oggi sembra fondamentale attivarci attraverso la coniugazione della Crisi con il Lavoro e la Detenzione.

Mai come oggi, in quello che facciamo, possiamo noi stessi interrogarci ed essere testimoni sui fenomeni che hanno determinato la Povertà di questo Paese, gli stessi che hanno colpito negli altri Paesi del Terzo e  Quarto Mondo in un passato remoto. Interrogarci sullo stato del Lavoro in Italia e in nome del quale si sono determinate le perdite maggiori di Diritti, le divisioni generazionali, la crescita dei “Mal venduti” e cioè dei tanti giovani precari che lavorando perdono il diritto ad un giusto reddito, l’accesso ai servizi e alla pensione. Non ultimo gli immigrati, quelli appartenenti all’ultimo girone infernale mai immaginato e descritto da alcun autore, quello che tocca i Nuovi-Braccianti per il quale assistiamo da un trentennio allo stato di schiavismo, di soggezione verso il “caporale” , di perdita dei diritti fondamentali, di perdita nelle cose quotidiane della loro condizione umana ed infine di lunga detenzione nei CIE.

Per questo l’OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA nel redigere anche quest’anno la nostra proposta di progetto per l’emergenza in essere lo fa con molti interrogativi, molti se e tanta fiducia che veda tutti assieme cambiare lo stato delle cose.

 

Parte prima RICHIESTA Di  Adesione, Sostegno e Partecipazione

 

Al Ministero della Cooperazione e della Solidarietà Sociale

Alla Regione Basilicata

Alla Regione Puglia

Alla Provincia di Potenza

Alla BAT

Ai Comuni di Lavello, Venosa, Palazzo San Gervasio, Spinazzola, Montemilone, Banzi  

 

RICHIESTA DI Adesione e/o Sostegno al Progetto

Al Ministero della Cooperazione e della Solidarietà Sociale

Alla Regione Basilicata

Alla Regione Puglia

Alla Provincia di Potenza

Alla BAT

Ai Comuni di Lavello, Venosa, Palazzo San Gervasio, Spinazzola, Montemilone, Banzi

CGIL-CISL

CIA-Col Diretti, Confagricoltura

Alle Associazioni che ci hanno sostenuto in tutti questi anni:………………………………………………………………..

Ai Singoli che credono nella bontà del lavoro svolto fino ad oggi dall’OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA

 

 

 

 

 

Oggetto: Domanda di contributo per la realizzazione di un progetto sperimentale di volontariato non rientrante in alcun tipo di finanziamento ad hoc o bando o altro redatto secondo il principio della Sussidiarietà

 

Il sottoscritto  ………………………………………………………………….. avente natura

giuridica di Associazione di Volontariato ai sensi delle L.662 , operante nel settore di intervento 

Sostegno a Favore dei Nuovi Braccianti Immigrati nel presentare il progetto  allegato alla

presente domanda dal titolo:

 Crisi, Momento di Solidarietà e non di Detenzione

comportante per la sua realizzazione l’impegno finanziario pari a Euro 22.000,00 (Ventiduemila)

 

CHIEDE

Lavorando in regime di sussidiarietà ed in qualità di capofila

 l’assegnazione di un contributo per un importo di € 20.000,00 (ventimila) pari al 90%[1] del costo totale, per la realizzazione del progetto sopraindicato riguardante ambiti d’azione compresi tra i seguenti, indicando eventualmente l’ambito prevalente:

 

 

  • Identificazione e prevenzione del disagio sociale, delle condizioni di illegalità, di sfruttamento lavorativo e di depauperamento dei diritti, di umiliazione delle condizioni umani;

 

  • Tutela e promozione del territorio agrario e delle popolazioni stanziali o transumanti che siano, delle produzioni e delle Risorse Umane necessarie alla loro coltivazione;

 

  • Individuazione, conoscenza e accompagnamento di soggetti lavoratori coadiuvanti le aziende agricole a rischio di esclusione sociale  come ad esempio le persone senza fissa dimora, i migranti e le persone con disabilità, tratta degli esseri umani, in particolare delle donne e altre tipologie rientranti nell’esclusione sociale;

                                                                                               

 

 

 

 

  • Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza           delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà, con particolare riferimento alle seguenti aree tematiche: povertà derivante dalla mancanza di reddito e quindi da lavoro,  ecc;

 

 

  • Promozione di modelli riguardanti la partecipazione ed integrazione sociale in particolare delle persone senza dimora e dei  migranti;

 

 

  • Sostegno e promozione presso i comuni interessati al fenomeno di informazioni riguardanti le condizioni dei nuovi braccianti con promozione in riguardo all’accoglienza  e alle pratiche della solidarietà ;

 

  • Implementazione di alcuni servizi gratuiti rivolti ai migranti di cui l’accesso ai servizi con specifico riferimento alla legalità, al lavoro e a quelli sanitari;

 

  • Attivazione di azioni di sensibilizzazione rivolti agli Enti Pubblici e a Enti con prerogative e finalità pubbliche;

 

  • Attivazione di servizi riguardanti al Mediazione Culturale, la Mediazione Linguistica e la Mediazione di Conflitto  con attenzione alle aree rurali e alle campagne dove forte è la presenza dei Nuovi Braccianti;

 

  • Attivazione e sostegno di servizi Specifici rivolti agli Enti Pubblici compreso la formazione su questioni specifiche che riguardano il mondo  delle migrazioni;

 

  • Attivazione di Servizi di Marketing Sociale  che si  rivolge al territorio inerenti la legalità, il Caporalato e il Lavoro Nero e ai Nuovi Braccianti:

 

A tal fine, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e consapevole che chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, quindi sotto la propria responsabilità il sottoscritto legale rappresentante dell’organizzazione richiedente il contributo.

 

DICHIARA

 

…………………………………………………………………………………….

 

 

 

 

 

 

Sezione seconda

PROGETTO DESCRITTIVO

 

 

1. Informazioni sulla struttura organizzativa  ……………………………………………………………..

 

 

1b. Informazioni sul referente amministrativo del progetto ………………………………………………………………

 

 

2. Ambito d’azione, obiettivi e metodologie

 

 

2a. Ambito d’azione

 

Il Progetto mira alla lotta alle emarginazioni e alle povertà, al disagio sociale, alla illegalità e allo sfruttamento sul posto di lavoro, all’alienazione dei diritti ed in generale e al depauperamento della condizione umana e di lavoratore. Per questo si rivolge ai Nuovi Braccianti Migranti che nel periodo delle raccolta del pomodoro popolano le nostre campagne. L’azione del progetto prevede inizialmente l’individuazione delle popolazioni transumanti all’interno della nostra regione, la Basilicata e quella a noi confinante,la Puglia. Nel lavoro di tutela e sostegno ai nuovi Braccianti si considera anche la tutela e la promozione del territorio in modo che questo sia coabitazione civile sia delle popolazioni stanziali e autoctone che accogliente per le genti transumanti necessarie  per alcuni lavori agricoli .

Per questo un primo step del progetto  mira all’individuazione, la conoscenza e l’accompagnamento dei Nuovi Braccianti a rischio esclusione sociale e sfruttamento, alle persone senza una dimora, ai migranti con disabilità, alle donne spesso sfruttate anche sessualmente.

L’informazione e l’accompagnamento ai servizi ai Nuovi Braccianti  permette di conoscere le problematiche che affliggono questi nuovi lavoratori che molto spesso pur lavorando non riescono a mantenere il Permesso di Soggiorno essendo questo strettamente legato  al lavoro, non riescono ad assicurarsi un reddito adeguato andando così ad allargare i numeri delle povertà. Attraverso l’informazione si porta a conoscenza dei diritti di un lavoratore e di quelli di un migrante, l’accesso ai servizi gratuiti e l’eventuale supporto  gratuito al disbrigo delle pratiche burocratiche.

Si promuovono quindi modelli  di partecipazione e di integrazione sia verso i migranti che verso le comunità indigene attraverso l’attivazione di modelli di  sensibilizzazione in primis verso gli Enti Pubblici quali i Comuni in modo che attivino e promuovano quali Enti Capofila azioni di solidarietà, di accoglienza e di reciprocità. Si organizzano a tal fine incontri con le autorità, con le associazioni locali e con i singoli cittadini anche attraverso le attività pubbliche di dibattito o di presentazioni di libri o materiale audio e video. In tal senso va anche l’attività di sostegno  alle amministrazioni per lo sviluppo di progetti adeguati  mirati per i migranti.

