Secondo tavolo tecnico per la masseria Boncuri. Fiumi di parole e pochissime proposte
Secondo tavolo tecnico per la masseria Boncuri. Fiumi di parole e pochissime proposte
NARDO' – Situazione stazionaria per la gestione della masseria Boncuri: il nodo che riguarda centinaia di lavoratori stagionali non si scioglie. Il secondo tavolo tecnico convocato venerdì scorso a palazzo Personè non ha registrato alcun progresso nella complessa questione che interessa l'incontro (legalizzato) tra domanda e offerta di lavoro.
L'Amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore alle Politiche dell'Immigrazione, Vincenzo Renna, ha convocato imprenditori agricoli, rappresentanti di categoria e organizzazioni sindacali. Presenti, inoltre, l'assessore all'Agricoltura, Gincarlo Marinaci, l'assessore all'Ambiente, Flavio Maglio, e il consigliere provinciale Mino Frasca.
L'unica e concreta proposta è arrivata da Claudio Pano, responsabile cittadino di Coldiretti: "Pur mantenendo alcune perplessità sulle liste di prenotazione, il tentativo di garantire la massima trasparenza e il rispetto delle leggi nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro potrebbe funzionare".
La ricetta di Claudio Pano è semplice: "Nella masseria Boncuri dovrebbe esser presente un funzionario dell'ufficio del lavoro, o di altri enti coinvolti nella gestione, con il compito di identificare tutti gli extracomunitari e formare le squadre di lavoro". La raccolta delle angurie, come più volte ricordato dai produttori presenti nei due tavoli tecnici, viene effettuata mediante l'impiego di squadre composte da cinque o sei persone.
E il più delle volte, queste formazioni, composte sempre dagli stessi lavoratori, si consolidano nel corso degli anni. "Le aziende, i commercianti e gli imprenditori – conclude Pano – potrebbero così interfacciarsi con un sistema di offerta lavoro legale e ben organizzato". La proposta, l'unica emersa in oltre centotrenta minuti di tavolo tecnico, viene però completamente ignorata dalle parti sindacali presenti nella sala consiliare. I rappresentanti delle categorie sfoderano l'arte oratoria del non dir nulla e in numerosi interventi non prendono mai posizione sulla proposta di Pano.
L'ultimo intervento, di Antonio Gagliardi della Flai Cgil (il secondo da sinistra), offre un'apertura all'unica proposta fino ad allora fatta ma è troppo tardi: il tavolo si scioglie senza un nulla di fatto e con l'impegno di risolvere qualcosa nel prossimo tavolo tecnico negli uffici della prefettura di Lecce.
Nel corso della riunione sono emersi altri due problemi "collaterali" ma anche in questo caso nessuna proposta di soluzione è stata avanzata dalle parti chiamate in causa. Il primo riguarda la presenza di extracomunitari sulle strade provinciali per Lecce e Copertino. Michele Muci, imprenditore agricolo, denuncia una situazione altamente pericolosa: "Ogni notte decine di extracomunitari percorrono le due strade camminando pericolosamente sul ciglio della strada. Il rischio di incidenti è molto alto e qualcuno dovrebbe prendere dei provvedimenti al più presto".
Il secondo punto, invece, riguarda la massiccia presenza di extracomunitari nelle campagne tra Nardò e Copertino. L'assessore Flavio Maglio, a tal proposito, è intervenuto chiedendo all'assessore Renna di farsi portavoce, in prefettura, di un problema sicurezza che potrebbe esplodere nel pieno della stagione.
La strada per cambiare e dimenticare il 2011 è in salita ma l'assessore Renna ci crede: "Il proposito costruttivo dei tavoli tecnici ci permetterà di voltare pagina e di assicurare una gestione diversa del campo di accoglienza di Boncuri. Il ponte di collegamento tra masseria e ufficio del lavoro sarà studiato nel prossimo impegno in prefettura". La stagione è ormai alle porte ed è arrivato il momento di tradurre in fatti i fiumi di parole.
