da ItaliaNetWork: IMMIGRAZIONE – MIN.RICCIARDI (COOP.INTERN.) IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZ.: “PASSARE DA EMERGENZA A INTEGRAZIONE RAGIONATA A PARTIRE DALLA CITTADINANZA”
IMMIGRAZIONE – MIN.RICCIARDI (COOP.INTERN.) IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZ.: “PASSARE DA EMERGENZA A INTEGRAZIONE RAGIONATA A PARTIRE DALLA CITTADINANZA”
(2012-01-11)
“Il rischio maggiore che la nostra società è chiamata ad affrontare è rappresentato dalla separazione tra cittadini stranieri e cittadini italiani. Un fenomeno generazionale che si evidenzia nella definizione di veri e propri ghetti. Bisogna per questo partire dalla scuola per giungere agli anziani, in modo da favorire l’integrazione e l’incontro tra culture diverse”. Lo ha affermato il Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Ricciardi, nel corso dell'audizione odierna alla Commissione Affari costituzionali della Camera.
“La convivenza civile – ha spiegato il Ministro – ha bisogno di regole precise e di “ethos”: bisogna ridare fiato a questo ethos nazionale condiviso. È necessario che si realizzi una cultura fondata sull’accettazione, sulla comprensione del diverso, sull’integrazione. Bisogna prevenire, poi, i conflitti sociali in quei territori ad alta concentrazione di immigrati. in un periodo di crisi, una simile concentrazione può rappresentare un vero e proprio detonatore sociale”.
“La scuola rappresenta il punto di partenza nella definizione di questa nuova cultura. I programmi di integrazione sono tanti e vanno comunque accompagnati. Nel 2012, anno dell’invecchiamento attivo, è necessario coinvolgere tutte le fasce d’età nei processi di integrazione”.
Per Ricciardi “dobbiamo insistere su due aspetti in maniera essenziale, cooperazione e l’integrazione: se è vero che la cooperazione serve ad aiutare i cittadini nei loro Paesi, è anche vero che la scarsità di risorse ci spinge sempre più a sviluppare processi integrati di accoglienza ed integrazione. Senza, però, dimenticare la spinta alla cooperazione, che per un Paese come l’Italia deve essere prerogativa imprescindibile. L’Italia ha bisogno di immigrazione, che non rappresenta un pericolo, bensì un’opportunità”.
“Viviamo oggi la necessità di sviluppare, in maniera organica e ragionata, politiche di accoglienza: si deve passare dalla dimensione dell’emergenza alla stagione dell’integrazione ragionata, a partire dai temi della cittadinanza. Abbiamo una storia, una cultura giuridica ed una collocazione geografica ben diverse dagli altri Paesi che fanno dell’Italia un Paese poroso, di passaggio. Ius sanguinis? Ius soli? No, ius culturae: dobbiamo iniziare la stagione dell’integrazione, per aprire una nuova pagina della storia nazionale” ha concluso Ricciardi.(11/01/2012 – ITL/ITNET)
