APPUNTAMETI: RAZZISMO ISTITUZIONALE: COME E DOVE IN ITALIA ED IN EUROPA

Sabato 18 Febbraio 2012
SalaSilentium, dalle ore 15.30 alle ore 19
Quartiere San Vitale, Vicolo Bolognetti, 2 -Bologna

RAZZISMO ISTITUZIONALE: COME E DOVE IN ITALIA ED IN EUROPA
Migrantieprecari,insiemeper lastessacausa

“Il razzismo istituzionale è stato definito come quel complesso di leggi, costumi e pratiche vigenti
che sistematicamente riflettono e producono le disuguaglianze nella società. Se conseguenze
razziste sono imputabili a leggi, costumi e pratiche istituzionali, l’istituzione è razzista sia se gli
individui che mantengono queste pratiche hanno intenzioni razziste, sia se non le hanno”.

MacPherson Report

Iniziativapromossadal
llareteprimomarzoconilsostegnodel
llaFondazioneOpenSociety

È semplicistico additare come «razzista» l’uomo che offende ed aggredisce un altro uomo solo perché lo
sente «diverso», più difficile è cogliere leggi, procedure burocratiche e prassi amministrative che
costruiscono e consacrano la disuguaglianza. Dare un nome alle cose serve a riconoscerle e a cambiarle.
Per questo, nell’ambito della movimentazione del terzo anno di sciopero degli stranieri, la rete I marzo
intende riflettere sul tema lanciando il primo di una serie di appuntamenti in programma a Palermo, Napoli,
Oristano e Milano. Ricordiamo inoltre che il movimento Primo Marzo è stato uno dei convinti sostenitori della
giornata mondiale contro il razzismo , il 18 dicembre, che ha mobilitato numerose persone in tutto il mondo
adottando la carta mondiale dei migranti. S’inizia quindi sabato 18 Febbraio a Bologna discutendone con:

-CécileKyengeKashetu-Portavocenazionaleprimomarzo,AssociazioneGiùleFrontiere

-CleliaBartoli-docentedi"Dirit
ttiumani"nel
llafacoltàdigiurisprudenzadel
ll'universitàdiPalermo

-AlessandraBal
llerini–AvvocatoASGI

-SaraSaleri-EuropeanAlternativeItalia

-PapDiaw-ingegnere,rappresentantecomunitàsenegalesediFirenze

-MircoPieralisi-insegnante,consiglierecomunaleBologna.

-GiorgioGrappieSeneBuz-CoordinamentoMigrantiBologna

L’Italia è permeata di casi di razzismo istituzionale: un’insieme di leggi, procedure burocratiche e prassi
amministrative che costruiscono e consacrano la disuguaglianza: tracciano una linea divisoria nella
popolazione tra chi ha diritti e chi dispone solo di concessioni temporanee, tra chi ha piena cittadinanza e chi
ne è escluso. Migranti, donne, precari, omosessuali, anziani, malati, emarginati: sono tutti vittime di una
disparità sistemica. L’idea del primo convegno sul razzismo istituzionale è quella di condividere la denuncia di
tali prassi per avviare un progetto culturale ampio capace di coinvolgere sia coloro che sentono lesi i propri
diritti a causa della discriminazione istituzionale, sia le stesse istituzioni, per costruire assieme una riflessione
comune che porti a mutare questo stato di cose.

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