Modena Assemblea Pubblica: Centro di Identificazione ed Espulsione CIE, Una realtà vergognosa alle porte di Modena

Centro di Identificazione ed Espulsione CIE, Una realtà vergognosa alle porte di Modena

 

Una realtà poco distante dal centro cittadino, alcuni chilometriinsufficienti per non percepire il dolore e l’angoscia di chi vive al suointerno, trattenuto fino a 18 mesi per la mancanza di permesso di soggiorno espesso proveniente da vicende personali di miseria e umiliazione. Una realtà daanni legittimata dalla legge italiana, che non rispetta e non fa onore allanostra preziosa costituzione. Una realtà insopportabile.

Come possiamo non sentirci sdegnati da una legge come la “BossiFini”? Siamo nati in Italia per una fortunata coincidenza, ma l’Italia e laTerra appartengono ai suoi abitanti. Come possiamo ancora tollerare che unaparte di questi viva in condizioni di forte ingiustizia sociale? I confinitracciati dagli uomini sono stabiliti da regole economiche che spesso nonrispettano i diritti di ogni essere umano. Chi parte dal proprio paese perimmigrare, spera di trovare condizioni di vita minime migliori, tenta disfuggire alla fame, spesso alla guerra.

Non possiamo pensare e permettere che strutture come il CIErisolvano i problemi legati al fenomeno inarrestabile della immigrazione.

C’è bisogno di maggiore conoscenza di tutti i meccanismi chestanno alla base del fenomeno migratorio, di maggiore consapevolezza deicambiamenti strutturali sociali avvenuti negli ultimi anni in tutto il mondo,di più curiosità per comprendere e interagire con ogni cultura e religione, dimaggiore responsabilità personale nei comportamenti quotidiani in relazionealle persone e all’ambiente in cui viviamo, di più umanità e solidarietà conogni essere. C'è bisogno di buona politica, arte del governare un paese.

Dobbiamo scegliere in quale mondo vogliamo vivere, impegnarciseriamente per costruirlo, abbattendo strutture come i CIE .

 

NO AI CIE

COSA PROPONIAMO

 

Vi aspettiamo

giovedì 7 Giugno 2012 alle ore 20.30

Presso Casa delle Culture di Modena, Via Willigelmo, 80 –Modena

 

Nell’ambito di una generale riflessione sugli effetti dellaglobalizzazione, sulle migrazioni, sui rapporti tra culture diverse, sullenuove forme di cittadinanza e di identificazione nell’epoca della crisi delloStato-Nazione, ci sembra urgente e necessario agire subito.

 

Un intervento che superi la legge “Bossi-Fini”, ritenutaartefice di una larga parte della produzione di clandestinità amministrativa nelnostro paese, nell’ottica del rispetto delle convenzioni internazionalifirmate, ma inapplicate dall’Italia, come quelle contro la tortura, contro laviolazione dei diritti umani, seguendo l’idea espressa nel recentementepronunciamento della Commissione straordinaria per la tutela e la promozionedei diritti umani del Senato.

 

Dal punto di vista della riduzione dei problemid’identificazione, proponiamo percorsi che puntino alla riduzione dellaclandestinità.

Al via un confronto fra pratiche e legislazioni per trovaredelle alternative a strutture di identificazione ed espulsione rivelatesicostose ed inefficaci sia dal punto di vista sicuritario, sia nella garanzia enel rispetto dei diritti umani.

Allo stesso tempo riteniamo utile una campagna di solidarietàcon segnali concreti a sostegno dei bisogni delle persone che si trovanorecluse nei CIE, in accordo con le associazioni di volontariato già attive.

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