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Oria: scene da follia, i cittadini catturano gli immigrati

27 marzo 2011 – 21:30 | in Cronaca, Top | 30 Commenti | Condividi1841 | Stampa

Numerosi immigrati tunisini (e non libici, come nei giorni scorsi avevamo più volte annunciato, ignorando le scelte del ministero dell’Interno) sono fuggiti dal campo allestito tra Oria e Manduria. I tunisini si sono riversati sui due comuni messapici vicini, in particolare ad Oria che, essendo più elevata rispetto a Manduria, è ben visibile dal campo.

Nel tardo pomeriggio Oria è stata invasa da decine e decine di immigrati, molti dei quali diretti alla stazione ferroviaria, altri invece alla ricerca di passaggi o luoghi dove nascondersi.

Gruppi di giovani oritani si sono improvvisati in una sorta di ronde spontanee, contro quella che è stata vista quasi come un’invasione. Tanti tunisini sono stati raggiunti e caricati di peso in furgoni per essere riportarti al campo sulla via per Manduria. C’è stato qualche spintone e qualche momento di forte tensione.

Nei pressi della stazione di Oria si sono viste scene quasi di guerriglia, con immigrati che spaventati correvano via lungo i binari o scavalcavano muretti, invadendo giardini privati, inseguiti da qualche decina di giovani oritani. Il tutto, almeno in una prima fase, nella totale assenza di forze dell’ordine aggiuntive in giro per la città. Grave assenza quest’ultima, in quando non è stata limitata la fuga dei nord-africani, ma allo stesso tempo non è stata impedita queste serie di operazioni (a dire il vero sarebbero tutt’ora in corso) che avrebbero potuto comportare gravi rischi per gli immigrati e per i “giustizieri della notte” oritani.

I giovani che operavano «per il bene di Oria» non volevano sentire ragioni, neppure l’invito a ragionare sui rischi di una simile operazione fatto da molti presenti è riuscito a placare gli animi. La loro attività, almeno secondo quanto affermavano, pare fosse in qualche modo «autorizzata».

Decine di “evasi” sono stati riportati con la forza al campo profughi, dove però le esigue misure di sicurezza non impediranno nuove fughe.

Davanti al campo si sono radunati gruppetti di cittadini oritani e manduriani che hanno urlato contro gli immigrati, con vere e proprie minacce verbali, seppur senza essere verosimilmente compresi, intimando ritorsioni qualora i tunisini dovessero nuovamente invadere le città vicine.

Intanto, secondo diversi cittadini, ma il fatto non è confermato da testimonianze dirette, alcuni tunisini potrebbero essersi rifugiati all’interno del cimitero di Oria.

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