 

Nella stessa direzione sono le attività che si rivolgono agli Enti  Privati che hanno finalità pubbliche di cui i Sindacati, Le Aziende Sanitarie  e tutti quelli che in qualche modo  incrociano o intercettano i bisogni dei migranti.

 

Si implementano quindi servizi ad hoc secondo le richieste attraverso l’apertura di uno Sportello Informativo Fisso e uno Itinerante. Il primo in quanto anche sede di coordinamento del progetto oltre che svolgimento e accettazione delle pratiche burocratiche, servizio di ricevimento e di invio delle pratiche e di quant’altro necessita ai Nuovi Braccianti e lo Sportello Itinerante per andare incontro ai lavoratori che non essendo muniti di mezzi per raggiungere i  centri abitati necessitano di professionisti sul posto. Questo è anche un modo per poter rompere l’isolamento di questi lavoratori e monitorare i luoghi in cui vivono i Nuovi Braccianti. I servizi che si forniscono, nelle disponibilità dei finanziamenti sono gratuiti.

 

Si attivano e si implementano anche attraverso al formazione continua dei volontari che da lungo tempo prestano la loro attività, tutti quei servizi che riguardano la mediazione Linguistica, la Mediazione Culturale e la Mediazione di Conflitto in modo che negli anni si formi personale che in modo specifico lavora con i Nuovi Braccianti e che questa formazione si trasferisce poi ai nuovi volontari attraverso il confronto e l’apprendimento sul campo.

 

La sensibilizzazione del territorio viene in generale è determinata da una buona azione di Marketing Sociale che nello specifico mira a far riflettere e a far conoscere le condizioni di vita di questi uomini e donne che spesso sono merce nelle mani delle organizzazioni malavitose e che svolgono un grande servigio alle produzioni della nostra terra.  Con questo si vuole raccontare e far conoscere di questi Nuovi Braccianti e della loro condizione di schiavismo a cui molti di loro sono sottoposti.

 

 

 

 

2b. Obiettivi

È la promozione, la sensibilizzazione, la conoscenza, l’informazione, la fornitura dei servizi, l’accesso ai servizi, la rimozione degli ostacoli in riguardo alla legalità, il caporalato e il lavoro nero, il miglioramento della condizione umana dei miranti e in modo specifico dei nuovi braccianti, la valorizzazione della solidarietà verso i nuovi braccianti, la sperimentazione di nuove forme dell’abitare con particolare riguardo alla valorizzazione del patrimonio agricolo e rurale.

La creazione e consolidamento dei legami sociali al’interno di aree rurali disgregate, l’arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati e vulnerabili, soggetti che vivono in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, persone senza dimora, povertà estreme, sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale; l’agevolazione nell’espletamento di attività e nell’accesso e nella fruizione di servizi; lo sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento anche in ambito della prostituzione, del lavoro e dell’emarginazione; la promozione  di iniziative di volontariato che prevedano anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo Settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di soggetti singoli; la partecipazione a programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i migranti e non solo; la condivisione con altre esperienze e altre realtà di azioni sussidiarie.

 

 

 

 

 

2c. Metodologie

 

Riguardano sia l’utilizzo di quelle classiche informative che di Mediazione Culturale e della Mediazione di Conflitto con specifico riferimento al mondo del lavoro e della legalità , che quelle innovative rispetto al Contesto Territoriale, alla Tipologia dell’Intervento e alle Attività di Organizzazione. Queste ultime sono finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento tali da poter essere trasferiti e/o utilizzati in altri contesti territoriali

Specificare le caratteristiche:

Le metodologie alla quale si fa riferimento riguardano l’uso di strumenti atti ad implementare lo sviluppo di una società multiculturale, metodologie utilizzate già in molte altre esperienze e che si avvale di strumenti quali quelli della Mediazione Culturale, della Mediazione Linguistica e della Mediazione di Conflitto quelle di accoglienza e sostegno alle povertà, di somministrazione e accesso ai servizi basilari propri del migrante, del mondo del lavoro e a quello sanitario, la conoscenza dei propri diritti, l’incontro con l’altro. A sostegno di questo si aggiungono modelli di accompagnamento alla legalità, alla sconfitta del caporalato e del lavoro nero oltre che modelli di partecipazione di “comunità di Pratiche” , di Mediazione di Conflitto, di Auto Ristrutturazione di un Casale, Metodologie di realizzazione e mantenimento di una rete di servizi e affettiva  in popolazioni transumanti. 

