da Il Paese Nuovo.it: Boncuri, botta e risposta tra il Sel e il sindaco. Siciliano invoca “pausa di riflessione”

Boncuri, botta e risposta tra il Sel e il sindaco. Siciliano invoca “pausa di riflessione”

NARDO’ (Lecce) – Sulla vicenda di Boncuri, si è registrato un “botta e risposta” tra il Sel e il sindaco, Marcello Risi e nel mezzo si è infilato pure il consigliere provinciale Giovanni Siciliano.Sinistra Ecologia e Libertà ha spinto e spinge verso la riapertura di Boncuri per dare dignità “a persone che persone vivono abbandonate al loro destino in condizioni ignobili nelle nostre campagne”.

 

Dal canto del primo cittadino, la riapertura di tale masseria implica degli accorgimenti imprescindibili, primo fra tutti la sicurezza, e il cambiamento di Boncuri in quanto “lo scorso anno la Masseria e la lurida tendopoli attrezzata sull’antistante piazzale d’asfalto erano un ghetto nauseabondo”.Oltre allo scorrere delle parole in lettere diramate alla stampa, non è mancato il confronto tra il sindaco e i compagni del “sel”. “Abbastanza fruttuoso” poichè il primo cittadino ha assunto l'impegno dell'attivazione immediata dei lavori per la riapertura del centro della Masseria Boncuri. Pertanto, il circolo "noveaprile", accoglie la proposta del Sindaco di rinviare la decisione di consegnare la delega all'immigrazione, legando questa possibilità all'effettiva definizione di un impegno di spesa che la giunta comunale, già domani, dovrà ratificare.Intanto il consigliere provinciale Siciliano fa appello ad una "pausa di riflessione".

Riportiamo di seguito, le lettere tra il Sel e il sindaco, eppoi la nota di Siciliano.

“Caro Sindaco, eppur si muove avrebbe detto il buon G. Galilei davanti al tribunale dell’inquisizione, eppur si muovono i cittadini di Nardò che non ci stanno a rimanere inerti ed indifferenti dinanzi alla barbarie che si sta consumando nel territorio del nostro comune verso i migranti stagionali che hanno raggiunto il nostro territorio.Quanta umanità, quante storie, quante persone vivono abbandonate al loro destino in condizioni ignobili nelle nostre campagne, in una periferia di invisibili quasi a mimetizzarsi con la natura a non essere un problema in quanto partecipi di un ecosistema che li comprende allo stesso modo della nostra indifferenza.Non ci è piaciuta affatto, Sindaco, la decisione di non dar vita a quel presidio di solidarietà ed accoglienza rappresentata dalla tendopoli di Boncuri.Boncuri costituiva e costituisce ancora, pur con le sue tante imperfezioni e criticità un perimetro di legalità, un baluardo dei diritti dei lavoratori, una fucina di idee, l’occasione anche di un confronto fra tante realtà, culture, esigenze differenti.Si è deciso di non ripartire da quella esperienza proprio nel momento in cui avrebbe avuto maggior senso riproporla, a ridosso di un inchiesta giudiziaria che ha scoperchiato un velo omertoso su interessi di malaffare che passano dall’esercizio vile e putribondo dello sfruttamento delle persone.Hai assunto decisioni retrive, che contraddicono l’esperienza e la maturità di una città che esprime solidarietà da più parti : dal mondo del volontariato cattolico e laico e dal mondo politico; hai contraddetto un programma elettorale che annovera tra i capisaldi per l’appunto la solidarietà e l’accoglienza.Ci siamo illusi che l’importante delega attribuita al rappresentante di SEL in giunta avrebbe consentito alla città di sperimentare processi virtuosi ed innovativi sul tema dell’accoglienza , che avrebbe comportato un avanzamento culturale complessivo, che avrebbe abbracciato tutti i settori dalla scuola a quelli economici della nostra città.Al contrario, si è deciso da parte di questa maggioranza, da te rappresentata, di annullare ogni sforzo fatto dai nostri rappresentanti nelle assise cittadine , giunta e consiglio comunale, si è deciso di abbandonare una visione della vita, la nostra, che pone al centro, senza indugiamenti, la persona con i suoi diritti/doveri.Proprio di questo stiamo parlando Marcello, di persone umane, che non abbiamo il diritto di degradare a bestie, cui portare, per amor di carità e solo per quello, un po’ d’acqua e qualche bagno chimico. Quindi ti invitiamo ad un confronto presso la nostra sede domenica alle ore 8,30.Eppure, senza l’apporto esiziale del Circolo “noveaprile” di Sinistra Ecologia e Libertà non saresti mai diventato il primo cittadino, specie perché in un preciso momento, decisivo della campagna elettorale, SEL rimase l’unico partito a sostenerti.Nella sede del circolo di Piazza Salandra si consumò il sodalizio e oggi, a quasi un anno di distanza, nella stessa sede rimetteremo nelle tue mani la delega all’immigrazione.Questo è un primo passo poiché se non ci saranno date le garanzie appropriate e lo spazio politico per governare i processi reali nella nostra comunità, se non saranno soddisfatte le possibilità di rappresentare le nostre prerogative di proposta politica ben presto ti troverai, tu che dici di essere uomo di sinistra, senza l’unico partito di sinistra presente in questa, sin troppo eterogenea compagine di governo”.

