Report del 11.09.2010
 
OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA
 
 
Finalmente piove, I festeggiamenti del Ramadam hanno portato bene, e anche sotto gli scrosci della pioggia siamo in giro per casolari con il nostro Nissan Rosso a portare l’acqua. Sembra un controsenso ma sono aumentate le chiamate di richiesta di acqua e le segnalazioni che ci fa la Caritas di Venosa di altri casolari che vedono la presenza umana. Ancora un altro si è pieno. Ci sono 21 nuovi arrivi e ci dicono che con questa pioggia altri verranno ad occupare quello vicino al loro. Di positivo è che questa pioggia ha fatto crescere il prezzo da dare per ogni cassone pieno da 3,50 Euro a 5,00 Euro.
In questa settimana poco sono le novità: una riunione tecnica regionale, l’ennesima – Chiaramente noi esclusi – che faceva il punto sulla situazione.
 
A questo però volevamo far osservare come in questi giorni si susseguono, nelle diverse dichiarazioni fatte dalla parte della Cia e della Col Diretti locale, sui numeri che marcano la necessità della mano d’opera necessari alla raccolta del pomodoro e i numeri delle presenze che hanno fornito  in quella riunione tecnica, di martedì scorso, e che stranamente si eguagliano. Soprattutto pare che la presenza dei migranti nella nostra zona, Vulture-Alto Bradano sia di 350 lavoratori. Noi dell’OMB siamo certi che questi siano fortemente sottostimati e che questa stima fatta al ribasso vuole ridimensionare la dimensione del fenomeno.
 
Altra novità è un fatto di cronaca. Un ragazzo nigeriano la notte del 6-7 Settembre, mentre dormiva nelle campagne e in compagnia di altri suoi amici si è visto crollare un pezzo di muro addosso. Immediatamente soccorso dal 118 è stato portato all’ospedale di Potenza con varie lesioni e schiacciamento toragico.
Dopo un paio di giorni di degenza è stato dimesso.
Siamo venuti a conoscenza dell’accaduto attraverso una chiamata al nostro numero da parte di una operatrice che lo ha accudito nei giorni della degenza. Dopo averlo accompagnato all’autobus che faceva ritorno a Palazzo San Gervasio ci ha chiamati per avere notizie del suo stato di salute e per mandargli i saluti. Il lavoratore è stato rintracciato, ci ha assicurato che non ha più dolori e che è ritornato a lavoro e ringrazia l’operatrice.
 
 
 
 
 
Palazzo San Gervasio lì 11.09.2010
 
                                                                                                                                   
Gervasio Ungolo

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