 

 

3. Contestualizzazione della tipologia degli interventi progettuali

 

3a. Scelta dell’ambito di azione

Il Progetto è rivolto alla lotta alla marginalità e alle povertà.

 

 

  • Identificazione e prevenzione del disagio sociale, delle condizioni di illegalità, di sfruttamento lavorativo e di depauperamento dei diritti, di umiliazione delle condizioni umani;
  • Tutela e promozione del territorio agrario e delle popolazioni stanziali o transumanti che siano, delle produzioni e delle Risorse Umane necessarie alla loro coltivazione;
  • Individuazione, conoscenza e accompagnamento di soggetti lavoratori coadiuvanti le aziende agricole a rischio di esclusione sociale  come ad esempio le persone senza dimora, i migranti e le persone con disabilità, tratta degli esseri umani, in particolare delle donne e altre tipologie rientranti nell’esclusione sociale;
  • Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza           delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà, con particolare riferimento alle seguenti aree tematiche: povertà derivante dalla mancanza di reddito e quindi da lavoro,  ecc;
  • Promozione di modelli riguardanti la partecipazione ed integrazione sociale in particolare delle persone senza dimora e dei  migranti;
  • Sostegno e promozione presso i comuni interessati al fenomeno di informazioni riguardanti le condizioni dei nuovi braccianti con promozione in riguardo all’accoglienza  e alle pratiche della solidarietà ;
  • Implementazione di alcuni servizi gratuiti rivolti ai migranti di cui l’accesso ai servizi con specifico riferimento alla legalità, al lavoro e a quelli sanitari;
  • Attivazione di azioni di sensibilizzazione rivolti agli Enti Pubblici e a Enti con prerogative e finalità pubbliche;
  • Attivazione di servizi riguardanti al Mediazione Culturale, la Mediazione Linguistica e la Mediazione di Conflitto  con attenzione alle aree rurali e alle campagne dove forte è la presenza dei Nuovi Braccianti;
  • Attivazione e sostegno di servizi Specifici rivolti agli Enti Pubblici compreso la formazione su questioni specifiche che riguardano il mondo  delle migrazioni;

      –       Attivazione di Servizi di Marketing Sociale  che si  rivolge al territorio inerenti la                legalità, il Caporalato e il Lavoro Nero e ai Nuovi Braccianti.

 

 

3b. Coerenza con lo/gli obiettivo/i

 

Gli obiettivi che il progetto si propone è quello di dare continuità ad un lavoro che dura da quattordici anni e che sostanzialmente fornisce assistenza ai migranti, nuovi Braccianti. Questa consiste nel sostegno all’emersione dalla loro condizione  di migranti, di lavoratori coadiuvanti delle imprese agricole, dalla estrema povertà e promiscuità, dalla loro condizione di sfruttati, uomini e donne che hanno sostituito in tutto i nostri vecchi braccianti e soggetti alla condizione di nuovi poveri.

L’emersione dalla povertà, dalla  marginalità dalla condizione di lavoratori soggetti al caporalato, vessati dal lavoro nero e dalle basse paghe, spesso ostacolati nell’accesso ai servizi a loro spettanti, impossibilitati a vivere in normale abitazione.