A tal proposito, il primo cittadino ha risposto: “Sono di sinistra e sono cattolico. Per questo non passo il mio tempo ad allestire ghetti luridi ed insalubri per persone che considero miei fratelli.Lo scorso anno la Masseria Boncuri e la lurida tendopoli attrezzata sull’antistante piazzale d’asfalto erano questo: un ghetto nauseabondo.Il volto brutto dell’Italia: così tanti extracomunitari che ci dormivano la descrivevano agli inviati dei giornali. I quali subito mi chiamavano per chiedermi come potevo tollerare a poche centinaia di metri dalla città una “favela” di quella natura, per di più organizzata dall’amministrazione comunale.Una tendopoli con 400 persone ammassate, quasi una sull’altra. Centinaia di essi clandestini. Oltre duecento senza lavoro e senza speranza di averlo. Ma di che parliamo?Quell’esperienza straordinaria, ma avvolta in un magma inestricabile di sofferenza non è ripetibile.E poi dobbiamo intenderci.Ma davvero quelle tende e quei materassi rappresentavano un segno di civiltà?Servono altre esperienze. L’albergo diffuso può essere una di queste.Intanto l’amministrazione comunale interviene a sostegno dei cittadini extracomunitari conbagni chimici, acqua potabile, assistenza legale gratuita. Se occorre l’amministrazione comunale è pronta a somministrare pasti caldi, vitamine, farmaci. L’assistenza medica è garantita gratuitamente dall’Asl. Io ogni due giorni sono fra i campi a sincerarmi delle condizioni dei lavoratori. Questa sarebbe barbarie? In autunno partirà la campagna per la cittadinanza italiana ai figli di immigrati che compiono 18 anni (la legge italiana la prevede, con un termine di decadenza annuale).Personalmente sosterrò ogni iniziativa a favore della cittadinanza italiana per chiunque nasca nel nostro paese, anche se figlio di stranieri.Ma la sinistra deve avere il senso della misura e della civiltà.L’errore sta già nelle parole usate in questi giorni, perché il punto non è riaprire o non riaprire la masseria, dove alloggiavano solo i volontari ma, allestire o non allestire la tendopoli dove alloggiavano i migranti.L’anno scorso su Boncuri ho letto di tutto: che era una “bidonville”, un “disastro nell’accoglienza”.Tutto questo non poteva ripetersi. Bisogna avere il coraggio di ammettere che con quell’esperienza non si sono raggiunti gli standard minimi di sicurezza ed igiene degni di una società civile. Una tendopoli che ammassa più di 400 lavoratori su materassi sporchi non è accettabile per chi crede nei valori della giustizia sociale e dell’uguaglianza.Tuttavia, ripeto: stiamo provvedendo a fornire ai lavoratori le stesse cose che avevano a Boncuri, sono stati impiantati nella struttura dell’ex falegnameria, dove molti di loro si sono accampati, sei bagni chimici e c’è una cisterna che viene riempita due volte al giorno con acqua potabile.Inoltre, di concerto con il direttore della Asl Umberto Caracciolo, è stato stabilito che un equipe di medici sarà a disposizione dei lavoratori extracomunitari presso gli ambulatori di via Regina Elena.Abbiamo gestito in “emergenza”, è vero ma l’immigrazione stagionale è un fenomeno emergenziale. Lo era anche a Boncuri. Lo stesso dicasi per i fenomeni di prostituzione denunciati. Le prostitute c’erano anche a Boncuri. Sfruttate in un’area del comune. Roba da matti.La notte si sono registrate risse fra ubriachi, scontri fra facinorosi, accoltellamenti fra etnie.Non possiamo fingere di vedere soltanto il lato della rivolta e della rivendicazione dei diritti.Per questo dico: se non possiamo garantire un livello accettabile di ordine pubblico, sicurezza, pulizia, decoro, dignità, abbiamo il dovere di cambiare pagina.Valutiamo l’ipotesi dell’albergo diffuso cui potranno accedere i lavoratori dietro pagamento di un corrispettivo minimo. Un’esperienza già sperimentata in Capitanata con risultati parzialmente positivi ma che, a mio avviso, potrebbe avere a Nardò esiti migliori anche per il numero più esiguo di braccianti che noi abbiamo.Dai controlli effettuati dall’ispettorato del lavoro emerge infatti che su 121 lavoratori trovati sui campi 80 (i due terzi) sono italiani e 40 stranieri e tra questi solo due non avevano avuto regolare assunzione. È questa la proporzione reale.Inoltre in questi giorni ho avviato un ciclo di incontri con i datori di lavoro perché col tempo sarebbe auspicabile che fossero loro stessi a provvedere all’alloggio della manodopera come succede in altre realtà italiane e come accade anche qui quando i braccianti vengono assunti a tempo indeterminato.

