da Justice TV: IMMIGRAZIONE, ITALIA RISARCISCA TUNISINO ESPULSO
Martedì, 03 Gennaio 2012
'Italia dovrà risarcire un uomo tunisino espulso nel 2009 con 15mila euro. Lo ha deciso in via definitiva la Corte europea dei diritti dell'uomo e del cittadino. La sentenza dei giudici di Strasburgo ha condannato l'Italia a versare la cifra in favore di un tunisino al quale erano stati imposti dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano sei anni di reclusione per associazione a delinquere con finalità di terrorismo.
Lo Stato italiano aveva espulso l'uomo, costringendolo al ritorno in patria il 2 agosto del 2009, ignorando in questo modo il provvedimento sospensivo già emanato dalla Corte europea. L'Italia, si legge nella sentenza, si è resa colpevole di inosservanza della misura provvisoria che bloccava temporaneamente l'espulsione. Non solo, lo Stato italiano, secondo i giudici di Strasburgo, sarebbe incorso anche nella violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea che vieta ogni tipo di maltrattamento. Nella valutazione dell'operato italiano, è stata chiamata in causa anche una relazione delle Nazioni Unite. Un relatore dell'Onu, il 26 gennaio 2010, aveva scritto che, con una sua visita in Tunisia, aveva potuto verificare di persona il grande divario presente nel paese nord-africano tra legge e applicazione del diritto; questa condizione giustificava la permanenza in Italia del criminale tunisino. L'Italia in sua difesa ha sostenuto in aula a Strasburgo la tesi secondo la quale la situazione presente in Tunisia non differiva poi tanto da quella configurata in alcuni Paesi aderenti alla Convenzione. Lo Stivale aveva inoltre puntato il dito contro il rapporto stilato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America, ritenuti lontani dal poter fare ramanzine sul trattamento delle persone sospette di terrorismo.
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha rigettato le tesi difensive sostenute dall'Italia, ricorsa in appello per evitare la condanna: la sentenza della Grande Camera è definitiva, il tunisino espulso dovrà essere risarcito per il trattamento subito.
