da il Manifesto: Permesso di soggiorno “premio” a chi denuncia i caporali

Permesso di soggiorno "premio" a chi denuncia i caporali

 
 
REDAZIONE – 07.07.2012

Recepita la direttiva europea sulle sanzioni per i datori di lavoro che impiegano stranieri irregolari (la numero 52 del 2009), il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri lo schema di decreto legislativo che di fatto inasprisce le sanzioni già previste per chi assume lavoratori non in regola. Le pene vengono ulteriormente aumentate se i lavoratori irregolari occupati sono più di tre, se sono minori e se sono sottoposti a condizioni lavorative di particolare sfruttamento.
In questi casi viene rilasciato il permesso di soggiorno della durata di sei mesi, con possibilità di rinnovo per un anno o più, per lo straniero che «abbia presentato denuncia e cooperi nel procedimento penale instaurato nei confronti del datore di lavoro». Ci sarà una breve fase transitoria, come aveva auspicato il ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi, per consentire al datore di lavoro di adeguarsi alla nuova normativa. Si chiama «ravvedimento operoso» o «norma transitoria», ma appare a tutti gli effetti un provvedimento di regolarizzazione.
I datori di lavoro che occupano irregolarmente alle proprie dipendenze lavoratori extracomunitari, «comunque presenti nel territorio nazionale», potranno quindi dichiarare la sussistenza del rapporto di lavoro allo Sportello unico per l'immigrazione entro un arco temporale da definire. Saranno i tecnici dei ministeri dell'Interno, del Lavoro e della Cooperazione a stabilire nei dettagli la procedura di emersione ma secondo le prime indiscrezioni il datore di lavoro per mettersi in regola dovrebbe pagare un contributo forfettario di 1.000 euro per ciascun lavoratore e «previa regolarizzazione delle somme dovute a titolo retributivo, contributivo o fiscale pari ad almeno sei mesi». Esclusi dalla mini-sanatoria i datori di lavoro che risultino condannati negli ultimi 5 anni con sentenza anche non definitiva per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

 

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