| Inadeguato d’estate per i «coloured» può essere ospitale per i profughi? |
![]() |
![]() |
| Scritto da Antonio Scardinale – www.palazzosangervasio.net | |
| Giovedì 31 Marzo 2011 13:02 | |
|
Tensione, mancanza di alloggi, atti di intimidazione, intolleranza, incapacità di gestire il flusso di immigrati: la scorsa estate ci sono tutti gli ingredienti di una nuova Rosarno a Palazzo San Gervasio. La cittadina si è rivelata impreparata ad accogliere gli extracomunitari, molti dei quali si sono arrangiati in abitazioni di fortuna, tra vecchi casolari abbandonati, grotte, tende e baracche. Come farà, ora, a «metabolizzare» i 600 immigrati in arrivo da Lampedusa? Il centro di accoglienza era inadeguato allora. In pochi giorni è possibile rimetterlo in sesto?
Qualche dubbio lo avanzano Giannino Romaniello, consigliere regionale Sel, e Sergio Manieri, segretario provinciale di Potenza dell’Idv: «Quest’estate – ricorda Manieri – facemmo un sopralluogo e riscontrammo che il campo non mostrava segni tangibili degli interventi riconducibili ai circa 800.000 euro spesi nel corso dell’ultimo decennio: sembra che quei soldi non siano stati proprio investiti in quel sito o, perlomeno, non abbiamo lasciato alcuna traccia. In un momento così delicato non bisogna indugiare, anzi, bisogna essere pronti e offrire la nostra consueta solidarietà, come abbiamo più volte fatto. Ma questa volta, oltre al cuore, avvaliamoci di tutti i mezzi necessari per disporre ed organizzare centri di accoglienza dignitosi per tutti coloro che arriveranno, cominciando dai minori». |