Ma c’è un altro dato interessante: da un incontro avuto con le più grandi aziende produttrici di pomodoro, ad esempio, è emerso che molti di loro non faranno ricorso alla manodopera di colore ma che si avvarranno, quest’anno, di manodopera italiana soprattutto femminile.Questo significa che a breve per i lavoratori di colore potrebbe non esserci più lavoro. Cosa facciamo? Li ospitiamo per un paio di mesi a Nardò, e poi, come abbiamo fatto lo scorso anno, gli chiediamo dove vogliono andare e gli facciamo il biglietto del treno a spese del comune?Ripeto: la sinistra non deve declinarsi secondo stereotipi che non tengono conto della realtà. Quando la sinistra perde il polso della realtà e si compiace dei propri luoghi comuni smarrisce la propria funzione e spiana la strada alla destra.Piuttosto si continui a stringere il cerchio attorno ai caporali. Si continui a braccarli. Mettiamoli tutti con le spalle al muro.Qualcuno dice che senza la tendopoli di Boncuri non è possibile? Frottole di dilettanti senza scrupoli. L’attività investigativa fatta di controlli, appostamenti, foto, filmati, intercettazioni, verifiche si può fare benissimo, e si sta facendo, anche senza le tendopoli da favela.Comprendo le ragioni che spingono la Regione a insistere per dare seguito alle iniziative di sostegno ai lavoratori extracomunitari e ne condivido pienamente gli obiettivi, ma lo scorso anno la notte a Boncuri della Regione non c’era nessuno. La Regione è troppo lontana da Nardò. Il governo regionale dovrebbe essere più vicino alla nostra comunità. Non si governa un grande territorio con gli slogan.Cari amici e cari compagni di Sel, la vostra analisi mi sembra superficiale. E anche un po’ scorretta.Mi chiedete di sabato a mezzogiorno un incontro urgente per la domenica mattina seguente e poi lo fate precedere da un comunicato molto duro.Forse sarebbe stato più giusto attendere il confronto che voi stessi mi avete sollecitato “con urgenza” e al quale ho subito aderito”.

Poi, è stata la volta del confronto “face to face” tra il primo cittadino e il Sel che commenta tale incontra in questo modo: “Il confronto politico tenutosi stamani alla presenza del Sindaco presso la sede del circolo "noveaprile" di Sinistra Ecologia Libertà rappresenta un momento di grande discontinuità rispetto alle politiche ed alle misure poste in essere dall'amministrazione sino a questo punto. In particolare è stato fruttuoso poichè il Sindaco ha assunto l'impegno dell'attivazione immediata dei lavori per la riapertura del centro della Masseria Boncuri. Pertanto, il circolo "noveaprile", accoglie la proposta del Sindaco di rinviare la decisione di consegnare la delega all'immigrazione, legando questa possibilità all'effettiva definizione di un impegno di spesa che la giunta comunale, già domani, dovrà ratificare. Tutte le proposte atte a migliorare le condizioni di vita e sul lavoro del bracciantato stagionale straniero presente nel nostro territorio sono per noi conquista e soprattutto patrimonio per l'affermazione dei diritti di ogni civiltà”.

Infine, la posizione di Giovanni Siciliano. Il comunicato di SEL, impone secondo me a tutta la maggioranza di governo cittadino una pausa di riflessione (riunione di maggioranza). E' inspiegabile come mai, a distanza di 24 ore soltanto dall'ampio,puntuale, ed ineccepibile chiarimento del sindaco a SEL sulla questione migranti,oggi SEL sbugiarda lo stesso affermando che ha garantito loro il ripristino e il restauro dei Boncuri, ormai sinonimo di Campo per migranti, mentre solo ieri il Sindaco aveva parlato dell'eventualità di creare in un capannone sulla strada di Copertino una struttura per le emergenze degli extracomunitari regolarmente censiti attraverso l'ufficio provinciale del lavoro.Il comunicato odierno di SEL è inoltre offensivo per tutta la maggioranza di governo della città in quanto parla di discontinuità rispetto alle precedenti scelte di tutta la maggioranza.Strano concetto di democrazia questo!!!Può un solo consigliere (quello di SEL) imporre al Sindaco scelte che nessun altro della maggioranza condivide (fino a prova contraria)?Se il Sindaco dovesse realmente prestarsi all'esigenza di SEL ciò potrebbe avere un solo significato:DO UT DES, cioè una candidatura in cambio per le politiche, voce che peraltro corre sulla bocca di tutti i neretini da molti mesi.Io sono convinto che Marcello Risi vorrà governare fino alla fine naturale della legislatura,ne sono certo perchè lo conosco,ma per tutti coloro che nn lo conoscono bene lo invito a smentire pubblicamente e tempestivamente tali voci da qualcuno, forse artatamente, messe in giro. Quanto da me ipotizzato, tengo a sottolineare, che era stato già detto dal Consigliere Antonazzo giorni or sono.Non posso fare a meno di precisare che nn sono assolutamente contrario ai principi di accoglienza,ma sono fermamente convinto che le modalità e le progettualità usate fino ad oggi per raggiungere l'obiettivo nn siano quelle giuste,d'altronde anche il comunicato di ieri del Sindaco mi conferma ciò.Morale della favola, se ne ri-discuta in maggioranza.

 

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