CLASS ACTION: Estratto, per la chiusura del CIE di BARI – inviatoci da Montano Nicola

CIE Bari: atto di citazione 21 marzo 2012 PDF Stampa E-mail

Pubblichiamo il testo completo dell'atto di citazione in azione popolare (ex art.9, comma 1, d.lgs. 18.08.2000, n.267), con il quale si chiede al Tribunale di Bari di :

1) Accertare e dichiarare che il Centro di Identificazione e di Espulsione sito nel territorio della città di Bari sul sedime adiacente a quello della Scuola Allievi della Guardia di Finanza (Coordinate GPS: Latitudine N. 41.135656 – Longitudine E 16.788834) è una struttura di detenzione di esseri umani (segue)…

B) Accertare e dichiarare che nel Centro di Identificazione e di Espulsione sito nel territorio della città di Bari manca un Presidio del Servizio Sanitario Nazionale a tutela dell’integrità fisica e psichica delle persone ivi ristrette.

C) Accertare e dichiarare che le “Linee Guida per la progettazione dei Centri di Identificazione e di Espulsione”, redatte in data aprile 2009 dal Comitato Tecnico Consultivo del Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, costituiscono mera proposta mai recepita dai competenti organi deliberanti della pubblica amministrazione statale.

D) Accertare e dichiarare, per effetto di tanto, che le Linee Guida di cui al superiore capo C) sono giuridicamente inesistenti e/o inefficaci.
E) Accertare e dichiarare che la reclusione delle persone nel C.I.E. di Bari, secondo le rilevate caratteristiche di tipo carcerario, integrano condotta materiale lesiva dei diritti universali dell’uomo.

F) accertare e dichiarare che il trattamento delle persone ristrette nel C.I.E. di Bari viola, oltre che le carte fondamentali dei diritti dell’uomo, anche gli standards minimi di vivibilità per i detenuti stabiliti dalla normativa interna e comunitaria e dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sì come richiamata dal Ministero della Giustizia della Repubblica italiana con la circolare GDAP0308424 – 2009 del 25.08.2009 in conformità alla Raccomandazione Rec(2006)2 rivolta dal Comitato dei Ministri agli Stati membri.

G) per l’effetto, ove occorra previa disapplicazione delle Linee Guida dell’Aprile 2009 (nell’assurda ipotesi di ritenuta loro vigenza), ordinare l’immediata chiusura del Centro di Identificazione e di Espulsione nella città di Bari per violazione dei diritti umani.

H) in subordine, senza recesso e salvo gravame, condannare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente p.t., il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., e la Prefettura di Bari – Ufficio Territoriale del Governo, in persona del Prefetto p.t., anche in solido tra loro:
o alla esecuzione di tutte le opere edilizie necessarie indicate dal CTU nella pregressa fase di istruzione preventiva ;
o alla realizzazione dei necessari presidi socio-sanitari del SSN, con preposizione di personale dipendente qualificato;
o alla eliminazione di ogni forma di detenzione carceraria dei migranti.

I) Condannare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente p.t., il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., e la Prefettura di Bari – Ufficio Territoriale del Governo, in persona del Prefetto p.t., anche in solido tra loro, al risarcimento del danno nei confronti del Comune di Bari e della Provincia di Bari per la violazione dei diritti umani all’interno del Centro di Identificazione e di espulsione di Bari, danno da liquidare in via equitativa.

J) Condannare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente del Consiglio p.t., il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., e la Prefettura di Bari – Ufficio Territoriale del Governo, in persona del Prefetto p.t., anche in solido tra loro, al risarcimento del danno all’immagine del Comune di Bari e della Provincia di Bari, quali enti esponenziali delle Comunità ivi insediate, da liquidare in via equitativa.

K) In via istruttoria, ordinare l’immediata acquisizione, a cura della Cancelleria, del fascicolo d’ufficio relativo al procedimento civile iscritto al n. 599/2011 r.g., ad oggetto l’Accertamento Tecnico Preventivo avanti il Sig. Presidente del Tribunale di Bari.
L) Con ogni riserva di articolazione di ulteriori mezzi di prova, nei modi e nei tempi disciplinati dal codice di rito, alla luce del contegno processuale delle controparti.

M) Condannare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Bari – Ufficio Territoriale del Governo, anche in solido tra loro, al pagamento di spese e competenze del presente giudizio.

Per consultare l'atto Contattateci…..

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