COMITATO SOLIDARIETA’ MIGRANTI – Villa San Giovanni-

Care e cari,
da una decina di giorni, dalla stazione di Villa San Giovanni stanno
transitando centinaia di Tunisini provenienti dalla Sicilia. Nell'area
del versante calabrese dello stretto si è costituito il Comitato
Solidarietà Migranti
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Solidariet%C3%A0-Migranti/221108977905407
Purtroppo fino ad oggi, l'accoglienza di questi fratelli avviene ad
opera esclusiva dei volontari, vista l'assenza di istituzioni e grosse
organizzazioni tipo caritas e croce rossa. Per meglio coordinare il
nostro lavoro e organizzarci con i turni alla stazione, avremmo
bisogno di informazioni aggiornate dalle varie città della Sicilia
(Lampedusa, Trapani, Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina). Prego
Tonino di Villa, che legge in copia, di comunicare in questa mail un
nr di telefono da chiamare per dare informazioni sulle partenze dalle
città siciliane.
Un caro saluto,
// Giuseppe Pugliese – Osservatorio Migranti "AfriCalabria" – Rosarno

Vi inoltro l'ultimo nostro comunicato:

AGGIORNAMENTO – emergenza migranti Villa San Giovanni 28 aprile 2011

pubblicata da Comitato Solidarietà Migranti il giorno venerdì 29
aprile 2011 alle ore 1.04

 

 

Non si è fermato il flusso dei migranti che dal Nord Africa arrivano
alla stazione di Villa San Giovanni.

Dopo lo stop dovuto probabilmente alle festività pasquali, da martedì
sono ripresi gli arrivi, ormai non solo dalla Sicilia ma anche da
altre parti d'Italia,e sebbene i numeri siano inferiori rispetto a
quelli dei primi giorni, la situazione resta problematica.Nonostante
l'accordo raggiunto nei giorni scorsi tra Prefettura, Trenitalia e
Protezione Civile, che ha permesso il libero transito sul territorio
nazionale dei migranti,

la macchina burocratica attivata dalle istituzioni è lenta e
farraginosa, e rende parecchio difficile la partenza di piccoli gruppi
come quelli arrivati in questi giorni.

Basta un fax o una e-mail che misteriosamente arrivi con ore di
ritardo a prolungare anche di un'intera notte la permanenza a Villa
san Giovanni, proprio come è successo ad esempio ieri sera a un gruppo
di tunisini che ha dovuto trascorrere la seconda notte nella sala
d'attesa della stazione.

Ci domandiamo che senso abbia far stazionare per diversi giorni i
profughi a Villa San Giovanni e prolungare la loro odissea: perché
aspettare che si crei un'emergenza e non prevenirla? Farli partire con
il primo treno utile risparmierebbe loro la forzata e avvilente
permanenza all'addiaccio alla stazione, ed alleggerirebbe non solo il
lavoro dei volontari che garantiscono l'assistenza tutto il giorno, ma
anche quello dei dipendenti di Trenitalia e delle stesse forze
dell'ordine, risparmiandoci così di assistere anche alle
identificazioni fatte in strada come si fa con i peggiori ceffi.

A dispetto del permanente disinteresse delle istituzioni, la rete di
solidarietà che si è costituita per affrontare questa emergenza si
allarga sempre più, ed è proprio questa crescente solidarietà a darci
ancora più forza per continuare nel nostro impegno fatto di assistenza
sanitaria, legale e soprattutto umanitaria, ma anche di denuncia della
persistente negligenza istituzionale in cui ci troviamo ad operare e a
vivere.

Sperando che questa nostra presenza risvegli il senso del dovere e di
responsabilità degli organi competenti, noi rimarremo alla stazione di
Villa San Giovanni fino al transito dell'ultimo profugo.

 Il Co.S.Mi. (Comitato Solidarietà Migranti). 

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