Dichiarazione Consiglio Comunale Sull’Agenzia Sociale della Casa ONLUS – SINISTRA EUROPEA –

DICHIARAZIONE GRUPPO SINISTRA EUROPEA
 
Consiglio Comunale del 3Luglio 2010, Seduta del 6 Luglio, Palazzo San Gervasio
 
 
 
Cari concittadini, cari Consiglieri Comunali.
Che le regole nel nostro Comune sono diventate un’eccezione lo andiamo dicendo da tempo.
 
Che è diventato difficile per noi Consiglieri Comunali svolgere il nostro compito, quello principale che è quello di controllo, è oramai alla conoscenza di tutti: è dal 2008 che non riceviamo risposte su molte questioni che interessano la nostra comunità e quando le riceviamo riguardano fatti di secondaria importanza e per lo più non esaustive.
 
Cosa si sta consumando dietro la questione dell’alloggio ai lavoratori migranti?
 
Per mesi nulla è stato possibile sapere, prima l’Istituzione di una Fantomatica AGENZIA SOCIALE PER LA CASA, che doveva servire da braccio operativo per trovare alloggio ai lavoratori migranti, si parlava di poche centinaia di posti letti.
 
Poi le riunioni fatte con le associazioni. In due occasioni le associazioni vengono invitate per ratificare quello che la giunta aveva già deliberato o deciso di deliberare.
 
Poi la requisizione dell’Albergo Pasqualino. Anche questa soluzione impossibile.
 
Poi ancora la fuoriuscita dal cappello l’Ass. AGENZIA SOCIALE PER LA CASA– ONLUS – e non contenti, a dimostrare il cambio di maggioranza e di colore amministrativo da centro destra a centro sinistra viene portato in Consiglio Comunale la proposta, con urgenza, dal Consigliere Di Chio di Rif. Com. che diventerà, se approvata, immediatamente esecutiva.
Proposta che vede assegnare 90.000 Euro a questa associazione, senza che ci sia un progetto, senza che ci siano finalità, senza che ci siano garanzie alcune, garanzie per i soldi affidati, protocolli di intesa, incarichi o altro.
 
Cosa è successo dopo la delibera del 23 marzo 2010, la n°66 che ha per oggetto: APPROVAZIONE AVVISO PUBBLICO PER REPERIMENTO ALLOGGI A SOLLIEVO DEL FABBISOGNO ABITATIVO , con la quale si allega l’AVVISO Pubblico per chi voleva manifestare il proprio interesse a mettere a disposizione gli alloggi?
 
Che a questo Bando, scarsamente pubblicizzato non ha risposto nessun cittadino, come era ovvio non perché siamo una comunità “INTOLLERANTE” come qualcuno ha più volte fatto notare e come anche chi a livello regionale à imputato per la scarsa partecipazione, vedi il convegno organizzato a Venosa dal nome AGROCITIES, ma semplicemente i cittadini non erano a conoscenza di tale opportunità.
 
Quindi non “intolleranza” come qualcuno voleva far passare.
Così come non per INTOLLERANZA i cittadini si sono indignati quando si è avuta la notizia, pubblicata sui giornali, che il nostro Sindaco Requisiva il vecchio albergo Pasqualino, per alloggiare 60 migranti ma realismo da parte di cittadini che vedevano in questo la formazione di un nuovo ghetto al centro del Paese.
Anche qui è mancato poco che lì si accusava di razzismo.
 
E poi ci domandavamo, perché si è scelti la forma di requisire un albergo, quando già ad aprile si sapeva che questa era la soluzione al problema con un’intervista rilasciata dal Vice Sindaco a Permesso di Soggiorno, trasmissione che va in onda su RADIO 1. Non bastava forse stipulare una convenzione pacifica, invece che requisire la struttura, o forse questa forma è più consona a mostrare i muscoli e far vedere ancora una volta chi comanda in questo Paese e come il decisionismo di chi amministra debba essere da monito per gli altri cittadini?
 