Il progetto ha come obiettivo quello non solo di conoscere, monitorare le condizioni di vita di questi Nuovi Braccianti, per la quale in questi lunghi anni abbiamo costituito un folto data base, ma anche di rintracciare i casi più gravi o quelli di possibile risoluzione di trovare soluzioni alla loro condizione attraverso l’accompagnamento ai servizi e alla conoscenza delle leggi e dei loro diritti nel nuovo paese ospitante. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3c. Contesto territoriale e sociale

Il progetto è rivolto  ai nuovi braccianti migranti che ogni anno a partire dalla primavera e in modo significativo durante le operazioni di raccolta del pomodoro si concentrano nelle campagne del Vulture Alto Bradano e nella Vicina Puglia, per prestare le loro braccia. Questo fenomeno che dura da oltre un ventennio vede in occasione delle grandi campagne la presenza di oltre duemila nuovi braccianti i quali senza alcuna dimora trovano rifugio in casolari abbandonati dei borghi rurali o in modo diffuso nelle campagne. Le condizioni abitative che ne derivano sono di grande degrado per la persona umana determinata da una elevata condizione di povertà, di degrado ambientale e sociale, di scarso riparo alle intemperie, di continuo pericolo per l’incolumità della persona, di promiscuità. L’assenza di servizi essenziali: Corrente Elettrica, Acqua non solo quella potabile, rete fognaria adeguata, Sistema di trasporti, Condizioni Alimentari, Lontananza dai Centri Urbani, etc… provoca una condizione poco descrivibile e per molti versi inimmaginabile. Ormai presenza indispensabile e insieme ingombrante rappresentano un pezzo della filiera nella produzione di molti prodotti agricoli.

Alle pessime condizioni abitative si aggiunge la carenza di diritti che accompagna queste popolazioni transumanti e alle pessime condizioni lavorative sia per la qualità del lavoro che svolgono, per le pessime condizioni ambientali in cui sono costretti a svolgere il loro lavoro, il mantenimento in stato di soggezione da parte dei proprietari terrieri, il sottostare alle condizioni del lavoro nero e grigio e soprattutto il sottostare alle condizioni del caporalato.

La condizione di forte isolamento, di degrado per la mancanza di servizi e mezzi necessari alla sussistenza, l’assoggettamento verso le condizioni di sfruttamento lavorativo e della delinquenza più o meno organizzata costituisce il quadro generale in cui si opera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4a. Descrizione del progetto   

L’obiettivo principale del progetto è il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori migranti stagionali sul territorio consapevoli del fatto che questo passa attraverso una conoscenza dell’altro e l’incontro tra le comunità coinvolte anche quando queste sembrano essere distanti le une dalle altre. L’azione del progetto anche se guarda in modo specifico i migranti braccianti tiene conto delle popolazioni autoctone svolgendo una azione di conoscenza le une alle altre in modo che gli interventi siano biunivoci.

 

 Il progetto si articola in 5 azioni:

 

  1. Riproposizione di uno SPORTELLO INFORMATIVO con la specifica funzione di informare il migrante dei suoi diritti al fine di metterlo in contatto con gli Enti a rilevanza pubblica. Questo processo informativo potrà avvenire secondo 2 modalità:
    1. attraverso una postazione fissa situata all’interno del Centro abitato di Palazzo San Gervasio o in un eventuale Centro di Accoglienza che funzioni anche da front office per i migranti appena arrivati e da logistica per l’organizzazione generale del progetto;
    2. attraverso una postazione mobile che potrà girare tra le campagne che ospitano i migranti sui posti di lavoro per un’azione di avvicinamento degli stessi e di monitoraggio sulla loro presenza. Questa unità mobile servirà a dare servizi e informazioni sull’uso del territorio, potrà fornire informazione riguardanti i Diritti dei Lavoratori, guidare i migranti all’accesso dei servizi primari presenti sul territorio (Assistenza, Sanità, Rinnovo del Permesso di Soggiorno, l’Accesso alla casa, etc);

Lo sportello Informativo e i servizi che fornisce, da collaudata esperienza permette di avere un primo contatto con il Nuovo Bracciante, capire la sua storia di migrante, eventualmente compilare una scheda dei suoi dati generali e quindi poter intervenire successivamente su quelli che sono i suoi bisogni espressi ma anche su quelli inespressi. Questi ultimi molte volte ci permettono di capire se il migrante è soggetto a forme di maltrattamento, se i suoi diritti sul posto di lavoro sono tutelati, erc.

 

  1. CORSO Di LINGUA E CULTURA ITALIANA L2 attivando eventualmente tutte quelle procedure che permettono di fornire un corso base di lingua italiana, riconosciuto dallo Stato Italiano attraverso l’attestazione della frequenza anche ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno come previsto dai termini di legge.

