Immigrati a Pisticci Scalo. Rientra la protesta, restano le perplessità

 

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E’ rientrata alle 11.00, dopo circa un’ora e mezza, la protesta di una trentina di immigrati accolti al centro C.A.R.A. di Pisticci Scalo, che avevano bloccato la Basentana all’altezza della stazione di servizio Eni (rimasta isolata perché il blocco si è esteso alla strada parallela) per protestare contro i tempi di valutazione delle richieste di asilo politico, ritenuti troppo lunghi.
L’occupazione, la seconda dal 31 agosto, ha costretto le forze dell’ordine a deviare il traffico all’interno del quartiere residenziale. La situazione è tornata alla normalità in seguito alla mediazione del vice questore e dirigente del Commissariato di Pisticci, Raffaele De Marco.
“Abbiamo cercato di spiegare agli occupanti – ha detto De Marco – che con questi comportamenti rischiano di veder compromessa la loro posizione e, di conseguenza, vanificare i presupposti per l’esito positivo nelle valutazioni delle loro richieste di asilo”. Per venire a capo dell’emergenza era stato preso l’impegno a dare risposte concrete entro domani mattina. Ma, per una pura coincidenza, qualcosa si è mosso già mezz’ora dopo la conclusione del blocco. Al motel La Pace, infatti, Luisa Fasano, nel suo ruolo di responsabile dell’ufficio immigrazione della questura di Matera, ha incontrato gli immigrati consegnando i primi cinque documenti che attestano l’accoglimento della domanda di asilo politico. Gli altri trenta nordafricani che finora sono stati ascoltati a Crotone dalla commissione che valuta le richieste di asilo, dovranno attendere, così come la restante parte di ospiti, non ancora convocati. “I cinque riconoscimenti – spiega Luisa Fasano – sono arrivati stamattina da Crotone via fax. Lì il centro ha grosse responsabilità e competenze molto estese. Non può fare di più. Tra l’altro gli immigrati vengono chiamati per etnie e non in base ai centri in cui sono ospitati. Qui, come altrove, inoltre, queste persone hanno da mangiare, hanno un tetto, sono accolti ed assistiti, sono liberi di uscire e sono rispettati, ma devono rispettare noi e il nostro lavoro, anche perché diversamente rischiano di veder compromesse le loro aspettative di asilo”. Domani la dottoressa Fasano sarà nuovamente a Pisticci Scalo. Dovrebbero arrivare i primi permessi di soggiorno trimestrali per motivi umanitari e l’elenco dei prossimi convocati a Crotone. Un ulteriore gesto che va nella direzione di rassicurare gli immigrati.
Rientrata l’emergenza restano, tuttavia, alcune perplessità sul C.A.R.A. (centro accoglienza richiedenti asilo) del motel La Pace. Sul posto, in mattinata, è intervenuto anche il sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, che nel pomeriggio di lunedì aveva tenuto un incontro alla prefettura di Matera, alla presenza del Prefetto, dei proprietari del motel, dei responsabili del C.A.R.A., della protezione civile regionale e del dirigente generale del dipartimento regionale salute, sicurezza e solidarietà, Piero Quinto. “Al termine dell’incontro – riferisce Di Trani – è stato stabilito dalla protezione civile che qui non possono essere ospitate 128 persone e il dirigente del dipartimento salute si è impegnato a trasferirne 64. Il Comune, inoltre, ha ribadito che il motel non ha l’agibilità. Purtroppo chi ha disposto l’invio di queste persone a Pisticci si è basato sulla documentazione del proprietario, senza sentire l’amministrazione comunale. Questa struttura, pertanto, è inagibile come abbiamo detto dall’inizio. Sul piano umano, tengo a precisarlo, non ci sono problemi. Io pongo esclusivamente una questione di legalità. Pertanto se altri vogliono assumersi la responsabilità di questa situazione si facciano avanti e ci mettano la faccia. Noi non siamo stati nemmeno avvisati del trasferimento con il quale si è deciso di mandare, in una struttura privata, immigrati precedentemente sistemati a Latronico, in un posto di proprietà della Regione”.

 

 
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