Caro Sindaco, Cari Amministratori, cari Consiglieri e Cittadini l’epoca del Podestà è terminata da molto, ma forse qui non c’è ne siamo accorti.
 
Una cosa però questo can can lo ha sortito e ciò quello di portare a conoscenza la cittadinanza della possibilità che si ha di ospitare i lavoratori migranti, che dopo i continui appelli della diocesi e di altre associazioni locali hanno portato a conoscenza ai proprietari di casa che forse c’era anche un’opportunità per loro di fittare i propri immobili vuoti.
 
Ecco che molte sono state le richieste fatte dai proprietari degli immobili alle associazioni che da anni lavorano con i migranti e che in modo corretto queste hanno invitato gli stessi a recarsi presso la sede del comune per la propria manifestazione di interesse.
 
Immaginiamoci se ognuna di queste associazioni avesse richiesto in cambio della messa a disposizione degli alloggi un ritorno economico.
 
Ma siamo a conoscenza della bontà di molte di queste per cui ci sembra ovvio che non l’abbiano fatto. 
 
Ad alcuni di questi proprietari di immobili è stato detto di rivolgersi al Consigliere Di Chio.
 
Ma come? Il Consigliere è anche agente immobiliare? Fino a che livello un
Consigliere Comunale può essere anche amministratore della cosa pubblica, e poi un Consigliere di Opposizione?
 
Ammesso che in tutti questi anni abbia fatto opposizione.
 
E allora si capisce la richiesta protocollata dallo stesso il 25 giugno 2010 che chiede la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario per la discussione del punto all’ordine del giorno: VALUTAZIONE PROPOSTA DELL’AGENZIA SOCIALE PER LA CASAVOLTAALLA SISTEMAZIONE ALLOGGIATIVA DEI LAVORATORI STAGIONALI, che il Sindaco a prontamente accolto come mai aveva fatto, anche quando le proposte arrivavano dalla sua vecchia maggioranza.
 
Richiesta fatta con una tempistica straordinaria, e cioè appena tre giorni dopo la lettera fatta pervenire al Comune dall’Associazione AGENZIA SOCIALE PER LA CASA– ONLUS – che porta la data del 22 giugno.
 
Cosa dice questa lettera?
Sostanzialmente dice che: visto l’esito negativo dell’Avviso Pubblico per il reperimento degli alloggi, che è stato poco o per niente pubblicizzato a quanto dichiarato da alcune associazioni che lavorano con i migranti,  l’Associazione AGENZIA SOCIALE PER LA CASA– ONLUS –  è pronta a “rendere disponibile un numero di alloggi (…) atti ad ospitare 72 persone. (…) affinché i proprietari (…) li mettessero a disposizione avendo la garanzia di una mediazione, tra gli stessi proprietari e gli inquilini, da parte dell’Agenzia Sociale per la Casa.”
 
Detto in altri termini, solo noi possiamo fare questa intermediazione.
Alla faccia dei fini Solidaristici che sicuramente questa Associazione ha fra i suoi obiettivi. 
 
La lettera continua dicendo che si sono già concordati con i proprietari degli immobili le condizioni al fine di poter destinare le case ai lavoratori stagionali e quindi chiudere la transazione.
 
 
La lettera  conclude affermando che l’Associazione in questione “si propone come soggetto che curi i rapporti con i proprietari degli alloggi (…)” tutto questo alla modesta somma di 90. 000 mila Euro ed è pronta a partire dal 1 Luglio al 30 novembre 2010, e quindi per mesi 5.
 
Sulla base di tale lettera, indirizzata anche alla Regione Basilicata, l’amministrazione ha inteso discutere in Consiglio Comunale tale proposta.
 
 
Alla faccia della solidarietà, della mutuabilità e di tutti quei fini nobili che ogni associazione si propone quale finalità contenuta all’interno dei propri statuti.
 
Questo la dice tutta su come andrà a finire anche quest’anno.
 
Io chiedo agli amministratori ma cosa è successo dopo la fantomatica delibera del 28.01.2010: APPROVAZIONE PROGETTO PER LA COSTITUZIONEDIUNA AGENZIASOCIALE PER LA CASA?
 