 

  1. Campagna di Marketing Sociale CONTRO LA SCHIAVITU’ CONTEMPORANEA: Studiando con l’ausilio di professionisti che si occupano di diffusione di messaggi una campagna specifica con la produzione di materiale in modo da poter far veicolare il messaggio attraverso l’affissione di cartellonistica stradale di grandi dimensioni finalizzata a sensibilizzare le popolazioni sul fenomeno dei “migranti transumanti” e della necessità di evitarne la “schiavitù contemporanea” e materiale divulgativo vario da poter diffondere nei centri abitati interessati.

 

  1. Progetto Pilota di AUTORECUPERO DI UN CASALE ubicato in Agro Rurale: si intende sperimentare una metodologia alternativa per recuperare un fabbricato di proprietà pubblica o privata. Tale casale, uno dei tanti che già normalmente viene utilizzato dai migranti transumanti, sarà recuperato dagli stessi migranti coadiuvati da un tecnico. Le azioni minime per il recupero architettonico dell’immobile (sistemazione di porte, infissi, eventuale alloggiamento di un serbatoio per la raccolta e l’immagazzinamento dell’acqua) serviranno in questa fase a fornire sistemazioni più idonee all’accoglienza temporanea. Si prevede inoltre l’istallazione di un pannello solare per l’autoproduzione di energia. Si formulerà una convenzione con il proprietario del fabbricato e si aiuteranno i Comuni del territorio a dotarsi di quegli strumenti tecnico legislativi che agevolano la ristrutturazione e che mirano a salvaguardare il patrimonio rurale esistente.

 

  1. Informazioni riguardanti la Rete NIRVA per il Rimpatrio Volontario di cui l’Associazione è uno dei Punto di Sensibilizzazione della Rete Regionale. Lo stesso serve a far conoscere una delle opportunità per il  migrante che vuole tornare a casa, nel luogo di origine.

 

 

 

 

4b. Durata del progetto

 

 

 

Mesi 3:  dal 1 Agosto al 30 Novembre  2012

 

 

 

 

4c. Risultati attesi

 

Il progetto si rivolge ad una popolazione per lo più transumante in continuo spostarsi da territori più o meno contigui che seguono la stagionalità dei lavori nel settore agricolo. L’intervento consiste principalmente nel Somministrare Servizi Gratuiti ai Nuovi Braccianti. Questo permette sia di risolvere in modo diretto le incombenze burocratiche a carico del nuovo bracciante  sia di informare i migranti dei loro diritti, di conoscenza delle leggi e della loro situazione di migrante, lavoratore, nuovo bracciante e quindi se possibile Prendere in Carico la sua posizione. Seguire costantemente il lavoratore fornendogli attraverso il nostro sportello Informativo delle certezze per quanto riguardo la consulenza e il disbrigo delle pratiche.

In modo indiretto ci permette di svolgere una funzione di monitoraggio, raccolta dati che verranno poi conservati presso il Centro di Documentazione Associazione Michele Mancino –ONLUS- e quindi si rendono disponibili per studi, ricerche e tesi di Laurea, etc .

Attraverso la somministrazione dei servizi è possibile seguire le mete di questa popolazione transumante e mantenere costantemente i rapporti con loro sia direttamente attraverso l’uso di tecnologie varie che indirettamente in quanto il caso viene passato ad altre associazioni in modo che si porti a buon fine. Questo ha permesso di costruire una rete di associazioni nei vari territori del sud Italia con altre associazioni o realtà che anche loro lavorano a sostegno di queste popolazioni di Nuovi Braccianti. In questo modo è possibile scambiarsi informazioni tra le diverse associazioni creando il minor disagio possibile tra i migranti.

