da Justice TV: CGUE: IMMIGRAZIONE, TUTELA DIRITTI UMANI RICHIEDENTI ASILO
CGUE: IMMIGRAZIONE, TUTELA DIRITTI UMANI RICHIEDENTI ASILO
30 Dicembre 2011
Il rispetto del regolamento comunitario passa in secondo piano, nel caso in cui i diritti fondamentali delle persone potrebnero essere a rischio.
La Corte di giustizia europea ha infatti reinterpretato la norma Dublino II, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d'asilo presentato da un cittadino immigrato. Secondo la norma, la domanda deve essere accettata dal primo paese in cui il richiedente arriva. I casi esaminati dai giudici, hanno riguardato dei cittadini extracomunitari che prima di arrivare rispettivamente in Inghilterra e in Irlanda, erano passati dalla Grecia. In tale contesto, la Corte Inglese ed Irlandese hanno chiesto il parere della Corte di giustizia, tenuto conto della saturazione del sistema di asilo greco e dei suoi effetti sul trattamento riservato ai richiedenti e sull’esame delle loro domande. I giudici hanno infatti chiesto l’autorizzazione della Corte europea, per esaminare la domanda al posto dello Stato, che non è in grado di rispettare i diritti fondamentali a causa del flusso continuo di migranti. Facendo riferimento all’ Art.4 della Carta europea dei diritti fondamentali, la Corte ha deciso di rimettere in causa il regolamento. Secondo i giudici europei, Londra e Dublino, espellendo i rifugiati e rimandandoli in Grecia, non potevano ignorare i rischi a cui li esponevano. La Corte di Giustizia ha così stabilito che i richiedenti non devono essere rinviati nei paesi in cui le procedure d’asilo e le condizioni di accoglienza facciano ritenere che essi “corrano il reale rischio di essere soggetti a trattamenti inumani o degradanti“.