Volete vedere che è proprio questa l’intenzione e cioè costituire un’associazione ad hoc per poter gestire i fondi in tutta tranquillità, mettendo da parte chi lavora da anni sulle tematiche dell’immigrazione e che quanto meno ha mostrato di avere idee, progetti e proposte da fare?
 
Le finalità in quella delibera erano ben altre: Si legge: …”pensiamo a una organizzazione non profit…. . A seconda dei soggetti che condividono il progetto, si dovranno concordare e studiare i diversi livelli e forme di compartecipazione”.
 
A questo punto ci devono spiegare i nostri amministratori se con i diversi soggetti si riferisce al Consigliere di Rif. Com. e ci piacerebbe conoscere i diversi livelli concordati e studiati perché dalle poche righe e dagli scarni documenti pervenuteci a noi sembra uno scherzo di pessimo gusto.
 
Tornando al progetto allegato alla delibera che approva la costituzione dell’Agenzia Sociale della Casa si legge al capitolo Incentivi e Garanzie per i Proprietari:
 

  • Incentivo una Tantum di 500 Euro
  • Riduzione dell’ICI
  • Costituzione di un fondo di Garanzia a favore del proprietario

 
Alle Risorse Umane si Legge:

  • competenze giuridiche, fiscali e amministrative
  • competenze quali ass. sociale, mediatore culturale, educatori e competenze di tipo sociologiche.

 
Alle risorse Economiche:
 
ENTRATE
 

  • Finanziamento a fondo perduto della Regione,Provincia, etc..
  • Contributo dei soggetti ospiti e quindi dei lavoratori
  • Contributi dell’Unione Europea e nazionali
  • Canoni di fitto, mutui, etc..

 
USCITE
 

  • Manutenzione Ordinaria e Straordinaria, ristrutturazioni, spese legali, quote mutui, costi di gestione dell’Organismo (sedi, Personale, etc…)

 
 
Con una previsione, sempre nel Progetto, per ospitare circa 1.000 lavoratori, con una disponibilità di 250 alloggi, con un canone di fitto in media di 350,00 euro mensili per 6 mensilità e una compartecipazione pubblica del 50 % del canone
 
Si avrà: Canone al 50%                                      262.000,00 euro
               Contributo di 500 € a casa                125.000,00 euro
               Fondo di Garanzia                                131.000,00 euro
               Gestione dell’ Agenzia                          70.000,00 euro
 
Per un totale, come da progetto di circa 600.000,00 Euro, circa 1 Miliardo delle vecchie lire.
A questo se aggiungiamo l’altro 50 % della parte privata dovuta alla partecipazione al canone (262.000,00 euro) si arriva alla modica cifra di 850.000,00 Euro
 
A questo progetto un po’ tutte le associazioni convocate in due diverse occasioni, la prima il 5.02.2010 e la seconda 12.02.2010 (con l’assenza della sola neo costituita Ass. AGENZIA SOCIALE PER LA CASA– ONLUS –) hanno dato la loro adesione, anche se con diversi distinguo.
 
Vediamo adesso quanto ci viene a costare un posto letto secondo quanto scritto nella previsione del progetto: 
 
per ogni ospite si prevede di spendere per la sola parte pubblica Euro 600,00 nei 6 mesi di soggiorno. A questi se aggiungiamo anche la parte privata si arriva ad una somma massima di 850,00 Euro sempre nei sei mesi di soggiorno. Per cui verrebbe circa da 100 Euro a 140 euro al mese per ogni lavoratore.
 
Facciamo adesso un po’ di conti con quel poco che ci dice la scarna proposta in discussione e portata con seduta urgente del Consiglio Comunale dai nostri amministratori:
 
Il contributo richiesto è di Euro 90.000,00 il quale non sappiamo come andrà a ripartirsi nelle diverse voci di spesa per 72 posti letto e per un periodo di 5 mesi. Facciamo notare che il primo mese sta andando via:  90.000,00 : 72 = 1.250,00 Euro per cinque mesi che saranno ridotti sicuramente a quattro, questo significa che il costo a mese per posto letto lievita dai 250,00 ai 300,00 euro.
Capite che questi prezzi superano il costo di un posto letto al centro di Firenze o delle grandi città turistiche.
 