In termini generali le diverse azioni mirano tutte a migliorare le condizioni di vita dei migranti che lavorano in agricoltura con particolare riguardo a quelli che sono impegnati nella raccolta del pomodoro su una area che interessa il nord della Basilicata e che può essere circoscritta tra la zona del Vulture – Alto Bradano e i Comuni limitrofi della Puglia ricadenti nella Provincia BAT. L’area interessa una decina di Comuni, due Province e due Regioni. Il miglioramento della qualità della vita non può prescindere però da una serie di azioni congiunte tese a sradicare fenomeni quali il caporalato, presente in diverse forme, il lavoro nero, la condizione di un ritorno alla normalità per quanto riguarda la somministrazione di diritti anche quelli fondamentali, la divulgazione di questi e la conoscenza delle leggi che regolamentano il lavoro, la formazione del migrante all’uso civico del territorio e alla conoscenza delle potenzialità che questo può offrire; inoltre l’uso di servizi pubblici o a carattere pubblico-sociale, la conoscenza della lingua e della cultura del territorio in cui si trovano, l’aiuto all’accesso dei servizi, costruzione dei presupposti per una società multiculturale, sono fondamentali per rompere quella condizione psicologica di assoggettamento che l’isolamento, in cui spesso vengono confinati, determina. Attraverso il progetto intendiamo favorire l’incontro della domanda e dell’offerta nel mondo lavorativo, mettere a disposizione strumenti tecnologici per il disbrigo di pratiche e migliorare l’informazione verso il Paese di Origine, favorire la cittadinanza.

 

 

 

4d. Ambito territoriale di svolgimento e/o realizzazione del progetto

Il progetto Interessa le aree agrarie dei comuni ricadenti nella regione Basilicata, Provincia di Potenza: Palazzo San Gervasio, Venosa, Montemilone, Lavello, Melfi, Banzi e Genzano;

i Comuni ricadenti nella Regione Puglia, Provincia BAT (Barletta – Andria – Trani) : Spinazzola, Minervino, Canosa

 

 

4e. Programmazione descrittiva

 

Attività

Ob. Specifico

Note

Sportello Informativo Postazione Fissa

Fornire Servizi Riguardanti la sua condizione di Migrante e di lavoratore, portarlo a conoscenza dei suoi diritti e mostrando l’uso degli sportelli pubblici o privati a rilevanza pubblica di uso comune. Essere, assieme al nostro Sportello  Legale punto di riferimento per la ricezione e trasmissione di posta o altro.

 

Sportello Informativo Postazione Mobile

Portare i Servizi nei casali abitati dai Nuovi Braccianti in modo da poter conoscere la loro reale consistenza, le condizioni abitative e lavorative, individuare i soggetti più deboli.

 

Corso di Lingua e di Cultura Italiana

Predisporre un Corso di Lingua L2 anche nei luoghi in prossimità delle loro abitazioni

 

Campagna di Marketing Sociale

Si rivolge sia ai migranti attraverso la pubblicizzazioni di materiale che permettono un Uso del territorio che ai cittadini del luogo per far conoscere le condizioni in cui vivono i migranti

 

Autoristrutturazione di un Casale

Si forniscono le conoscenze tecniche, dopo aver stipulato un normale contratto di Comodato Gratuito con il proprietario, per poter  riattare il casale in modo che possa diventare anche una abitazione utilizzabile dallo stesso per  l’anno successivo. Con lo stesso attraverso i nostri tecnici volontari accompagnare i Comuni ad adeguare i loro regolamenti per le ristrutturazioni in economia.

 

 

4f. Attività di comunicazione

(Indicare, se prevista, se sono previste attività di comunicazione del progetto)

 

Descrizione dell’attività

Mezzi comunicazione utilizzati/coinvolti

Utilizzo di un Sito Web Dedicato ai Nuovi Braccianti www.osservatoriomigrantibasilicata.it esistente e funzionante

internet

Materiale informativo Cartaceo

Varie

Manifesti

Murari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4g. Coinvolgimento dei giovani del territorio/comunità

(Indicare, se previsto, in che modo si intendono coinvolgere i giovani, nonché la funzione che avranno nella realizzazione delle attività progettuali. Max 20/30 righe)

L’OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA è un progetto sviluppato dal Centro di documentazione Associazione Michele Mancino su base orizzontale e sussidiario. Lavora come  Net Work di Associazioni o Singoli che incrociano le problematiche delle migrazioni  e in modo specifico quelle riguardanti i Nuovi braccianti. Questo permette di far conoscere ad una platea più ampia possibile le condizioni di vita di questi uomini e donne e di essere loro stessi portatori di questa in altri ambiti. Per cui all’inizio del progetto annuale si sensibilizzano i vari territori cercando di coinvolgere quanto più possibili realtà e farle partecipare al progetto. Questo rende il Progetto Annuale di tipo Aperto in quanto tutte le realtà possono in qualche modo cambiare le azioni già in essere o introdurre nuove azioni.  Attraverso le modalità di lavoro che sono tutte inclusive ogni volontario apporta la sua conoscenza ed è lui  stesso veicolo di coinvolgimento verso glia altri.

