360giorni di attesa, Dalla Tunisia alla Sicilia: un viaggio sulle tracce dei migranti scomparsi

COMUNICATOSTAMPA

 

360giorni di attesa
Dalla Tunisia alla Sicilia: un viaggio sulletracce dei migranti scomparsi

 

Erail marzo del 2011 quando migliaia di ragazzi sono partiti dalle costetunisine alla volta dell'Italia. In quei caldi giorni, tra l'emozionedella rivoluzione e la concitazione di fronte all'apertura dellefrontiere sognata da anni, centinaia di ragazzi sono scomparsi nelnulla. Viaggiavano su quattro barche, partite una il 1 marzo, una il14 e due il 29 marzo. Da quel momento le famiglie di queste personesono in attesa di notizie, che né le istituzioni italiane né quelletunisine sono state in grado di fornire loro.

Sono passati 360giorni, i parenti dei dispersi ancora aspettano e la primavera sta dinuovo iniziando. Quanti migranti partiranno questa volta dalle costetunisine? Quanti di loro riusciranno a raggiungere la "FortezzaEuropa" e come saranno accolti?

 sostegno della campagna“Da una sponda all'altra: vite che contano”, lanciatada attivisti e parenti dei dispersi, e a unanno dalla scomparsa di questi ragazzi, Stalker, in collaborazionecon Amisnet e il Comitato dei familiari degli scomparsi tunisini,inizia un percorso di narrazione, denuncia esensibilizzazione, partecipandoalla costruzione di una azione comune di solidarietà e per i dirittidi tutte le persone, tra le sponde del Mediterraneo, lì dove leistituzioni imbarazzate sembrano voltare la faccia davanti alledrammatiche  conseguenze delle loro scelte politiche.

Ilviaggio inizia lunedì 19 marzo, nella sede tunisina della FondazioneOrestiadi, nel palazzo Bach Hamba, dove incontreremo i familiari deidispersi. Continuerà verso la Sicilia, dove il 30 marzo, aGibellina, all'interno della mostra "Islam in Sicilia, ungiardino tra due civiltà" sarà inaugurato il lavoro OUELADDNAFINN / WAITING NEWS, una installazione che ripropone lo spazio delCanale di Sicilia come un deserto blu,  dove, a volerascoltare, si odono le voci di chi chiede aiuto e cerca di ritesserele rotte, le notizie, le responsabilità. Il canale come spaziodi attesa, la lunga e drammatica attesa di chi non ha notizie deipropri figli, di chi lotta per sapere, una attesa che è assieme attopoetico, espressione d’amore verso i propri cari e azionecivile.

Percontatti:
0039 – 3282912150
0021 – 653095209

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