Ma non è tutto, se quanto detto dal progetto questo rappresenta solo il 50%della parte pubblica e a questo aggiungiamo l’altro 50% della parte privata, allora vediamo che il finanziamento dei 90.000,00 euro genera un introito di 180.000,00 mila euro, pari ad un fitto mensile per posto letto che varia da 500,00a600,00 euro. Cioè quanto un attico a Roma.
 
E qui c’è proprio da dire che ormai le associazioni creano solo business grazie anche a questo tipo di politica.
 
Cosa dire a quelle associazioni che ospitano i migranti da mesi? A quelle che offrono servizi gratuiti solo attraverso il loro volontariato? A quelle che promuovono sul territorio la necessità di dare ospitalità e integrazione e lo fanno a proprie spese?
Sono certo che queste continueranno a farlo in sentito silenzio e senza che nessuno di noi si arroghi il diritto di menzionarle.
 
Chi coprirà questi costi visto che la regione non ha ancora deliberato?  Quanto ci viene a costare la riduzione dell’ICI e di quanto è questa riduzione? A quanto ammonta il Fondo di Garanzia per eventuali diatribe e chi lo dovrebbe sostenere visto che potrebbe interessare gli anni futuri?
 
Chi si occuperà della manutenzione o ristrutturazioni e a quanto ammonta la parte pubblica di questa voce di spesa? L’Associazione alla quale si andrà a concedere questo contributo ha all’interno competenze giuridiche, fiscali e amministrative, competenze quali assistente sociale, mediatore culturale, educatori e personale con competenze di tipo sociologiche.
 
E soprattutto siamo certi che questa neo associazione AGENZIA SOCIALE PER LA CASA– ONLUS – VIA SARDEGNA 29, CODICE FISCALE 93023000768, sia in grado di fornire tutti i servizi previsti dal progetto o è solo un plagio ben architettato con lo zampino di qualche amministratore compiacente?
 
Ma siamo certi che in caso di fallimento del progetto poi questa associazione AGENZIA sia in grado di risarcire la comunità palazzese di quanto gli viene sottratto o danneggiato?
 
Siamo sicuri che il progetto di partenza fosse questo o è solo un ulteriore peso che questo comune deve sostenere e che invece di essere rivolto alla parte agricola è rivolto ai contribuenti tutti di questo comune?
 
Al gruppo della Sinistra Europea erano pervenute altre argomentazioni, rimarcate nelle riunioni dello scorso febbraio tenutesi con le Associazioni, per le quali ci si aspettava che all’interno di questa agenzia dovevano esserci:
 . la Regione Basilicata,
. la componete dell’associazione delle categorie agricole Agricole,
. i Sindacati dei lavoratori,
. le associazioni di volontariato
. ed infine  soprattutto l’ATER.
 
 Si intendeva che andavano stipulati protocolli di Intesa in modo che il peso non ricadeva tutto su questa collettività che ha già dato molto.
Purtroppo niente di tutto questo è avvenuto.
 
Solo ad una piccola associazione sarà donato l’onere, troppo grande della gestione della questione abitativa che saranno poi i lavoratori a pagare.
 
Così come i lavoratori stanno pagando la chiusura del Centro di Accoglienza.
 
Il braccio di ferro fra questa amministrazione ed i lavoratori migranti che si sono visti denunciati penalmente per “Invasione aggravata di edifici pubblici”  e “inosservanza dell’ordinanza sindacale del 15.10.2009” ciò significa per gli stessi il rimpatrio dai Paesi di Provenienza.
 
Caro sindaco questa è la sua idea di accoglienza:
90.000,00 mila Euro per voi tutti e Caverne per questi lavoratori.
 
 
Palazzo San Gervasio lì o6.o6.2010
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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