 

 

4h. Descrizione delle esperienze precedenti nello stesso settore cui si riferisce il progetto

 

 

Il Centro di Documentazione Associazione Michele Mancino lavora da 14 anni a sostegno dei Migranti Braccianti raccoglitori di pomodoro accumulando molto esperienza in questo settore e svolgendo svariate attività che hanno visto coinvolgere il territorio locale, le popolazioni locali e i migranti. Le attività vanno dalla partecipazione alla gestione del Campo di Accoglienza  di Palazzo San Gervasio, a molteplici iniziative di tipo informativo e formativo, coordina un sito www.osservatoriomigrantibasilicata.

Si Inseriscono per brevità le iniziative Sostenute l’anno precedente 2011:

 

 

 

 

 

 

5. Destinatari dell’intervento

 

5a. criteri e modalità con cui sono stati o saranno individuati i destinatari dell’intervento

(Max 20/30 righe)

 

Gli interventi saranno destinati tutti ai Nuovi Braccianti Migranti che nel momento della raccolta del pomodoro vivono nelle campagne o in abitazioni di fortuna o nelle comunità ospitanti.

 

 

5b. Tipologia, numero e fascia anagrafica

 

Destinatari

Numero

Fascia anagrafica

Minori

10

Da 0 a 18 anni

Famiglie

2

 

Famiglie in difficoltà

2

 

Migranti

1500

Dai 18 ai 55 anni

Persone senza fissa dimora

1500

 

Prostitute

5

 

 

 

 

6. Volontari dell’ente capofila/proponente

 

6a. Informazioni generali sui volontari dell’organizzazione proponente o ente capofila

  1. Numero volontari attivi 5 ; di cui n. 52 iscritti nel libro dei soci
  2. Numero volontari coinvolti nella realizzazione del progetto  5

 

 

7. Presentazione con altre organizzazioni di volontariato, reti di collegamento e soggetti terzi delegati

 

7a. Eventuale PARTECIPAZIONE di altre organizzazioni di volontariato, enti, reti di associazioni, altri soggetti terzi

(Aggiungere tante tabelle quanti sono i soggetti coinvolti)

 

Denominazione

 

Natura giuridica

 

Rappresentante legale

 

Sede legale

 

Sede Operativa (se diversa dalla sede legale)

 

Telefono

 

Fax

 

e-mail

 

Referente per il progetto

 

Informazioni generali

  • legalmente costituita a far data dal __________________;
  • iscritta al Registro regionale o provinciale di volontariato, di cui all’ art. 6 della legge n. 266/1991, con  provvedimento n. ________________,   del  __________________ e che è tuttora iscritta al predetto Registro [sì] [no];ed opera nei seguenti settori di intervento (quelli indicati nel decreto regionale di iscrizione):
  • ________________________________________________
  • ________________________________________________
  • ________________________________________________
  • ________________________________________________

 

Tipologia di accordo

Lettera di intenti (obbligatoria, contente la dichiarazione relativa all’iscrizione al registro regionale del volontariato –  da allegare alla presentazione della richiesta di contributo) contenete la seguente dichiarazioni: “qualora il progetto venisse ammesso a contributo conferimento all’organizzazione capofila la rappresentanza mediante formale atto di procura legale”

 

Attività che saranno svolte nell’ambito del progetto

 

 

 

 

 

N. risorse umane dedicate al progetto

 

N. volontari dedicati al progetto

 

Attività, costi e tipologia di spese che saranno imputabili al progetto presentato dall’ente proponente (riportate nel piano economico – parte terza)

Attività

Tipologia di spesa

Costo

Macrovoce e voce di spesa del piano economico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Funzione e valore aggiunto al progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

_______________________________________________________________________________________

 

 

 

Data, ________________________

(pena l’esclusione)

                                                                                                                    Firma del legale rappresentante

 

___________________________________

 

 

 

 

 

 

 

 

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